Stamani l'inaugurazione di Pitti Uomo n. 94

A Firenze il modern man’s wardrobe e l’outdoor style contemporaneo. Fumito Ganryu è il Designer Project


I nomi più promettenti della nuova scena fashion sono protagonisti a Firenze, in occasione di Pitti Immagine Uomo 94, il salone promosso da Fondazione Pitti Immagine.

In collaborazione con MERCEDES BENZ FASHION WEEK TBILISI, sei brand e designer georgiani sono stati selezionati per presentare le loro collezioni alla Fortezza da Basso, nell’area speciale dello Spazio Carra (Padiglione Centrale - Piano Inferiore). GUEST NATION GEORGIA è un progetto realizzato grazie anche al supporto di LEPL Enterprise Georgia, l’agenzia che fa capo al Ministero dell’Economia georgiano e che favorisce e promuove lo sviluppo economico del paese. Alla realizzazione del progetto ha contribuito anche la direzione Tutorship di Pitti Immagine. I nomi di GUEST NATION GEORGIA sono: AZNAURI, ANUKA KEBURIA, GOLA DAMIAN, SITUATIONIST, TATUNA NIKOLAISHVILI, VASKA.

Guest Nation è una delle iniziative di punta della Fondazione Pitti Immagine Discovery; un progetto che portiamo avanti da diversi anni e che ci permette di fare ricerca negli scenari emergenti della moda di oggi. - dice Lapo Cianchi, segretario generale della Fondazione e direttore comunicazione ed eventi speciali di Pitti Immagine - La Georgia e l’Est-Europa stanno diventando luoghi tra i più dinamici per la creatività nel fashion, per questo abbiamo deciso di presentare sei tra i più innovativi brand georgiani pubblico di buyer e alla stampa internazionale. Nella selezione che porteremo a Pitti Uomo, inclusi progetti di menswear sviluppati per l’occasione, ci sono designer giovanissimi accanto a brand già affermati, ma tutti capaci di esprimere l’essenza del design più contemporaneo dalla Georgia, aperti alla sperimentazione e a una contaminazione creativa tra tradizione e modernità. Ringrazio Sofia Tchkonia per la preziosa collaborazione al progetto”.

È CRAIG GREEN il Menswear Guest Designer di Pitti Uomo 94Il designer londinese, la cui ricerca creativa sta catturando le attenzioni della fashion community internazionale, presenterà a Firenze la sua collezione S/S 2019 attraverso una sfilata esclusiva in programma giovedì 14 giugno 2018. “E’ un onore per me essere invitato a presentare la mia collezione come guest designer di Pitti Immagine Uomo 94, aggiungendo il mio nome allo straordinario elenco di designer che hanno partecipato alle precedenti edizioni” – dice Craig Green.

Non solo outdoor e know how tecnico, ma anche aspirazione ad un nuovo equilibrio tra uomo e natura. La passione per gli spazi aperti e gli sport legati alla natura incontra il design e la ricerca stilistica più avanzata, confluendo in una nuova prospettiva di lifestyle. Pitti Uomo presenta I GO OUT: il nuovo progetto che interpreta il trend contemporaneo dell’outdoor style, rivolgendosi ai migliori concept store e agli e-shop più esigenti. Alla Sala della Ronda, collezioni esteticamente impeccabili realizzate da una selezione di circa 30 aziende da tutto il mondo. Una proposta trasversale tra abbigliamento, accessori e oggetti per la vita all’aperto, capaci di dialogare con il contesto metropolitano e la moda di ricerca. Prodotti innovativi che uniscono stile e performance, funzionalità e ambizione progettuale, ma anche oggetti che fondono filosofia environmentally friendly e una creatività che guarda al viaggio e alla fotografia. Il tutto in un set-design curato da Andrea Caputo Studio, che ricreerà un ambiente interattivo ed ecosostenibile, animato da esperienze e relazioni tra digitale e fisico.

Al Piano Attico, due nuovi spazi-installazione di proposte dedicate agli stili di vita dell’uomo contemporaneo: nascono gli Editorials di Pitti Uomo. Oggetti futili, utili, divertenti, curiosi, una ricerca editoriale dedicata a concept store, siti web, vetrine per esplorare ogni volta mondi diversi dalla creatività sorprendente. Temi di questa edizione sono PET PEOPLE e PAPER PEOPLE, il tutto con un set design a cura di Sergio Colantuoni, lifestyle editor Maria Giulia Pieroni.

