Rubrica — L'Amministratore Risponde

Superbonus: convegno on-line di commercialisti e geometri

Preoccupazione di ANCE Siena per il rischio mortificazione di strumenti tanto attesi da cittadini, imprese e professionisti


Le tematiche connesse al Superbonus, e cioè alla possibilità introdotta col Decreto Rilancio varato dal governo, che consente la detrazione del 110% sulle spese sostenute per chi effettua una serie di interventi sugli immobili, saranno al centro del convengo promosso congiuntamente dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della provincia di Lucca e dal Collegio provinciale dei geometri e geometri laureati di Lucca, in programma in modalità on line mercoledì 23 settembre, dalle 15.30 alle 18. Il convegno si intitola "Superbonus 110%: tra palco e realtà" e si propone di illustrare l'iniziativa del governo, mettendone in luce le opportunità teoriche (il "palco"), ma anche quelle effettive (la "realtà"). Apriranno i lavori Carla Saccardi, presidente ODCEC (dottori commercialisti ed esperti contabili), e Danilo Evangelisti, presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati, e Oriano Landucci, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Fondazione che ha concesso il patrocinio al convegno. Seguiranno le relazioni di Fabrizio Giovanni Poggiani, giornalista, iscritto all' Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili di Pistoia, Pietro Lucchesi, geometra iscritto al Collegio Provinciale Lucca e membro del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, e Carlo Lazzarini presidente della Banca del Monte di Lucca. Coordina i lavori la società specializzata QLtech. Il convegno è gratuito e nei prossimi giorni verrà comunicato il link per accedervi.

“Forte preoccupazione sull'evoluzione dello strumento dei " bonus" visto quanto è accaduto sul bonus sanificazione, poiché se lo stesso meccanismo fosse applicato sul credito fiscale del superbonus 110% eco e sisma bonus sarebbe davvero difficile per aziende e cittadini utilizzarlo”. A lanciare l’allarme è Andrea Tanzini, presidente di Ance Siena, dopo che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la percentuale massima di fruizione del bonus sanificazione (15,64%) secondo cui un’azienda che pensava legittimamente di ottenere un incentivo fiscale del 60%, come previsto dall’art. 125 del DL 34/2020, si ritrova un beneficio reale del solo 9%. “Un’ impresa che con fiducia stante il sostegno del governo ha speso 30 mila euro in sanificazione e sicurezza - spiega Tanzini - potrà recuperare fiscalmente solo 2.700 euro circa contro i 18 mila attesi; le aziende possono cedere a terzi il credito disponibile ma considerando l'esiguità di quanto ottenuto e la scarsa propensione del sistema bancario nella gestione di piccole problematiche, poche aziende si imbarcheranno in costi e pratiche aggiuntive legati ad un operazione del genere rimanendo l'unica opzione, per chi se lo può permettere, quella di poter utilizzare direttamente la compensazione tramite modello F24”. “In questa fase di attesa e di incertezza sul quando e come sarà possibile avviare le attività che danno diritto ai benefici fiscali del 110% tanto annunciati (eco/sismabonus) – strumenti fondamentali per far ripartire l'intero comparto dell'edilizia e dei professionisti dopo una crisi decennale - la determina dell'Agenzia dell'Entrate è una vera e propria doccia fredda che, sancendo una previsione errata delle spese sostenute per far fronte alle esigenze di sanificazione, getta ombre anche sulla capacità di copertura degli interventi sul patrimonio edilizio. Da qui la nostra forte preoccupazione” continua Tanzini. “C’è infatti da chiedersi: se l'incentivo governativo (bonus sanificazione) per tutelare maggiormente la salute nei luoghi di lavoro in un periodo di pandemia viene mortificato così nella sua entità finale lasciando le aziende di fatto sole, come si può essere fiduciosi ed ottimisti per quanto concerne le misure sull'edilizia data anche la complessità delle procedure per l’attivazione di tali benefici?”. “Un Governo che fa annunci roboanti omettendo di indicare con altrettanta enfasi che le risorse sono comunque limitate e potrebbero non essere sufficienti per tutti o nella misura indicata, viene meno al patto di trasparenza con i cittadini” prosegue Tanzini. “Agendo così – conclude Tanzini - l’azione governativa diventa effimera, solo un "annuncio di buona volontà" che rinvia l’applicazione concreta delle misure all’operatività di altri organi competenti dello Stato, lasciando i cittadini con le proprie illusioni e imprese e professionisti nel disorientamento”.

SUPERBONUS

Gli interventi che danno diritto alla detrazione del 110% sono sostanzialmente di due tipi e possono riguardare sia la singola unità immobiliare che il condominio. Sono in ogni caso escluse le nuove costruzioni: gli immobili oggetto dell'intervento, pertanto, devono essere già esistenti. Di fatto si agevolano i grossi interventi che migliorano la prestazione termica dell'edificio e quelli volti a ridurne il rischio sismico. La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e sarà suddivisa in 5 rate di pari importo. Ad esempio, per una spesa di 10.000 euro, si ottengono 11.000 euro di detrazione pari a 2.200 euro annui da recuperare nelle 5 dichiarazioni dei redditi presentate successivamente all'esecuzione dei lavori.

Redazione Nove da Firenze