Tramvia, Santa Maria Novella al palo: il trucco Porta al Prato - Leopolda

Costerebbe troppo, adesso, smantellare tutto


Il dibattito sui pali della Tramvia a Santa Maria Novella sta scandendo l'ultima fase del cronoprogramma per la realizzazione delle Linee 2 e 3 entrambe con capolinea in piazza Stazione.
A sorpresa nelle ultime ore torna di attualità il passaggio da Porta al Prato.

La "selva oscura" di pali a Santa Maria Novella mette in crisi oggi sul passaggio alla Fortezza da Basso e soprattutto su quello che potrà accadere quando la Tramvia si avvicinerà ancor più al centro storico, da via Cavour a piazza San Marco.
La Linea 1 che pure nei primi anni 2000 ha affrontato un tracciato molto più fluido, non si è per questo fatta mancare demolizioni eccellenti come su piazza Paolo Uccello, ma sarebbe oggi testimonianza di grande sensibilità urbanistica. 
Il passaggio da Porta al Prato ad esempio, con la Linea in campo aperto e senza tiranti al cospetto di una antica porta di Firenze è stato risolto dal punto di vista estetico diradando i pali di un colore molto chiaro ed associando ambedue le linee ad un solo sostegno.

Palazzo Vecchio si è ritrovato nel 2018 con una polemica forse inaspettata, dopo anni di intoppi e di 'problemi tecnici' a poche settimane dal traguardo l'obiettivo è la conclusione dei lavori, mentre il resto è migliorabile o perfettibile come si dice in certi casi. 
A far preoccupare sono stati però i conti, salati, che spetterebbero ai fiorentini per rimettere mano a quei pali, all'alimentazione e persino ai Sirio già acquistati ed in questi giorni in rodaggio sulla Linea 1, mentre sulle nuove Linee procedono i test in vista delle autorizzazioni. Dei pali che certo oggi non piacciono, ma domani chissà.. per una città mutevole come Firenze.

 Nelle ultime ore è spuntata una ipotesi del 2013, quando non c'era neppure un cantiere aperto, dove il pool tecnico avrebbe apprezzato un sistema di alimentazione da terra definito tramvia-pali-a-santa-maria-novella-alimentazione-da-terra-nel-progetto-2013.htm" target="_blank">tramwave o ibrido, quasi sperimentale se visto oggi con gli occhi del numero uno di Tram Spa che solo pochi giorni fa parlava di una tecnologia tutta da valutare, soprattutto in termini di flotta da mettere sui binari. 

Se dopo le parole del Soprintendente che ha aperto la discussione, si è pensato principalmente al colore dei pali, ed anche noi vi abbiamo mostrato quanta differenza possano fare semplici accorgimenti, adesso si ripercorre la Linea 1 cercando spunti di riflessione e Porta al Prato diventa un esempio virtuoso. Un esempio al quale non si è badato molto, ma che potrebbe mettere insieme estetica ed economia.

Antonio Lenoci