Toscana Digitale: dal timore del web all'Internet Festival

Negli anni '80 e '90 si guardava alla rete come ad una trappola, un dedalo di informazioni che avrebbero finito con il divorare l'essere umano


Dall'8 all'11 ottobre a Pisa è in scena l’edizione 2015 di Internet Festival con un flashmob alle 15 sul Ponte di Mezzo: protagonisti venti ballerini di “Italy Dance Village” in una battaglia interattiva sulle note dei suoni creati dai loro movimenti e amplificati grazie a un sistema hi-tech. Al termine il taglio del nastro dell’installazione “Iper Spazio”, curata dell’architetto Luigi Formicola: 13 ambienti, rappresentati da sette cubi e sei spazi verdi, collocati in successione a formare quello che sarà un vero e proprio invito, rivolto ai cittadini pisani e ai visitatori del festival, a sperimentare un viaggio esperienziale.

Adriana De Cesare, project leader di IF2015 per Fondazione Sistema Toscana ci accoglie con grande entusiasmo: "Il tema di quest'anno è lo spazio: quello digitale non esiste in natura ma è il frutto di relazioni, interazioni e connessioni. Avremo aree tematiche in cui privilegiamo alcune riflessioni esplorando gli argomenti alla luce di un nuovo modo di vivere".

Internet come utilità commerciale, facilitazione burocratica.. siamo oltre il videogioco? "Oggi la rete riguarda la mobilità, la sanità, il lavoro, il tempo libero e tutto il resto. L'innovazione digitale è il nostro sviluppo culturale e socialòe. anche chi si considera al di fuori del mondo dell'innovazione ci si ritrova dentro: non basta non avere Facebook per non essere coinvolti nella rete. Basta mandare un Sms per comprare il biglietto dell'autobus per fare parte del sistema".

Internet Festival non è solo opportunità, ma anche avvertimento sui rischi del web "I nostri partner non sono solo amministrazioni, ma anche Camera di Commercio, Istituti di ricerca ed Università ed è volontà comune che non vi sia solo la conoscenza del mezzo ma anche la consapevolezza di come si usa. Serve la responsabilità che troviamo nel mondo reale, non è tutto bello e positivo, occorre conoscere bene l'argomento perché un approccio superficiale può ritorcesi contro l'utente".

La Presidente Laura Boldrini ha inviato un messaggio ricordando l'attenzione del Governo alle nuove regole per l'utilizzo di internet "Indicazioni importanti rivolte al cittadino comune che deve essere tutelato, ma anche ai grandi operatori commerciali o i grandi network che hanno una quantità infinita di dati che utilizzano. Abbiamo una giornata intera dedicata alle tracce che tutti noi lasciamo sulla rete e che spesso inconsapevolmente vengono poi utilizzate. L'attenzione politica deve essere strategica per aiutare i cittadini e non solo a muoversi nel modo più corretto per tutti".

Nei film di fantascienza di appena 20 anni fa si guardava ad internet con paura, l'abbiamo esorcizzata?"Siamo arrivati preparati all'evento. Oramai tutti abbiamo elementi per poter decifrare ciò che sta accadendo, la conoscenza generale fa si che un po' conosciamo il mezzo e fortunatamente esistono autorità che possono guidarci. Certo serve mantenere un alto senso critico e valutare tutto ciò che ci viene proposto non solo in base a quanto ci è stato detto dagli amici, più o meno reali. Ad occhi aperti possiamo andare anche oltre quei mondi che la cinematografia ci ha prospettato".
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The Net - Intrappolata nella rete è il film del 1995 che porta sul grande schermo il mondo di internet, il primo a basarsi su un caso di furto d'identità. Diretto da Irwin Winkler, mostra Sandra Bullock davanti ai vecchi pc addobbati di post-it). 

Pisa ha accolto bene l'evento? "Nel 2011 c'era l'interesse degli studenti e degli studiosi, ma al 2015 siamo arrivati a coinvolgere i negozi del centro storico con una aspettativa diffusa che porta a partecipare per curiosità e scoprire la città in maniera diversa. Ci sono 20 location per laboratori e incontri che interessano spazi come gli Ex Macelli o Cittadella Galileiana che accoglierà migliaia di bambini di tutte le età".

Anna Vaccarelli è del CNR e coordina il Comitato Esecutivo dell'Internet Festival, sottolinea soprattutto la quantità di temi trattati da IF2015 "Diversificare le arre tematiche e collocare vari eventi in tutta Pisa è una strategia mirata affinché sempre più persone possano "cadere nella rete" ed in effetti - sorride - è abbastanza difficile venire a Pisa in questi giorni e non accorgersi di un evento in corso".
Tutto è nato a Pisa, una scelta obbligata? "Questo è il posto di Internet in Italia, è oramai storia: è Pisa che ha avviato la comunicazione digitale è presso Pisa che è conservato il registro di tutti i domini .it ed è qui che la ricerca sull'innovazione tecnologica ha offerto e continua ad offrire spunti e soluzioni per una platea internazionale di utenti finali".
Con la dottoressa del Centro Ricerche affrontiamo il tema delle qualifiche professionali.
Mancano in Italia le figure adatte a gestire la rete?"Sono nati negli ultimi anni corsi di studio specifici che vanno oltre le mere competenze tecniche. Forse hanno nomi improbabili, ma si tratta di percorsi che uniscono le materie umanistiche all'ingegneria informatica ed elettronica: non basta più avere dimestichezza solo con alcuni argomenti".
Internet è riuscito ad unire ciò che la formazione scolastica aveva diviso? "In un certo senso è così: non basta più avere le competenze hardware per avviare un sistema e software per gestirlo, serve anche la cultura classica, la conoscenza delle materie umanistiche, per poter interagire con i nuovi mezzi di comunicazione che sono immediati ed accessibili a tutti, in qualsiasi momento. Chi non ha un cellulare oramai?".

Il Festival toscano si presenta in rete con un Sito altamente interattivo dove spicca non solo il Programma degli eventi, ma anche la Diretta Social che permette di monitorare l'attività dei visitatori sulle maggiori piattaforme che parlano o si interessano al festival.

Antonio Patruno