Tav di Firenze e Aeroporto sotto esame: il governo mette in discussione le opere

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli interviene sul nodo dell'Alta Velocità e sull'Aeroporto rimettendo tutto in discussione


 Question time, trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, per il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli, che risponde a interrogazioni sulla realizzazione e il completamento di opere infrastrutturali in Toscana, in raccordo con gli enti territoriali.
Alta Velocità ed Aeroporto sul territorio fiorentino sono già al vaglio dei tecnici, il ministro apre a soluzioni alternative.

ALTA VELOCITA'. L'Agenzia DIRE riporta "Sul cosiddetto nodo dell'Alta Velocita' di Firenze, il passante che mette insieme il tunnel e la stazione Foster, il ministero "si riserva di valutare proposte alternative". Non una secca bocciatura, ma quasi, quella che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, illustra alla Camera rispondendo ad un interrogazione di Gabriele Toccafondi, del gruppo misto in quota Civica popolare. Il nodo Tav fiorentino, sottolinea, "e' un progetto molto complesso e discusso", spiega subito il ministro, che da qui in poi ne elenca i lati più controversi e discussi. "Ricordo - dice in aula - che parliamo di una galleria, i cui lavori sono oggi fermi e che passa esattamente sotto il centro storico di Firenze", cosa che "ha generato preoccupazione sulla salvaguardia architettonica e artistica di molti dei gioielli della città. Non a caso - e qui, affonda sul Comune - è giunta in tal senso, nel maggio 2014, anche una lettera dell'Unesco tenuta nascosta per oltre un anno, in cui si esprimono forti dubbi sull'opportunità dell'opera".
Per Toninelli, inoltre, "stiamo parlando di un'opera ritenuta molto impattante ma che, secondo calcoli ampiamente diffusi, consentirebbe un risparmio di tempo sulla tratta Roma-Milano di appena 5 minuti".
Al doppio tunnel, aggiunge, "si accompagna una nuova stazione", la Foster, "che dovrebbe diventare un hub dell'alta velocità per l'interscambio modale ferro gomma. Il progetto - ricorda - e' stato di recente modificato, ma e' mancante di una nuova valutazione di impatto ambientale". 

AEROPORTO. "Come per il passante Tav anche per lo sviluppo dell'aeroporto di Firenze "registriamo le tante perplessità sugli impatti dell'opera, soprattutto in relazione alle traiettorie di volo molto vicine al centro storico. Dunque si rifletterà sulle giuste opere infrastrutturali da realizzare per consentire la migliore integrazione con lo scalo di Pisa" spiega Toninelli rispondendo ad un'interrogazione presentata da Gabriele Toccafondi, del gruppo misto in quota Civica popolare.
"Il piano nazionale degli aeroporti- ricorda in aula- configura il sistema aeroportuale formato da Firenze e Pisa come strategico per il bacino di traffico del centro-nord". Un bacino le cui stime da qui al 2030 parlano "di circa 27 milioni di passeggeri l'anno, di cui circa 11-12 milioni riconducibili agli aeroporti toscani". Detto questo, allargando il discorso al complesso di opere in ballo in Toscana, Toninelli spiega: "Voglio comunque rassicurare che gli approfondimenti in corso mirano proprio ad evitare lunghi contenziosi e spreco di risorse pubbliche, partendo dall'analisi dei costi e benefici di ogni singola opera, che, come più volte detto, è elemento basilare per ogni successiva azione". Per questo "sono pronto ad ascoltare ed incontrare tutti, nell'ottica di una collaborazione e concertazione dei diversi livelli di governo".

L'Agenzia DIRE riporta inoltre "Qual e' la posizione del governo sul futuro delle grandi opere in Italia? Corrisponde al vero l'intenzione di ridiscuterle con il rischio di penali e di non realizzare infrastrutture strategiche per il Paese come la Tav e il Terzo valico?" queste le domande centrali contenute nell'interrogazione presentata dal Partito Democratico nel question time di oggi al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, a firma delle deputate e dei deputati Gribaudo, Paita, Gariglio, Bonomo, Borghi, Fregolent, Giorgis, Lepri, Losacco, Portas, Vazio, Fiano. "La richiesta di una verifica di costi benefici - scrivono i parlamentari del Pd - appare del tutto pretestuosa e finalizzata ad assecondare un certo ideologismo 'anti' anche perchè su tutte le opere, per esplicito intendimento del precedente governo, sono state già effettuate le analisi costi/benefici e compiuti importanti percorsi istituzionali per la più ampia condivisione possibile".
Ad esempio sulla Tav, precisano i firmatari, "con il rapporto 'Verifica del modello di esercizio per la tratta nazionale lato Italia' si e' attuata la revisione del progetto da parte dell'allora ministro Delrio che, per la tratta nazionale, ne ha dimezzato i costi, riutilizzando una parte rilevante della linea storica, come certificato Anche dai documenti ufficiali dell'Osservatorio che ha dimostrato l'oggettiva validita', della Tav, soprattutto se inserita nel contesto delle Reti Europee". 

