Toscana Pride: Siena invasa dai colori dell'arcobaleno

Fotografie di Miriam Curatolo

Rossi e Barni presenti alla manifestazione. Il Comitato organizzatore: "Una partecipazione oltre ogni aspettativa. Abbiamo scritto una una pagina della storia di questa città. Grazie a tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e trasngender, queer, intersessuali, asessuali e eterosessuali che hanno sfilato con noi Per Orgoglio e per Amore, in nome di ciò che li unisce: il loro essere umani”


FOTOGRAFIE — Colorata e festosa la Siena Arcobaleno che ha ospitato il Toscana Pride, ha risposto in massa all’appello degli organizzatori che erano presenti al completo: dalle Famiglie Arcobaleno ad AGEDO, l’associazione dei genitori e amici degli omosessuali, da Rete genitori Rainbow al Consultorio Transgenere, da Ireos e Azione Gay e Lesbica fino a LuccaAut e Polis Apeta l’associazione delle persone lgbt che impiegate nelle forze dell’ordine, fino a tutte le Arcigay della Toscana Siena, Arezzo, Pisa e Livorno. Presente anche per la prima volta l’associazione delle persone asessuali Carro di Buoi.

l presidente della Regione Enrico Rossi era presente, assieme alla vicepresidente Monica Barni. Nessun contributo specifico è stato dato al Pride di Siena, mentre è stato concesso il patrocinio regionale ed è stata stabilita la partecipazione del Gonfalone. La Regione Toscana partecipa, in qualità di ente fondatore, alla rete Rete delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni. Ogni anno la Regione dà un contributo complessivo di 80.000 euro alle circa 25 amministrazioni toscane che aderiscono alla rete (circa 3.000 euro a ciascuna amministrazione), per la realizzazione di interventi e iniziative di promozione delle pari opportunità e di integrazione delle politiche riguardanti le persone LGBTI.

Per le strade della città, tanti senesi, tantissimi studenti e anche tanti turisti curiosi. Alla testa alle spalle dello striscione del Comitato organizzatore, i rappresentanti delle 99 istituzioni che hanno dato il patrocinio gratuito alla manifestazione, molti dei quali presente con fascia tricolore e gonfalone. Anche quest’anno la cartina della Toscana si è colorata con i colori di arcobaleno con l’adesione di tutte le province. Unico assente: la città metropolitana di Firenze. Un’invasione pacifica e colorata scandita dal ritmo dei percussionisti Bandao e Bandidas, e caratterizzata dalla presenza di carri musicali animati. Per la prima volta, al Toscana Pride è arrivato anche del trenino delle famiglie arcobaleno: una presenza importante di 130 famiglie con i loro 60 bambini e bambine che dal palco hanno lanciato un messaggio ai sindaci e alle sindache per riconoscere i loro bambini come figli di entrambi i genitori. Grande ed entusiastica partecipazione da parte degli studenti di Siena che nel loro spezzone “Students for Pride” hanno coinvolto i presenti in un flash mob contro le discriminazioni prima della partenza. Sono più di 150 le realtà che hanno aderito al Toscana Pride, tra loro molte conferme come ARCI, CGIL, UISP e ANPAS da sempre al fianco della manifestazione ma anche alcune novità: quest’anno per la prima volta c’è Acquedotto del Fiora tra i sostenitori. Tra le curiosità la presenza della squadra di Quidditch Siena Ghibellines, della Chiesa Pastafariana Italiana. In parata anche Nonunadimeno che ha chiamato a raccolta tutti i collettivi femministi della toscana. Particolarmente significativa l’adesione de Il Grande Colibrì, un progetto di attivismo a favore delle persone LGBTQI che racconta anche le differenze etniche, culturali, religiose, sociali e sessuali nel mondo. Più di 50 gli esercenti - tra albergatori e commercianti - hanno aderito al Toscana Pride, sostenendo la manifestazione e mostrando l’adesivo “We Support Toscana Pride” e la bandierina arcobaleno nelle loro vetrine.

In una stagione elettorale che non sembra finire mai, e che fortemente si fa contrassegnata dall’odio, dalla violenza e dalla paura, la giornata senese riporta alla ribalta la maggioranza dei toscani che rifiuta il razzismo, il sessismo, l’omo/bi/transfobia e tutte le forme di discriminazione e che è pronta a difendere un orizzonte di libertà, autodeterminazione ed inclusione, appena conquistato. La marcia odierna ricorda che in Italia non è stata ancora raggiunta la piena cittadinanza per le persone LGBTQIA+* e per il pieno riconoscimento dei figli delle famiglie arcobaleno, ma che la loro lotta non si fermerà.

Nicola Novelli