Teatro della Pergola: "Essere Leonardo da Vinci"

Massimiliano Finazzer Flory è il pittore, lo scienziato, l’inventore, a 500 anni dalla sua scomparsa, martedì 16 aprile (alle ore 20:45)


Al Teatro della Pergola, martedì 16 aprile, ore 20:45, Massimiliano Finazzer Flory mette in scena la vera storia di Leonardo da Vinci. Essere Leonardo da Vinci – Un’intervista impossibile, con il volto e la lingua rinascimentale di Leonardo, per celebrare, a 500 anni dalla sua scomparsa, lo scienziato, il pittore, il designer, che ha cambiato il modo di pensare l’arte, la tecnica, la scienza.

Rappresentato in forma di lettura scenica nel 2012, in occasione della mostra Leonardo da Vinci. Painter at the court of Milan alla National Gallery di Londra, lo spettacolo utilizza parte della sceneggiatura del film realizzato in collaborazione con RAI Cinema, Being Leonardo da Vinci, da venerdì 19 a martedì 23 aprile in esclusiva assoluta al Cinema Odeon.

Il pittore, lo scienziato, l’inventore. I suoi segreti, il metodo di lavoro, le sue passioni, i consigli di una vita. Al Teatro della Pergola, martedì 16 aprile, ore 20:45, con Essere Leonardo da Vinci – Un’intervista impossibile va in scena la vera storia di Leonardo da Vinci.

Attraverso il format dell’intervista impossibile, Massimiliano Finazzer Flory diventa Leonardo, indossando costumi d’epoca, con un trucco che è una vera e propria ricostruzione del volto del genio di Vinci; recita in lingua rinascimentale su testi originali dello stesso Leonardo, fra cui il celebre Trattato di pittura. I gesti delle mani e gli sguardi studiati con attenzione in riferimento ai ritratti, veri e presunti, che di Leonardo ci offrono un’immagine molto conosciuta, contribuiscono a ricreare un profilo immerso in un ambiente misterioso. In completo e voluto contrasto con l’immagine contemporanea degli intervistatori (Gianni Quillico e Jacopo Rampini), a sottolineare la portata rivoluzionaria del pensiero di Leonardo.

Attraverso l’uso dell’autentica parola di Leonardo, il genio di Vinci risponde a domande sulla sua infanzia, sulle sue attività in campo civile e militare, su come si fa a diventare “bono pittore”, sul rapporto tra pittura e scienza, pittura e scultura, pittura e musica. Ci parla dell’anatomia, di botanica e di scienze matematiche. Commenta Il Cenacolo e le figure degli apostoli, affronta la sua passione per l’acqua, allude alla moda dell’epoca, risponde agli attacchi dei nemici, spiega i moti dell’animo, offre profezie sul volo dell’uomo e, infine, dispensa sentenze e aforismi per vivere il nostro tempo.

Redazione Nove da Firenze