Tramvia, sicurezza ed organizzazione del lavoro: presidio a Firenze

Con l'attivazione delle Linee T1 e T2 gli autisti auspicavano una riorganizzazione del lavoro sul territorio


Stamattina presidio dei sindacati Cgil Cisl Uil e Faisa a Villa Costanza, con i lavoratori di Gest.

I sindacati nelle scorse ore hanno incontrato i lavoratori di GEST Spa in assemblee tenutesi il 19 febbraio ed il 3 aprile 2019, e conseguentemente hanno incontrato la Dirigenza aziendale sulle tematiche evidenziate dai lavoratori.

"Gli incontri con l'azienda sono stati decisamente insoddisfacenti sia per le organizzazioni sindacali sia per i lavoratori, che si aspettavano una maggiore attenzione verso le problematiche, soprattutto dopo i mesi di sacrificio per la partenza delle nuove linee T2 e T3. Come aggravante da imputare all’azienda c'è il fatto che le problematiche sollevate riguardano argomenti molto rilevanti che i dipendenti affrontano quotidianamente: sicurezza del personale, rinnovo della carta di qualificazione del conducente, organizzazione del lavoro, tempi di conciliazione vita-lavoro, trasporti sostenibili.
Con l'apertura dello stato di agitazione auspichiamo che la Dirigenza di GEST faccia un concreto passo in avanti verso le esigenze, non certo futili, del personale per non arrivare allo sciopero di un mezzo di trasporto così importante per i cittadini. Anzi, proprio per questo, chiediamo una chiara e immediata presa di posizione anche dei Sindaci e degli Assessori ai trasporti di Firenze e Scandicci a supporto delle rivendicazioni dei dipendenti" spiegavano i sindacalisti.

 Al termine dell'incontro in azienda per il primo tentativo di conciliazione della procedura di raffreddamento, le organizzazioni sindacali escono deluse ed insoddisfatte.

Massimo Milli vice segretario Faisa Cisal ha commentato: "Dopo quasi dieci anni dall'entrata in funzione della prima linea Stazione SMN-Villa Costanza, riteniamo sia giunta l'ora di rivedere l'intera struttura organizzativa del lavoro, dei turni di guida e delle conseguenti "montate e smontate" del servizio stesso. Tutto ciò in ragione del fatto che, con le attuali T1 e T2 e nell'ottica di una continua evoluzione del sistema tramviario fiorentino, sia indispensabilmente necessaria una nuova e più attuale organizzazione della prestazione lavorativa."

Redazione Nove da Firenze