Toscana: in quarantena chi viene da zone rosse

Regione al lavoro per recepire il nuovo decreto. Una sintesi delle misure di prevenzione prese dal Governo. Enrico Rossi: "Limitare al massimo le occasioni di contagio". Parzialmente chiuso il centro commerciale di Campi Bisenzio. Primo guarito definitivo: negativo il calciatore della Pianese. Il sindaco di Prato Biffoni: "Massima responsabilità da parte di tutti i cittadini, ne va della salute dell'intera comunità"


Quarantena obbligatoria per chi arriva in Toscana dalle zone rosse. Questo in estrema sintesi il contenuto di un’ordinanza cui sta lavorando la Regione e che il presidente Rossi firmerà nelle prossime ore (e che sarà pubblicata non appena perfezionata). Per limitare al massimo la diffusione del contagio, in sintonia con il nuovo decreto del governo che istituisce misure speciali per la regione Lombardia e per le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, anche la Toscana dispone che chiunque, proveniente da queste zone, entri nella nostra regione da oggi in poi o vi sia entrato negli ultimi 14 giorni, debba mettersi in autoisolamento ed informare le autorità sanitarie.

Sospensione di eventi, manifestazioni, spettacoli, messe e funerali, stop alle attività di pub, discoteche, scuole di ballo; gare ed eventi sportivi a porte chiuse, chiusura di musei e istituti di cultura, confermata quella di scuole, servizi per l'infanzia, corsi di formazione. Bar e ristoranti aperti ma con l'obbligo di rispettare la distanza di almeno un metro fra i clienti e negozi con ingressi contingentati. E poi, ancora, raccomandazione ai datori di lavoro di far ricorso al "lavoro agile" e a ferie e congedi ovunque possibile. Queste alcune delle misure del nuovo decreto varato oggi dal presidente del consiglio e che, oltre a stabilire le nuove "zone rosse" detta, all'articolo 2, le disposizioni valide sul resto del territorio nazionale e quindi anche per la Toscana. La Regione si è attivata per recepire e diffondere al massimo la conoscenza delle disposizioni contenute nel decreto che introducono alcune novità e ribadiscono o inaspriscono raccomandazioni e divieti già presenti nelle precedenti ordinanze.

"Ci siamo subito attivati - spiega il presidente Rossi - perchè in questa fase è essenziale limitare al massimo le occasioni di contagio e l'unico modo per contrastare la diffusione del virus passa necessariamente per un cambiamento dei comportamenti individuali, che dovranno più di sempre improntarsi ad un senso di responsabilità collettiva. Sono misure severe, che incidono sulla vita sociale di tutti e che hanno conseguenze sul piano economico, lavorativo, psicologico di ciascuno. Ci stiamo attrezzando per diffonderne al massimo la conoscenza, perchè dal loro rispetto deriva la sicurezza di ciascuno e quindi di tutta la collettività e la necessità, improrogabile, di proteggere le persone più fragili e sostenere il lavoro di quanti sono impegnati, ventiquattro ore su ventiquattro, nella prevenzione, cura dei malati e contenimento dell'emergenza". Le misure del nuovo decreto che la Regione tradurrà in una nuova ordinanza, più nel dettaglio, prevedono: 

- lo stop a congressi, riunioni, meeting e eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità nonchè ogni altra attività convegnistica o congressuale.
- Sospese, a pena di sanzioni e sospensione dell'attività, manifestazioni, eventi e spettacoli, compresi quelli nei cinema e teatri, le attività di pub e discoteche, scuole di ballo, sale giochi.

- Restano chiusi musei e istituti di cultura

- Per bar e ristoranti lo svolgimento delle attività può avvenire solo con obbligo, a carico dell’esercente, di far rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro, mentre per le atre attività commerciali si raccomanda di contingentare gli accessi, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro

- Sport: sono sospesi eventi e competizioni sportive al pubblico, consentite quelle a porte chiuse, compresi gli allenamenti agonistici, ma sotto il controllo di personale medico per verificare il rispetto delle norme per la riduzione del rischio di contagio e il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro;

- Scuola e Università: si conferma sospensione di tutti i servizi educativi e le attività didattiche e formative, ferma restando la possibilità di svolgere attività a distanza (anche nelle università e nelle istituzioni di alta formazione), ribadito lo stop ai viaggi e scambi di istruzione, uscite e visite guidate; esclusi dal divieto i corsi di specializzazione e formazione in medicina e i tirocini delle professioni sanitarie.

- Università e scuole dovranno assicurare il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari e di ogni altra prova; le assenze degli studenti causate dalla sospensione non sono computate ai fini dell’eventuale ammissione ad esami finali e ai fini delle relative valutazioni

- Ospedali, Rsa, lungodegenze: vietato agli accompagnatori restare nelle sale di attesa dei pronto soccorso (salvo specifiche indicazioni del personale). L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, Rsa, hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione

- Lavoro: il lavoro agile può essere applicato dai datori di lavoro per tutta la durata dell’emergenza, anche in assenza degli accordi individuali previsti per legge; qualora sia possibile, si raccomanda ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o ferie.