Il Gruppo Roberto Cavalli sceglie Pitti Uomo come piattaforma per il lancio worldwide del suo nuovo progetto di moda maschile, con un evento speciale – mercoledì 13 giugno 2018 – realizzato nello stile distintivo della maison. Azienda dal respiro internazionale e una delle più importanti del lusso italiano nel mondo, Roberto Cavalli torna a sfilare nella sua città di origine con la prima collezione maschile firmata da Paul Surridge, nuovo direttore creativo di tutte le linee del gruppo.

"Quella tra Pitti Immagine e Roberto Cavalli è una lunga storia d'amore –dice Raffaello Napoleone, Amministratore Delegato di Pitti Immagine – iniziata quasi vent’anni fa. La sfilata a Firenze, al prossimo Pitti Uomo, della prima collezione menswear firmata da Paul Surridge sancisce ulteriormente questo legame, con noi di Pitti e con la città. È il ritorno di uno dei campioni dell’Italian style, uno dei marchi che hanno reso Firenze capitale della moda nel mondo, e allo stesso tempo l’occasione per sottolineare il nuovo corso del brand, guidato dal talento stilistico del nuovo direttore creativo. Siamo davvero felici di presentare questo Special Guest, al cui evento stiamo lavorando in grande sinergia col Gruppo Roberto Cavalli".

"La Roberto Cavalli è nata a Firenze ed è naturale che il suo rilancio passi da questa città. - dice Gian Giacomo Ferraris, CEO di Roberto Cavalli Group -Siamo quindi particolarmente contenti dell’invito di Pitti Immagine a cominciare il percorso di Paul Surridge per l’uomo di Roberto Cavalli come Special Guest alla 94^ edizione di Pitti Uomo il prossimo giugno. Lo sviluppo dell’abbigliamento maschile è una grande opportunità di business per la Cavalli e il talento, la visione e l’esperienza di Paul presentati a Pitti sono la base di partenza ideale.”

Fumito Ganryu lancia la label ‘FUMITO GANRYU’ come Designer Project di Pitti Uomo 94. Il fashion designer giapponese – cresciuto all’interno del gruppo Comme des Garçons – presenterà a Pitti Uomo, mercoledì 13 giugno 2018, la sua etichetta indipendente ed eponima. La collezione sarà un’esplorazione del sempre più serrato rapporto tra corpo e abito, rivelando la pura essenza dello stile di Ganryu: una nuova interpretazione di modern & conceptual casual wear.

“È un onore per me e una fantastica opportunità dice Fumito Ganryu debuttare con la mia label a Pitti Uomo. Farò del mio meglio per esprimere la mia visione, portandola verso nuove direzioni”.

La Primavera Estate 19 di Clarks Originals stabilisce una profonda connessione con le sub-culture di tutto il mondo, amplificando l'originalità in tutte le sue declinazioni. La collezione di questa stagione trae ispirazione da pensatori rivoluzionari, come Buckminster Fuller e Stewart Brand, e da momenti storici cruciali, come la Alloy Conference in New Mexico, che ha incoraggiato il movimento contro-culturale degli anni '60. La collezione riflette l’ottimismo e la sperimentazione di questo periodo, lanciando un messaggio di forte impatto. Novità di questa collezione il White-Out Pack che comprende tre dei modelli sportivi più caratteristici di Clarks Originals - Kiowa Sport, Trigenic Flex e Trigenic Evo – reinventati attraverso una tomaia in bianco ottico con pelle scamosciata Scotch Gard, proveniente dalla conceria degli storici partner Clarks, Charles F. Stead. Il risultato è un prodotto sportivo resistente alle macchie e all'acqua. Nuovo anche il modello Trek Formed, ispirato al classico cult - Desert Trek - reinterpretato radicalmente per il 2019. Questa icona di nuova generazione combina il moderno design con i dettagli e le tecniche di realizzazione tradizionali del marchio. La tomaia bicolore è realizzata in nabuk e pelle scamosciata con dettaglio a punto felpato e suola in EVA leggera. La collezione SS19 rafforza il ruolo incontrastato di un modello che è stato adottato in tutto il mondo come un basic dello streetwear e che è diventata una delle scarpe-icona di Clarks, la Wallabee. Novità di questa stagione la grande varietà di colori che, anch’esse, prendono ispirazione dalla controcultura degli anni '60.

Redazione Nove da Firenze