Parere favorevole per la variante Tramvia 4.1 Leopolda-Le Piagge

Collegata alla variante immobiliare nei pressi del Parco delle Cascine

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
04 Marzo 2026 13:58
Parere favorevole per la variante Tramvia 4.1 Leopolda-Le Piagge

La Commissione Territorio, Infrastrutture, Urbanistica e Patrimonio, presieduta da Renzo Pampaloni, ha esaminato oggi alcuni atti relativi allo sviluppo della rete tramviaria e alla gestione di patrimonio immobiliare nel Parco delle Cascine. In particolare, è stato espresso parere favorevole alla proposta di delibera n. 7.2026, atto che rappresenta un passaggio tecnico necessario per permettere il transito della nuova linea tramviaria 4.1 Leopolda-Le Piagge in corrispondenza del Cimitero di Peretola. Il provvedimento, nel rispetto della normativa igienico–sanitaria, autorizza la riduzione della zona di rispetto cimiteriale, garantendo in questo modo il pieno rispetto delle tempistiche dell'opera.

Parallelamente, la Commissione ha affrontato il tema del recupero degli immobili pubblici situati nel Parco delle Cascine. L'azione si inserisce nel quadro della programmazione strategica dell'Ente che mira a potenziare il verde urbano e a promuovere il riuso degli spazi esistenti, garantendo una regia pubblica sulla tutela del patrimonio monumentale e ambientale.

L’atto discusso oggi, pur muovendo dalle istanze della mozione del Consigliere Palagi, punta a consolidare la strategia dell'Amministrazione estendendo il monitoraggio a tutta l’area del Parco delle Cascine. L'obiettivo è cogliere nuove opportunità di individuazione di spazi da riconvertire ad alloggi per affitti a canone calmierato e studentati pubblici, attraverso una ricognizione finalizzata all'edilizia residenziale sociale che valuti l'impatto sul Parco e sulle aree adiacenti. Tale iniziativa intende fornire un contributo alla domanda abitativa, in coerenza con le linee di indirizzo dell'Ente sul riuso del patrimonio di proprietà comunale e sulle politiche per

Approfondimenti

“Con i lavori di oggi – dichiara il Presidente Renzo Pampaloni – abbiamo definito un passaggio tecnico necessario per la tramvia 4.1, permettendo all'iter di proseguire secondo la programmazione stabilita. Sul fronte del patrimonio, sosteniamo e caldeggiamo l'iniziativa di estendere la ricognizione a tutta l’area delle Cascine per individuare immobili da destinare a edilizia residenziale sociale e studentati pubblici. L'intento è quello di cogliere le nuove opportunità di spazi per offrire ulteriori risposte concrete alle necessità abitative dei cittadini, valorizzando l'intero contesto del Parco e garantendo che il recupero dei volumi esistenti avvenga in piena sintonia con la tutela di questo fondamentale polmone verde”. 

"Abbiamo chiesto ad ARPAT la documentazione relativa alle trasformazioni dell’area ex OGR, in prossimità delle Cascine. La cosa più eclatante è il comportamento del Comune di Firenze rispetto alla Pistoiese-Rosselli. Si parte con una richiesta di Palazzo Vecchio di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale. Le risposte non piacciono, evidentemente, e alla fine l’istanza viene ritirata, il tutto nello stesso 2023. Leggendo la documentazione tutto appare davvero clamoroso -dichiarano Dmitrij Palagi e Francesca Lupo di Sinistra Progetto Comune- Tra le conclusioni di ARPAT, possiamo infatti leggere: si ritiene opportuno assoggettare a VIA quanto in progetto. E la Direzione Sistema Tramviario Metropolitano replica: con la presente si ritira l’istanza di verifica di assoggettabilità. Ma allora cosa abbiamo chiesto a fare un parere?

La verità è che il Comune non ha idea di come replicare a evidenze tecniche e scientifiche, nonostante la Sindaca Funaro e il Presidente della Regione Giani dicano il contrario, senza conseguenze (fino a oggi). I pareri di ARPAT sono addirittura due, a distanza di poco tempo l’uno dall’altro. Palazzo Vecchio prova a dare riscontro a una lunga serie di osservazioni rimandando tutto a nebulose fasi successive. L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Toscana prende atto, si ritiene insoddisfatta, anche perché mancano sostanzialmente tutti i dati che aveva richiesto, e allora avverte: serve la VIA. A quel punto il Comune ritira tutto, avvertendo che tanto entrerà in vigore il nuovo Piano Operativo. Basta davvero questo per ignorare un’autorità pubblica, il cui scopo è difendere la salute delle persone e il territorio?

Quando il Presidente Giani e l'Assessore Giorgio nei giorni scorsi hanno dichiarato che la strada servirà per diminuire il traffico, ignoravano i pareri di ARPAT consapevolmente o erano del tutto ignari di cosa comporta finanziare la realizzazione di nuove strade?

Una politica che ignora la realtà è pericolosa. E la realtà è che ARPAT chiarisce che con la Pistoiese-Rosselli: aumenteranno le emissioni, diminuiranno i mezzi del trasporto pubblico in circolazione (troppi tagli di corse su gomma, a fronte della sola nuova linea tramviaria) e non migliorerà la situazione del traffico, perché comunque tutto confluirà sul medesimo nodo finale costituito da «Porta al Prato-Leopolda». Il tutto basandosi su dati forniti dal Comune stesso! Porteremo il tema in aula lunedì con un question time. Mentre sotto riportiamo una serie di criticità evidenziate da ARPAT".

Notizie correlate
In evidenza