- Carcere: previste misure di prevenzione per i nuovi ingressi negli istituti di pena toscani, dove ieri sono state montate dalla protezione civile le tende di pretriage, i casi sintomatici vengono posti in isolamento e si raccomanda di valutare la possibilità di misure alternative al carcere. I colloqui visivi avvengono in modalità telefonica o video e solo in casi eccezionali può essere autorizzato il colloquio personale ma a distanza di almeno due metri;

- Luoghi di culto, messe, cerimonie, funerali: l’apertura dei luoghi di culto è consentita solo con l’adozione di misure per evitare assembramenti e nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro; sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali.

- Quarantena: divieto assoluto di mobilità dall’abitazione o dimora per le persone in quarantena.

Il Centro Commerciale I GIGLI si attiene a quanto previsto dal nuovo Dpcm del Governo e chiude in via precauzionale fino a nuove comunicazioni un negozio della galleria per il caso sospetto non confermato di un dipendente non più al lavoro dal 1 marzo scorso. Non è stata indicata e richiesta dalle Autorità competenti, alcuna chiusura ulteriore di punti vendita della Galleria, né tantomeno eventuali isolamenti del personale dipendente.

"L’Asl sud est e l’Azienda ospedaliero universitaria di Siena mi hanno comunicato la completa negativizzazione del calciatore di 23 anni della Pianese, mentre sono clinicamente guariti lo studente norvegese di 24 anni trovato positivo a Firenze e di una giovane donna di 32 anni di Bagno a Ripoli, nella Asl centro. Per il giovane della Pianese c'è la completa guarigione, non solo dal punto di vista clinico, perchè da giorni non aveva più sintomi, ma anche anche dal punto di vista virale: è stato sottoposto a un doppio tampone, risultato negativo". A dare notizia del primo caso di guarigione completa è il presidente della Regione Enrico Rossi, che ringrazia il personale sanitario per il lavoro competente e infaticabile che ha reso possibile raggiungere, in breve tempo, questo importante risultato. Il giocatore della Pianese è stato sottoposto a due tamponi faringei, risultati negativi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro come previsto dal decreto ministeriale.

"Rivolgo un appello a tutti i cittadini -afferma il sindaco di Prato Matteo Biffoni- A Prato abbiamo coniugato attenzione e calma, presidiando ogni situazione a rischio e cercando di mantenere viva la città e le sue attività economiche, oltre alla quotidianità di tutti noi, compresi i nostri bambini, anche se in un contesto difficile. Adesso la situazione intorno a noi è mutata. E' quindi il momento della massima responsabilità da parte di ciascuno di noi, siamo chiamati a cambiare le nostre abitudini, a fare alcuni sacrifici, ma la priorità deve essere data alla salute dell'intera comunità. Il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio prevede ulteriori restrizioni anche per il nostro territorio e dobbiamo rispettare assolutamente le prescrizioni. Niente può essere lasciato al caso o sottovalutato. Capisco il momento difficile, soprattutto per le attività commerciali e aperte al pubblico, per gli operatori del mondo della cultura, per i lavoratori in genere ma ci vuole assoluta attenzione e massimo rigore nel rispetto delle indicazioni che ci arrivano dal Governo e dalle autorità sanitarie. Nessun territorio è immune e la salute deve essere in ogni modo tutelata, così come le strutture ospedaliere e sanitarie. Quindi raccomandiamo a tutti di segnalare eventuali provenienze dalle zone rosse, ampliate con il nuovo decreto, chiamare i numeri messi a disposizione dalla Asl e NON RECARSI AL PRONTO SOCCORSO. Siate responsabili, nessun controllo sarà mai sufficiente se non quello di ciascuno sui propri comportamenti. Ne usciamo solo così, tutti insieme con senso civico e di responsabilità. Dobbiamo pensare soprattutto a tre categorie di persone: medici e personale sanitario anche del mondo del volontariato, sempre in prima linea. Agli anziani e alle persone con stato di salute compromessa, da tutelare in tutti i modi. Ai bambini che, già privati della propria quotidianità, devono essere messi al riparo dalla paura e dal panico: cerchiamo di regalare loro serenità. Il Comune, insieme alla Regione Toscana e al Governo si impegna fin da subito a lavorare per individuare tutti gli strumenti utili per sostenere le attività economiche e i lavoratori messi in difficoltà da questo momento eccezionale. La gravità della situazione però chiede atti di responsabilità anche a chi gestisce attività private aperte al pubblico: ricordo che la mancata osservanza delle prescrizioni ha conseguenze penali. Ce la faremo ad uscire da questa situazione, tutti insieme. Adesso sta a ognuno di noi fare la propria parte".

Redazione Nove da Firenze