Rubrica — Europe Direct

The State of the Union, Enrico Rossi: "Fondi Ue, pilastro importante a rischio"

Al Teatro della Compagnia, oggi pomeriggio, una riflessione sulle politiche europee di coesione


FOTOGRAFIE — FIRENZE- "Entro il 2020 dobbiamo aver speso tutti i fondi UE a disposizione. Tra il 2014 e il termine del settennato, la Toscana sarà stata destinataria di circa 2 miliardi e 700 milioni di euro -spiega presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al Teatro della Compagnia, oggi pomeriggio, per una riflessione sulle politiche europee di coesione- risorse che abbiamo speso e spenderemo per la nostra agricoltura, per le imprese, per la formazione. Un'importante leva di sviluppo".

Con i giornalisti il presidente della Giunta regionale fa l'esempio della tramvia fiorentina. L'Unione europea ha contribuito con 134 milioni, la Regione con dieci.

"Sono due i pilastri della strategia di Bruxelles: il primo è difesa della concorrenza e delle libertà commerciali, il secondo la riduzione delle diseguaglianze e della povertà nei territori -spiega alla platea Enrico Rossi- rispetto agli ultimi sette anni i prossimi sette potrebbero assistere a una notevole riduzione delle risorse distribuite. Sarebbe un errore. Se intendiamo combattere le spinte sovraniste emergenti, anche se sono sbagliate, non possiamo assecondarle con questo declino della capacità di intervento UE. Come continuare a finanziarlo? Il Documento Monti ipotizzava interventi come una nuova tassa sulla plastica e le produzioni inquinanti, una web tax per le multinazionali (che si stima abbiamo dragato 600 miliardi al welfare europeo) e la Tobin tax sui movimenti finanziari speculativi. Solo così sarà possibile continuare a finanziare le politiche di sviluppo, per la ricerca, contro la povertà".

Davanti alla gremita platea del Teatro della Compagnia in via Cavour anche la commissaria europea per la politica regionale, Corina Creţu, per confrontarsi sul tema "Quali politiche di coesione in Europa". L'Unione cerca soluzioni concrete, ma servono mutamenti profondi. La proposta di riforma del bilancio presentata dalla Commissione europea è al vaglio del Parlamento, che sta analizzando i livelli di risorse destinati ad agricoltura e misure di coesione. Le istituzioni di Bruxelles sono chiamate a rispondere alla spinta populista sui temi di emergenza, come immigrazione e commercio internazionale e i cittadini europei si aspettano soluzioni convincenti.

"E' difficile trovare un luogo della Toscana dove la UE non abbia investito fondi per i più svariati tipi di intervento -spiega il presidente della Giunta regionale- Chi non se ne rende conto, preferisce calcolare il differenziale tra entrate e uscite. Un procedimento fuorviante, perché la cosa più importante non è quanto la UE abbia stanziato per noi, ma proprio il fatto che i nostri territori stiano all'interno della programmazione comunitaria".

Durante l'incontro di oggi pomeriggio, dalla platea Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom, ha consegnato direttamente nelle mani del Commissario Corina Creţu un ampio fascicolo su presunte violazioni dei regolamenti UE e utilizzo improprio dei Fondi Strutturali destinati all'inclusione dei Rom, Sinti, Caminanti e dei senza fissa dimora.

Europe Direct — rubrica a cura di Nicola Novelli

Nicola Novelli

Nicola Novelli — Fondatore e Direttore responsabile di Nove da Firenze, dal 1997 il primo giornale on line fiorentino. Laureato in Scienze Politiche è giornalista pubblicista dal 1989. Dal1999 presiede Comunicazione Democratica, associazione di promozione sociale che edita www.nove.firenze.it. Per 5 anni consigliere regionale dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana, attualmente è tesoriere della Fondazione OdG Toscana

E-mail: direttore@nove.firenze.it