"Sulla Pistoiese-Rosselli l'Assessore Giorgio ha preferito nascondersi dietro la tecnica. Da parte nostra non una volta abbiamo ipotizzato che gli uffici stessero aggirando le norme. Abbiamo sempre inteso accusare il centrosinistra di ignorare il parere di ARPAT, nelle dichiarazioni pubbliche tra il 2023 e oggi -dichiara Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune- Confondere i piani è segno dei tempi, in particolare di una politica che prova ad assumersi meno responsabilità possibili.
Il Presidente Giani e la Giunta Funaro vanno avanti come se non fosse stato evidenziato che la nuova viabilità rischia di peggiorare le condizioni di mobilità e l'inquinamento. Prendiamo atto delle risposte che sono arrivate, ma non risolvono i punti fondamentali. Perché la maggioranza non ha mai ammesso queste criticità? La procedura della tramvia 4.1 è altra cosa rispetto alla Pistoiese-Rosselli, ci è stato confermato. Ma noi troviamo riferimento alla nuova viabilità in tutti i documenti, come se non ci fosse neanche la lontana ipotesi di non vederla realizzata.
Lo ribadiamo per un'altra volta: il tema è politico. L'Assessore ci ha confermato che da ARPAT non si può prescindere. Quindi come si pensa di andare incontro ai diversi rilievi? E perché il tema non può coinvolgere i Quartieri interessati (a partire dall'1 e dal 5)? Questa è la svolta urbanistica di cui leggiamo sui giornali?".
“Non ci nascondiamo dietro a nulla e ci dispiace ma non decidono né Roberto Budini Gattai né il Consigliere Dmitrij Palagi quali siano le opere strategiche per la città. Lo decide la politica che dà l'indirizzo e lo decidono gli enti che sono incaricati di dare poi le necessarie autorizzazioni”. È quanto ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio intervenendo sulla vicenda della nuova strada Pistoiese Rosselli a margine della risposta un question time di Palagi (Spc) in consiglio comunale.
“Nel programma elettorale con cui ci siamo presentati alla città nel 2024 la Pistoiese-Rosselli era un'infrastruttura considerata necessaria e inserita tra le opere che avremmo programmato e costruito. Tutto è predisposto per realizzarla: saranno fatti tutti i passaggi previsti dalle norme e risponderemo alle osservazioni di Arpat”.
Nell’occasione si aggiungono ulteriori elementi utili ad avere il quadro completo della vicenda legata ai pareri di Arpat iniziando da una doverosa premessa. Il ritiro dell’istanza di verifica di assoggettabilità a VIA è stato propedeutico proprio all’esecuzione dei necessari approfondimenti richiesti dagli Enti che hanno espresso parere.
E aggiungendo un chiarimento di contesto. L’input progettuale deriva dalle previsioni programmatiche e urbanistiche dell’Amministrazione, nei cui strumenti e piani viene prevista la realizzazione di un corridoio viario unitario. La viabilità ha altre funzioni oltre a quella di costituire alternativa al percorso Pistoiese Baracca Ponte alle Mosse, costituisce alternativa al passaggio via del Barco-viale Dell’Aeronautica-viale Degli Olmi consentendo di eliminare i flussi di auto dal Parco delle Cascine, consente di creare via di accesso e uscita aggiuntive per tutto il quadrante Manifattura Tabacchi e abitato di via Boito, via Tartini e via Pergolesi oggi serviti ad un unico accesso uscita su via Tartini.
Nel dettaglio dei pareri di Arpat, gli approfondimenti progettuali per i quali è necessario ulteriore tempo rispetto a quello previsto dalla procedura di verifica di assoggettabilità a VIA vanno appunto nella direzione di chiarire quanto richiesto nei pareri. Questo vale per i benefici a livello di inquinamento atmosferico come pure per il rumore, per il quale la simulazione acustica per il nuovo parcheggio scambiatore “Svincolo Indiano” era già stata prodotta, mentre per gli altri aspetti sollevati, come l’utilizzo di asfalto a bassa rumorosità, la previsione di schermi acustici presso i recettori scolastici, la valutazione dell’impatto acustico che ci sarà nell’area ex OGR e quella dell’impatto futuro sul tratto di viabilità esistente comprendente via Michelucci e via Gabbuggiani, è prevista la necessità di un approfondimento progettuale nell’ottica della nuova istanza di verificca, la Giunta comunale precisa che esso può essere redatto solo a valle del progetto esecutivo e non in questa fase, e pertanto sarà sottoposto ad ARPAT al momento opportuno.
Entrando nel merito dei quesiti, l’assessore Giorgio ha precisato in consiglio comunale che “il progetto della linea tranviaria per le Piagge e quello della nuova strada Pistoiese-Rosselli sono indipendenti e quindi l’eventuale non realizzazione della strada non inciderebbe sulla funzionalità della tramvia. Seguono due iter amministrativi distinti e tra loro indipendenti. Ferma restando questa separazione amministrativa, la progettazione dei due interventi è stata sviluppata in maniera unitaria per evitare future interferenze tra l’esercizio tramviario e i cantieri/l’utilizzo della nuova strada”.
Sulla previsione urbanistica, progettazione e realizzazione, la viabilità Pistoiese-Rosselli risulta inserita da un lato nel Documento Unico di Programmazione e nei conseguenti Piani e Bilanci, dall’altro lato negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica (Piano Strutturale e Piano Operativo) approvati dal consiglio comunale. Ma il fatto che questo intervento sia programmato non è di per sé sufficiente per arrivare alla realizzazione dell’intervento: è indispensabile procedere alla progettazione dell’opera, in esito alla quale possono essere attivati gli iter necessari per l’ottenimento delle varie autorizzazioni e/o nulla osta previsti.
Solamente al completamento di queste attività potrà essere avviata la fase relativa all’esecuzione, a partire dalla procedura di affidamento fino poi alla stipula del contratto e alla sua realizzazione.
Per quanto riguarda, infine, il ridisegno delle linee del TPL, questo verrà fatto contestualmente all’attivazione della linea tranviaria, come già avvenuto nelle altre zone della città, potenziando le funzioni di adduzione e riducendo il carico sugli itinerari paralleli alla tramvia.