"Il mio obiettivo e' quello di riesaminare in tempi brevi le diverse grandi opere per individuare quelle necessarie e buone per i cittadini, che dovranno quindi essere concluse, a partire ovviamente da quelle già iniziate. Per quelle, invece, non a vantaggio della popolazione dovremo, in un secondo momento, analizzare e valutare nel dettaglio come agire. Un processo del tutto analogo a quanto già svolto in altri paesi europei, come ad esempio in Francia".
"Con riguardo alla linea ad Alta Velocita' Torino-Lione, riporto quanto sottoscritto nel contratto di Governo- ribadisce Toninelli- ci impegniamo a ridiscutere integralmente il progetto nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia. Cio' che e' notorio e' che su questa direttrice non si sia verificato il previsto incremento dei traffici di merci che era il presupposto fondamentale dell'opera, come ha recentemente confermato anche il Commissario di Governo".

Prosegue il ministro "I miei uffici sono già al lavoro sui singoli dossier per un'attenta analisi dei costi-benefici e per la valutazione della sostenibilità effettiva dal punto di vista economico, ambientale e sociale: occorre infatti ripensare agli orientamenti in termini di spese e risorse, così come di utilità per i cittadini e imprese, dando maggiore ascolto ai loro bisogni e alle esigenze del territorio e non incentrando le priorità sull'interesse esclusivo di chi realizzerà le opere" spiega il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli.
"La politica del confronto e la project review hanno già dato prova di rappresentare efficaci strumenti di programmazione e valutazione delle scelte strategiche sul tema delle infrastrutture, consentendo di perfezionare i progetti e realizzare risparmi importanti - conclude Toninelli- confermo che le verifiche sono in corso e nelle prossime settimane potremo dare i primi responsi".

La replica dell'onorevole Toccafondi “Se il Governo ha delle riserve sull'Alta velocità a Firenze, serve da subito un impegno serio e responsabile nel trovare alternative basate sul dialogo, buonsenso e credibilità. Dire "no" per partito preso a questa opera non è sufficiente" dichiara Gabriele Toccafondi che commenta così la risposta del ministro. “Servono risorse certe e tempi chiari – ha replicato Toccafondi in Aula ascoltata la risposta del ministro - Se esistono proposte migliorative siano concrete e siano oggetto di dialogo tra diversi livelli di Governo. Firenze e la Toscana non possono essere considerate come nemiche e le infrastrutture come ostaggi. Dall'Alta velocità alla tramvia, dall'aeroporto alla chiusura del ciclo dei rifiuti fino al nuovo Stadio abbiamo bisogno di dialogo e certezze. La risposta ricevuta oggi lascia intendere che si possa aprire un nuovo "dialogo" ma sul piano delle "certezze” non possiamo che ritenerla carente e insoddisfacente".

Le reazioni sul territorio.

Il Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia "Non ha detto no a priori, ma ha chiarito che verranno fatti tutti gli approfondimenti necessari (cosa mai fatta fino ad oggi) per verificare se effettivamente le opere hanno una reale necessità, mettendo in rapporto la sostenibilità dei costi/benefici, la sicurezza (omissione sulle dune fronte Polo Scientifico in base al regolamento sono illegittime) la salvaguardia ambientale e la reale necessità del bene comune.
Non si possono spendere 1,6 Miliardi di Euro per avere una riduzione di 5 minuti sulla tratta, non si fanno più opere mistificate come “di interesse collettivo” per far guadagnare i soliti noti. Non si può continuare a pensare di poter elargire 150 milioni di Euro di Finanziamenti Pubblici (solo per il marchingegno della unione economica dei 2 Aeroporti di Pisa e Firenze) quando la UE si è già chiaramente espressa, negando la possibilità di aiuti di Stato. Per di più su una pista come quella attuale On. Toccafondi, che non ha rispettato il Decreto VIA 0676/2003, che se lo avesse fatto non avrebbe problemi di gestione traffico accampati per avere la nuova pista e che arriverebbe vicino alle performance previste/richieste dal Masterplan 2014/2029 preso atto che attualmente la pista è sotto utilizzata al 35% delle sue capacità operative. Oltre al Dossier M5S, quindi c’è pure il nostro On. Toccafondi, che è molto più corposo, dettagliato ed esaustivo di quello del M5S, e visto che Lei On. Toccafondi, perora la causa pro-aeroporto deducendo che Lei sia informato nel dettaglio del progetto e quindi con competenza e contezza in materia, auspichiamo ci voglia invitare ad un “Contraddittorio pubblico” per parlare dei costi/benefici del progetto, scelga Lei i suoi tecnici, noi veniamo con i nostri, così avremo il piacere di smentirla pubblicamente del merito della questione".

Redazione Nove da Firenze