Transumando: la Finocchiona IGP tra i prodotti di qualità 

​L’evento itinerante toccherà anche la Toscana per ripercorrere i percorsi della transumanza


La Finocchiona IGP sarà uno dei prodotti toscani protagonisti di ‘Transumando’, evento itinerante che attraverserà la Toscana fino a domenica 20 settembre, ripercorrendo il cammino degli antichi pastori dal mare alla montagna. L’evento farà tappa, in particolare, a Siena e ad Arezzo, dove saranno organizzate degustazioni speciali a base di prodotti tipici della Transumanza, come la Finocchiona offerti ai pastori dai contadini durante le soste per riposare lungo il cammino dal nord al sud della Toscana, favorendo commistioni e mescolanze, scambi di sapori e di saperi. Le degustazioni si terranno a Siena, negli spazi della Fortezza Medicea, mercoledì 16 e giovedì 17 settembre e ad Arezzo da venerdì 18 a domenica 20 settembre.

“Il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP - affermano il presidente, Fabio Viani, e il direttore, Francesco Seghi - è orgoglioso di partecipare a questo evento di valorizzazione e promozione degli aspetti culturali del mondo rurale e delle produzioni tipiche. Abbiamo aderito, insieme ai prodotti IGP e DOP della Toscana, per contribuire, attraverso le degustazioni che si svolgeranno nella Fortezza Medicea di Siena e ad Arezzo, a dare visibilità alle tante facce che costituiscono l’eccellenza enogastronomica della nostra terra, simbolo del Made in Italy nel mondo”.

Il Consorzio della Finocchiona IGP. 48 associati, oltre 65 richieste di iscrizione, una stima produttiva annua di 15mila quintali, un giro di affari valutato in un fatturato di circa 12 milioni di euro alla produzione e 20 milioni al consumo. Sono questi alcuni dei numeri che identificano il Consorzio di tutela della Finocchiona e le potenzialità di crescita di uno dei prodotti più rappresentativi della Toscana, che a maggio 2015 ha ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta (IGP).

La produzione in Toscana. La sfida verso il mercato mondiale parte dalla Toscana, dove si trovano i 46 stabilimenti di produzione. La provincia di Siena è quella con il maggior numero di aziende, pari a 12, seguita da Firenze (8), Pisa (7), Arezzo (5), Prato (4) e Pistoia (4) per concludere con Grosseto (3), Lucca (2) e Massa Carrara (1).

Un salume nella storia. La Finocchiona è legata indissolubilmente alla Toscana, anche dal punto di vista storico. Le sue origini sono medievali e risalgono a quando, per sopperire all’uso del più raro e costoso pepe, si pensò di aggiungere all’impasto i semi di finocchio, facilmente reperibili nei campi e sulle colline. La Finocchiona è un salume conosciuto e apprezzato già nella Toscana del Quattrocento, a partire dalla popolazione fino alla classe nobile: si ipotizza, infatti, che anche il Machiavelli ne fosse particolarmente ghiotto. Nell’Ottocento e nel Novecento, poi, sono molte le testimonianze storiche sull’uso del termine “Finocchiona”: nel 1875 è citata nel Vocabolario della lingua parlata di Rigutini e Fanfani e nel dizionario Pirro Giacchi, edito nel 1878. Nel Vocabolario degli Accademici della Crusca, edizione 1889, viene evidenziato il legame della Finocchiona con il territorio toscano.

Redazione Nove da Firenze