Rubrica — LifeStyle

Terme Antica Querciolaia: al via i lavori per la realizzazione di due aree relax

Copertura della terrazza panoramica e nuova zona relax: in progetto la realizzazione di 150 nuovi posti. La struttura è regolarmente aperta per l’erogazione delle cure convenzionate con il SSN


Rapolano Terme- Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di ampliamento degli spazi relax alle Terme Antica Querciolaia di Rapolano Terme che riaprirà il parco piscine alla fine del mese di novembre. Sono invece regolarmente aperti gli spazi curativi delle Terme Antica Querciolaia, che essendo presidio sanitario possono continuare a garantire servizi per la cura delle affezioni dell’apparato osteo-articolare, respiratorio e otorinolaringoiatra cutaneo e delle malattie cutanee.


Il nuovo ampliamento

 I lavori in corso alle Terme Aq permetteranno alla struttura termale di accogliere nei mesi invernali, oltre 150 clienti all’interno di due locali relax, nel rispetto delle attuali normative in materia di Covid-19. Il progetto prevede la copertura dell’ampia terrazza panoramica e il rifacimento della sala convegni per adibirli a nuova zona relax che si aggiungerà a quelle già esistenti.

“I lavori – afferma Alessandro Fabbrini, direttore generale delle Terme Antica Querciolaia - fanno parte di un progetto più ampio di ristrutturazione della nostra struttura. L’ampliamento della zona relax, permetterà nei prossimi mesi, di accogliere circa 150 ospiti in locali interni, su prenotazione, assicurando distanziamento sociale e la massima sicurezza. Ogni giorno monitoriamo la situazione per capire cosa fare nei prossimi mesi. Purtroppo, la pandemia rende impossibile una chiara programmazione futura. In questo momento stiamo continuando a erogare le cure convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale per circa 70 clienti al giorno. Le terme possono restare aperte perché, come stabilito dall’ultimo decreto, sono un presidio sanitario obbligatorio. Sono curative e non ludiche”.


Il bilancio 2020

 “Nei primi sei mesi del 2020 – spiega Fabbrini – siamo rimasti chiusi per Covid-19 da marzo a giugno con una perdita di fatturato del 70 per cento. Da luglio a settembre le perdite sono state limitate, con un calo del 10% del fatturato, nonostante la riduzione ingente del numero massimo di ospiti. Grazie alla vastità del nostro parco abbiamo potuto accogliere 600 clienti al giorno garantendo la massima sicurezza e un distanziamento tra gli ombrelloni di oltre 5 metri. Il 2020 è sicuramente un anno difficilissimo ma la nostra solidità economica ci ha permesso di tenere testa a una crisi che avrebbe potuto avere ripercussioni ben peggiori, anche in termini occupazionali”.

Redazione Nove da Firenze