Test di ingresso a Medicina: fermati militanti della gioventù comunista a Firenze

Azione di protesta contro i test d’ingresso di medicina alla Università di Firenze


Questa mattina a Firenze sei militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), di cui uno minorenne, sono stati tratti in stato di fermo dalla Polizia di Stato per aver realizzato un’azione di protesta contro i test d’ingresso di medicina all’Università di Firenze, e rilasciati solo pochi minuti fa dopo diverse ore. I sei militanti sono stati portati in Questura e perquisiti.

 "Un minorenne è stato condotto in una stanza separata e sottoposto a interrogatorio. I poliziotti hanno preteso una copia del testo di un intervento pronunciato al megafono dai militanti, chiedendo chi fosse l’autore, senza motivare la ragione di questa richiesta" commenta il Partito Comunista locale.

"Il fermo di sei militanti della gioventù comunista che distribuivano volantini contro i test d’ingresso operato oggi dalla polizia fiorentina è un atto intimidatorio che non fermerà la lotta della nostra organizzazione" recita una nota della segreteria nazionale del FGC.
"Perquisizioni e interrogatori separati, per il solo fatto di aver distribuito un volantino che inneggiava alla uguaglianza sociale e alla difesa del sistema sanitario nazionale. Questa è la risposta di una polizia sempre più autoritaria, forte di un Ministro dell’Interno pronto ad instaurare un clima di repressione e di vero e proprio arbitrio. In ogni caso sempre più studenti si rendono conto dell’assurdità di questi test e anche oggi hanno dimostrato la loro solidarietà con la nostra lotta. Tutta la nostra organizzazione - conclude la nota - è solidale con i militanti fermati e darà battaglia al loro fianco, continuando a lottare per i diritti e il futuro della gioventù".

Redazione Nove da Firenze