Rubrica — Pugilato

Storia di un pugile fuori schema al Regina Margherita sabato 18 gennaio

Al Teatro Comunale di Marcialla (Barberino Val d'Elsa)


La storia di un pugile fuori schema, Johann Trollmann, in scena al Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla (Barberino Val D'Elsa – Firenze – Via Amelindo Mori 20). Sabato 18 gennaio 2020 alle 21,30, per la sezione teatro a chilometri zero, è in programma lo spettacolo ‘Gibsy’. Da un’idea di Mirko Batoni, scritto e diretto da Francesco Mattonai. Con Mirko Batoni, Diego Conforti e Alessandra Niccolini

Johann Trollmann è stato uno dei più promettenti pugili della Germania di fine anni ’20, destinato a dominare la categoria dei pesi medio/massimi col soprannome di Gibsy, negli stessi anni in cui Hitler saliva al potere. Se non fosse che Trollmann era uno zingaro Sinti.

Ad avviare il racconto è Zirzow, l’allenatore di Gibsy che lo ha seguito per tutta la carriera da professionista, che si reca nell’accampamento Rom della sua famiglia dopo la fine della guerra. Ai cugini e nipoti di Trollmann racconta la storia di questo incredibile pugile, che aveva una tecnica tutta sua, un gioco di gambe unico, che lo faceva quasi sembrare un ballerino sul ring, totalmente diversa dall’impostazione da Macho che tanto piaceva al regime. Più cresceva la sua abilità, più cresceva l’ostilità dei nazisti che sempre più numerosi andavano ai sui incontri sperando di vederlo perdere.

A forza di evocarlo Gibsy appare sul palco e comincia a raccontare la sua parte di storia, parlando del legame con le sue origini o i retroscena delle gare che Zirzow non piò conoscere. Si altrernano quindi scene a due a racconti individuali, si intrecciano ai balli e canti del campo Rom.

Zirzow non ha scelto un giorno a caso per andare a trovare i parenti di Gibsy, ma quello in cui si celebra il funerale simbolico del pugile, scomparso in un campo di concentramento. Ed è usanza che del morto ognuno racconti qualche aneddoto, meglio se divertente, perchè il defunto allontanandosi da questo mondo, lo faccia col sorriso. Così Zirzow conclude raccontando di quando, ormai osteggiato dai nazisti, Gibsy vinse il massimo titolo nazionale, portandoli a invalidare l’incontro e farlo combattere di nuovo. Così Trollmann si ripresentò sul ring tutto infarinato e coi capelli tinti di biondo, l’ultima beffa di un grande campione, prima del declino.

Redazione Nove da Firenze