Tramvia, passato e futuro: torna il Porto Mediceo e resta il sottoattraversamento del centro

Si torna a parlare del recupero del Porto Leopoldino al Pignone


L'Amministrazione mantiene tra le ipotesi di progetto il sottoattraversamento del centro storico, ed intanto si ripropone la riqualificazione della riva sinistra d'Arno dove sorgeva il porto mediceo.

Il Porto del Granduca è stato ritrovato durante gli scavi per il nuovo ponte della tramvia al Pignone. Un manufatto "praticamente intatto" si disse e tale fu la meraviglia dell'allora assessore Giuseppe Matulli da imporne fin da subito una attenta catalogazione. Da allora Firenze ne attende la ricostruzione in riva d'Arno.

"Abbiamo chiesto, mesi fa, che il Consiglio comunale si potesse esprimere su temi connessi alla realizzazione del sistema tramviario di Firenze" ricordano il capogruppo Grassi e le Consigliere Verdi e Alberici - Nell'ultimo Consiglio comunale abbiamo avuto la soddisfazione di veder approvati atti importanti per il futuro del trasporto pubblico e sulla mobilità ciclopedonale a Firenze, con impegni che andranno certamente oltre la scadenza elettorale ma che rappresentano la base su cui, in questi ultimi mesi, l'amministrazione dovrebbe operare imparando anche dagli errori finora fatti."

"Abbiamo chiesto il completamento dei lavori al Porto Mediceo in Lungarno del Pignone, il cui cantiere, abbandonato da anni, versa in condizioni pessime e il cui riavvio dei lavori con la conclusione della sistemazione dell'assetto dell'argine rappresenterebbe, senza dubbio, una buona notizia anche per coloro che abitano nelle vicinanze. Tempi certi non ne abbiamo, ma entro la fine del mandato crediamo che sia possibile dire una parola definitiva sul tema della ricostruzione del porto mediceo che da anni viene promesso. Abbiamo inoltre proposto e approvato la richiesta che i fondi europei per le estensioni del sistema su ferro non siano persi e che anzi, in questi mesi, l'amministrazione comunale si possa attivare perché il Governo stanzi fondi a favore della mobilità urbana su ferro con la pubblicazione di nuovi bandi per l'erogazione di contributi ai Comuni e alle Regioni. L'ultimo bando risale al 2010 e ci pare giusto pretendere che anche il Governo dia priorità al trasporto pubblico su ferro nelle nostre città, sia che si tratti di tramvie o di sistemi ferroviari metropolitani. Infine un ulteriore testo approvato dal Consiglio, sempre su nostra proposta, chiede che sia sempre garantita, fin dalla fase preliminare dei progetti, la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili lungo le linee tramviarie e ferroviarie: un modo innegabile per garantire che gli spostamenti possano avvenire dalle aree attorno e verso il trasporto pubblico con mezzi non inquinanti ed ecologici. Dispiace soltanto aver dovuto constatare, dopo così tante proposte accolte, che la maggioranza sia ancora legata al progetto del sotto-attraversamento tramviario del centro storico: un progetto folle, dai costi esorbitanti e dalla progettazione complicata, dai tempi di realizzazione imprevedibili, considerando la ricchezza archeologica del nostro sottosuolo e le dimensioni ridotte del centro stesso. Una pura follia che ci sorprendiamo non possa essere esclusa definitivamente dalla maggioranza, come avevamo chiesto con un nostro atto, bocciato dal Partito Democratico".

Redazione Nove da Firenze