Tramvia, il futuro di Firenze: chi ha fatto palo?

Nei prossimi mesi il capoluogo toscano potrà affidarsi ad una rete di trasporto su ferro che coprirà tre aree


La polemica sui pali piantati a Santa Maria Novella prosegue e si arricchisce di particolari nelle discussioni dei fiorentini.
Nelle ultime ore sui piatti della bilancia sono finiti il paesaggio deturpato ed i soldi necessari ad apportare migliorie tecniche. Quanto costa mantenere decorosa la porta di accesso alla città? Di questo si tratta, provenendo dalla stazione centrale.

 Eliminati i cantieri molte cose cambieranno, la regolarità del servizio farà forse dimenticare alcune pecche. Ma la Tramvia con la Linea 1 - Linea 2 e Linea 3 non sarà ancora completa. Cosa fare nel futuro?

Italia Nostra guida la crociata contro la palificazione elettrica sull'onda delle dichiarazioni del Soprintendente Pessina fa appello all'Unesco. 
Palazzo Vecchio replica sottolineando l'importanza di completare i cantieri, posticipando la valutazione sui pali al post esercizio.  Le migliorie costerebbero attorno ai 35 milioni di euro.

La Soprintendenza fiorentina ha dato un assist al Comune proponendo pali di metallo argentato, come quelli già presenti davanti all'ex Caserma dei Carabinieri che diventerà presto luogo di attrazione turistica e non solo. 
Già perché i pali c'erano, nel tratto inutilizzato di binari che da via Alamanni arrivano alle scalette di Santa Maria Novella, in campo aperto, dove non c'era possibilità di arpionare i cavi. Nessuno dal 2009 se ne era accorto?
Per la realizzazione della Linea 1 il problema è stato risolto con i pali in metallo naturale. Possibile che i lavori del 2005 non siano stati utili in tal senso?

Punti di vista. Ha ragione Stefano Giorgetti quando dice che l'angolazione di una foto caratterizza positivamente o negativamente l'impatto visivo sulla elettrificazione, e per questo vi proponiamo varie immagini affinché possiate valutare personalmente.
Chi sarà a bordo dei Sirio poco vedrà di quei pali tanto criticati, salvo accorgersene una volta sceso alla fermata di piazza dell'Unità d'Italia. Di contro fino a ieri a 'decorare' la stazione era una quantità di mezzi a motore impossibile da gestire.

Sulla riorganizzazione del trasporto la Mobilità locale sta lavorando al tavolo con i soggetti interessati. Sarebbe stato impossibile studiare per tempo anche la prospettiva e l'effetto cromatico del progetto sull'ambiente circostante? Sono mancate le professionalità adeguate, i mezzi tecnici, o la volontà?

Il problema adesso sembra riguardare più la programmazione tecnica ed economica che non l'assetto urbanistico decorativo attuale. Come procedere? 

Dopo i nuovi Capolinea servirà intervenire sui prolungamenti e sul famoso raccordo Lavagnini - Libertà che servirà per accedere al centro da San Marco, verso Le Cure e Campo di Marte e verso Firenze Sud fino a superare nuovamente l'Arno sull'asse Giannotti - Europa verso Bagno a Ripoli.
La Tramvia, nel suo disegno d'insieme, porterà da un lato verso Prato e dall'altro verso il Chianti. Quanti altri pali saranno piantati?

Antonio Lenoci