Sviluppare la Toscana: ecco le principali questioni aperte sul fronte infrastrutture

I tempi di spostamento in treno, in auto o per le merci in nave potrebbero diventare concorrenziali


Il presidente della Regione Enrico Rossi nel suo sopralluogo ai cantieri per il raddoppio del primo lotto della ferrovia Pistoia-Lucca ha riepilogato le principali questioni aperte sul fronte infrastrutture.
I dati di una ricerca Irpet segnalano, in particolare, che ammontano a 1,5 miliardi gli investimenti sul ferro, andati in particolare alla ferrovia Pistoia-Lucca - cui 250 milioni della Regione Toscana - e inoltre destinati all'Alta Velocità e alla Ferrovia Siena-Empoli. Gli investimenti per le strade ammontano invece a 2,5 miliardi (spesi per interventi su A1, A11, ANAS Siena-Grosseto e Tirrenica), mentre 600 milioni vanno al Porto Livorno - di cui 250 milioni di finanziamenti regionali - e altri 500 milioni sono destinati agli aeroporti.
Si tratta di un investimento complessivo in infrastrutture di circa 1 miliardo l'anno, per cinque anni: in tutto 5,1 miliardi che consentono di generare 20.000 posti di lavoro complessivi, il 60% dei quali in Toscana.

 Il presidente della Toscana Enrico Rossi al termine del sopralluogo effettuato sui cantieri per la realizzazione del raddoppio ferroviario della linea Pistoia-Lucca insieme all'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, al sindaco di Serravalle Pistoiese Piero Lunardi, al senatore Riccardo Nencini e al rappresentante di Rete ferroviaria italiana Aldo Isi. ha detto: "Il raddoppio della linea Pistoia-Lucca è un'opera storica, invito tutti a vigilare affinché venga completata".

"Nel sopralluogo di oggi - ha spiegato Rossi - abbiamo potuto vedere un cantiere dalle dimensioni impressionanti che procede, con gallerie, stazioni rinnovate, ponti, superamento di passaggi a livello. Un cantiere che dà lavoro direttamente a 120 persone e ad altrettante in maniera indiretta. Mi congratulo con l'impresa Ceprini che sta realizzando i lavori e ringrazio di nuovo Riccardo Nencini che era vice ministro ai trasporti quando fu siglato l'accordo che rende possibile questo importantissimo salto infrastrutturale. Adesso chiedo a Nencini e a tutti i parlamentari eletti di vigilare perché questa grande opera sia portata a termine nella sua interezza, quindi non soltanto la parte tra Pistoia e Montecatini, finanziata dalla Regione con 237 milioni di euro e da Rfi con 213 milioni, ma anche il tratto Montecatini-Lucca, per il quale sono previste risorse statali".

"Il raddoppio - ha aggiunto Rossi - consentirà di incrementare la capacità di traffico della linea, aumentando regolarità e puntualità e riducendo i tempi di viaggio fra Firenze e Lucca. "Grazie a questo potenziamento i tempi di spostamento in treno diverranno concorrenziali rispetto a quelli in auto e contiamo che questo porti almeno al raddoppio degli utenti rispetto ai 40.000 pendolari che oggi utilizzano la linea".

Il cantiere per la realizzazione del raddoppio è stato aperto circa 2 anni fa. È previsto il congiungimento delle due gallerie nel 2019, stesso anno in cui dovrebbe iniziare la seconda parte dell'intervento, tra Montecatini e Lucca. Il progetto, compresa la realizzazione delle opere sostitutive per l'eliminazione di tutti i passaggi a livello esistenti, prevede un investimento complessivo di 450 milioni di euro interamente finanziati (di questi 235 milioni sono risorse della Regione).

Pistoia-Montecatini Terme (12 chilometri): è in corso la realizzazione del raddoppio dell'intera tratta che si sviluppa in gran parte in affiancamento alla linea esistente (circa 10 chilometri) e in parte in variante di tracciato (circa 2 chilometri) in corrispondenza della nuova galleria 'Serravalle'. L'intervento prevede anche il rinnovo completo, tecnologico ed infrastrutturale, dell'attuale linea ferroviaria compreso l'adeguamento alle nuove Specifiche Tecniche di Interoperabilità della Commissione Europea.

In particolare sono in corso le attività di realizzazione di opere rientranti nei comuni di Pistoia, Serravalle Pistoiese e Pieve a Nievole per la successiva eliminazione dei passaggi a livello, nonché ulteriori tratti di rilevato per ospitare il nuovo binario. Prosegue, inoltre, lo scavo della galleria di Serravalle.

Questi cantieri vedono all'opera circa 120 maestranze e l'impiego di mezzi specialistici per le diverse fasi di lavoro in corso. Ad agosto, durante la sospensione della circolazione ferroviaria, hanno lavorato circa 200 tecnici ed oltre 100 mezzi d'opera.

La fine dei lavori è prevista entro il 2019. L'attivazione all'esercizio commerciale avverrà nei primi mesi del 2020, dopo le prove tecniche necessarie per l'ottenimento dell'autorizzazione alla messa in servizio da parte dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.

Pescia-Lucca, (25 chilometri): si prevede la realizzazione del raddoppio, in affiancamento alla linea esistente. Anche in questo caso l'intervento prevede il rinnovo completo, tecnologico ed infrastrutturale, dell'attuale linea ferroviaria comprese le attività per l'adeguamento alle nuove Specifiche Tecniche di Interoperabilità della Commissione Europea.

Dopo la conclusione dell'iter approvativo (compresa la Conferenza dei servizi), si prevede di avviare le procedure per il bando di gara entro il 2019.

Redazione Nove da Firenze