Spaccia droga in pieno centro a Bucine: arrestato dai Carabinieri

A Sansepolcro due persone arrestate e sei denunciate. A Grosseto arrestati due tunisini per detenzione ai fini di spaccio


I Carabinieri della Stazione di Bucine, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Levane, hanno arrestato, in Bucine, un pregiudicato italiano senza occupazione che si dedicava allo spaccio di sostanze stupefacenti. L'attività investigativa è nata dalla segnalazione di alcuni cittadini residenti nel centro storico di Bucine, i quali avevano notato da qualche tempo alcune strane frequentazioni nei pressi di un locale pubblico del centro storico. I Militari dell'Arma, una volta allertati, hanno avviato una attività di osservazione e pedinamento, utilizzando abiti ed auto civili per passare inosservati; queste attività hanno permesso di poter arrestare lo spacciatore in flagranza di reato. Dalla perquisizione effettuata sul soggetto sono stati rinvenuti circa 30 grammi di Hashish occultati all'interno di una tasca del giubbotto, mentre dalle perquisizioni domiciliari effettuate a casa dello spacciatore sono stati rinvenuti altri 11 grammi della medesima sostanza stupefacente nascosti dentro il cassetto di un comodino, per un totale di poco più di 41 grammi di Hashish. Dopo la convalida dell'arresto il giudice ha disposto per l'arrestato l'obbligo di dimora in Bucine oltre al divieto di allontanarsi da casa nelle ore notturne.

A conclusione di attività di indagine i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Sansepolcro hanno tratto in arresto una 22enne, tossicodipendente, residente in Valtiberina. Durante le investigazioni è emerso che la giovane aveva posto in essere condotte multiple e reiterate quali aggressioni, minacce, percosse e lesioni personali nei confronti dei propri genitori che rifiutavano di darle denaro che avrebbe usato per acquistare della sostanze stupefacenti. La giovane è associata alla Casa Circondariale di Sollicciano a Firenze.

Nella notte di giovedì i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Grosseto hanno tratto in arresto due tunisini, irregolari sul territorio nazionale e gravati da precedenti penali e di polizia, responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. Nel corso di un servizio volto alla repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti operato in Via Clodia, i militari hanno notato due soggetto che con fare sospetto si aggiravano nel cortile di uno stabile. Al fine di verificare il motivo della loro presenza sul posto i Carabinieri si si sono avvicinati ai soggetti intimando loro l’alt per identificarli. Uno dei due, per evitare il controllo e tentare la fuga, ha lanciato contro i Carabinieri una bottiglia di acqua piena, colpendo in viso uno dei militari. Nonostante il tentativo di fuga i soggetti sono stati comunque bloccati e sottoposti a perquisizione personale, all’esito della quale sono stati trovati in possesso di 29 dosi di eroina e della somma contante di 235 euro. Uno dei soggetti, al fine di eludere il controllo, ha tentato inoltre tentato di ingerire lo stupefacente, non riuscendovi grazie all’immediato intervento dei militari. Lo stupefacente rinvenuto, che se immesso sul mercato avrebbe garantito agli spacciatori un guadagno superiore ai mille euro, è stato sottoposto a sequestro così come la somma di denaro rinvenuta. I due arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Grosseto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Redazione Nove da Firenze