Tenta di compiere due rapine con una pistola giocattolo

Il fermato ha precedenti specifici. Ruba in un negozio: a suo carico pendevano anche due ordini di carcerazione


Nel corso della tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze sono intervenuti nella zona di Piazza Ottaviano, poiché è stata segnalata una rapina con una pistola in atto, ed hanno tratto in arresto per tentata rapina aggravata un boliviano di 46 anni, in Italia senza fissa dimora, con un numero di precedenti specifici ed uscito dal carcere nel mese di maggio dove stava scontando la pena per una tentata rapina commessa nel 2014. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che l’uomo, verso le ore 23:00 è passato davanti alla PAM di Piazza Ottaviani e dopo aver chiesto ad un dipendente una bottiglia di whisky ha impugnato una pistola giocattolo. Il dipendente accortosi che era una pistola di plastica, lo ignorava e a quel punto si allontanava dopo averlo minacciato. Giunto al bar di Piazza Ottaviani, chiedeva un pacchetto di sigarette che non voleva pagare e dopo che il proprietario si era rifiutato di darglielo estraeva nuovamente la pistola giocattolo puntandogliela al volto per poi allontanarsi. Allertati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno iniziato le ricerche dell’uomo che poco dopo è stato raggiunti ed arrestato. Per lui si sono aperte nuovamente le porte del Carcere di Sollicciano.

I Carabinieri della Stazione di Castelfranco di Sopra hanno tratto in arresto un 37enne di origine romene, senza fissa dimora, pregiudicato, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, nonché deferitolo in stato di libertà per furto. I militari, impegnati nel rilevamento di un sinistro stradale, venivano inviati dalla Centrale Operativa presso un negozio di una nota catena di prodotti per la casa di San Giovanni Valdarno, ove era stato individuato uno straniero che aveva rubato degli oggetti. Sul posto i Carabinieri fermavano un soggetto originario della Romania: l’uomo, poco prima, si era introdotto nel magazzino del negozio ed aveva asportato le borse ed i telefoni cellulari delle due dipendenti. Queste, accortesi della presenza dell’intruso, avevano messo in fuga l’uomo che poco dopo era però tornato, dando quindi il tempo ai Carabinieri di raggiungere il negozio e di rinvenire e restituire le due borse alle dipendenti, mentre non venivano ritrovati i telefoni cellulari, probabilmente spenti e nascosti dopo la prima intrusione. A carico del romeno, in un primo momento, emergeva una condanna a mesi 4 di reclusione emessa dal Tribunale di Arezzo nel marzo 2018, per furto in esercizio commerciale, risalente a qualche anno fa. Ulteriori e più approfonditi accertamenti evidenziavano un secondo ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso sempre dal Tribunale di Arezzo nel 2015, dovendo egli scontare la pena di anni uno di reclusione sempre per furto in esercizi commerciali risalenti al 2009. L’uomo, concluse le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Arezzo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Redazione Nove da Firenze