Tragedia Erasmus: morte in Spagna Lucrezia, Valentina ed Elena

​Sette le vittime italiane. Università di Firenze in lutto per le vittime dell’incidente di Tarragona


Il tragico incidente stradale avvenuto in Catalogna ha coinvolto un autobus con 57 studenti Erasmus.
Le ragazze, tutte studentesse universitarie, stavano effettuando in Spagna il programma Erasmus, che mette in connessione studenti di vari Paesi europei. L’incidente è avvenuto nella zona di Tarragona. Nell’ambito di tale progetto si erano recate al Festival di Las Fallas nei pressi di Valencia e stavano rientrando a Barcellona.

"Il cuore spezzato per le vittime italiane e per le altre giovani vite distrutte nell’incidente in Spagna" ha detto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi prima di recarsi in Spagna.

Interrogato il conducente, indagato ora per le 13 vittime provocate da quello che fin dai primi momenti è stato definito "un errore umano".
Fonte Sky Tg24 che affronta la delicata ricostruzione dell'incidente "Secondo quanto comunicato all'emittente radiofonica catalana Catalunya Radio dal responsabile dell'Interno Jordi Jane, le vittime sono tutte ragazze di età compresa tra i 19 e i 25 anni, di sei nazionalità: italiana (7), Germania (2), Romania (1), Francia (1), Uzbekistan (1) e Austria (1)".

"Bisogna attendere l'identificazione per avere la certezza piena" ha affermato a Sky TG24 il capo dell'unità di crisi della Farnesina Claudio Taffuri.

Un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’incidente di Tarragona, domani 22 marzo, alle 12, a Firenze – come in tutti gli Atenei italiani - su invito della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), in segno di lutto.

Già questa mattina alle ore 10, nell’Aula Magna dell’Ateneo, le vittime sono state ricordate con un minuto di silenzio. A nome di tutta la comunità accademica fiorentina il rettore Luigi Dei, costernato, ha espresso profonda commozione per la tragedia di Tarragona. “La trepidazione e la pena di stamani si sono tragicamente trasformate in compianto e infinita tristezza – ha detto Luigi Dei dopo gli aggiornamenti sull’elenco delle vittime italiane -. Il bilancio per l'Ateneo è drammatico: abbiamo perso Lucrezia Borghi, Valentina Gallo ed Elena Maestrini studentesse della Scuola di Economia e Management. Ai genitori e ai familiari tutti l'affettuosissima vicinanza del rettore e di tutta la comunità accademica”.

In segno di lutto tutte le iniziative previste “Per una nuova primavera delle Università” sono state annullate e rinviate a data da destinarsi. Sospese le attività didattiche e istituzionali. All’edificio del rettorato, in Piazza San Marco, e nelle altre sedi dell’Ateneo è stata esposta la bandiera a mezz’asta.

La Farnesina ha attivato per le famiglie il numero +39 0636225 dell'Unità di Crisi 

 CNA-Fita si stringe al dolore delle famiglie esprimendo il proprio sentito cordoglio, ma punta il dito sui trasporti a basso costo: "Pur non essendo questo il giorno per i richiami e le polemiche, evidenziamo che da tempo, come associazione di rappresentanza, chiediamo più attenzione per la sicurezza di tutta l’utenza del trasporto persone che spesso viene sacrificata da logiche di mercato ribassiste e prezzi super scontati o servizi improvvisati. Su questo specifico settore insistono criticità annose che sovente generano mix micidiali e sottovalutati: la vetustà del parco veicolare, autisti troppo anziani o inesperti a volte impiegati irregolarmente, il mancato rispetto e i controlli sui tempi di guida e di riposo, le liberalizzazioni selvagge dove il servizio diventa un’ applicazione web con sconti accattivanti e infrastrutture inadeguate, solo per citarne alcune. L’utenza, nello scegliere, non sempre tiene in debita considerazione il rischio che può celarsi dietro ad un prezzo low cost e questo vale anche per quelle amministrazioni pubbliche che affidano servizi di trasporto scolastico al massimo ribasso e la minima capacità di controllare veramente chi andrà ad eseguire quel trasporto".

Redazione Nove da Firenze