Tramvia Firenze-Bagno a Ripoli: arrivano i 200 milioni del Ministero

Stando ai piani del sindaco Nardella i lavori dovrebbero partire entro il 2020 ma sul progetto pende la spada di Damocle del ricorso al Tar da parte di Razzanelli


(DIRE) Firenze, 18 dic. - Ora è ufficiale: dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti arriva il via libera ai 200 milioni per la linea sud del tram, quella che collegherà Firenze con Bagno a Ripoli.

Il finanziamento rientra nei cinque miliardi di euro di progetti finanziati dal ministro con il via libera ottenuto dalla Conferenza Unificata riunitasi oggi a Roma.

La quota più consistente di risorse assegnate, si spiega in una nota del ministero, pari cioè "a due miliardi e 319 milioni, riguarda 17 progetti di trasporto pubblico locale presentati dalle città di Roma, Milano, Firenze, Bologna, Torino, La Spezia e Bergamo. 

Si tratta di nuove linee metropolitane, tramvie, filobus e fondi per l'acquisto di materiale rotabile, per dare una risposta alla domanda di mobilità sostenibile, ridurre l'impatto ambientale, l'incidentalità e il consumo energetico".

A quanto apprende la 'Dire' da fonti di Palazzo Vecchio, dentro questo pacchetto di risorse sono presenti i 200 milioni utili per la nuova sfida tramviaria lanciata dall'amministrazione Nardella, con i lavori che, stando alla road map definita proprio dal sindaco, dovrebbero partire entro la fine del 2020. (Dig/ Dire)

Ma su tutto questo incombono grossi interrogativi. Nei giorni scorsi, lo ricordiamo, il progetto era finito nell'occhio del ciclone per via dell'iniziativa di Mario Razzanelli, storico oppositore del sistema tramviario. Ottantuno pagine di rilievi ambientali, 27 di contestazioni giuridiche e 22 tecniche legate all'analisi trasportistica. Tre fascicoli che racchiudono le osservazioni al progetto della Firenze-Bagno a Ripoli, presentati dal centrodestra alla direzione ambiente di Palazzo Vecchio. Un lavoro affidato ad "otto tecnici" proprio da Razzanelli, promosso e sostenuto anche da Lega, M5S e Fratelli d'Italia.

"Una volta che avranno risposto alle osservazioni" in senso negativo, "ricorreremo al Tar" e, se necessario, in seconda battuta "al Consiglio di Stato - ha detto Razzanelli - . Questo, stando al parere di alcuni legali che ho consultato, stopperà il processo per almeno due anni. Ergo, la linea non parte".

“Con le osservazioni depositate dal Consigliere Razzanelli di Forza Italia – hanno scritto i rappresentanti in Comune di FI (Cellai), FdI (Draghi), Lega (Bussolin) e M5S (De Blasi) in una nota – il progetto può già dirsi bloccato e la tanto richiesta pausa di riflessione rischia davvero di diventare realtà e, finalmente, potremmo studiare soluzioni alternative e meno impattanti per Firenze".

Vedremo come (e se) si dipanerà questa matassa che al momento sembra molto ingarbugliata.

Redazione Nove da Firenze