Sottoattraversamento di Firenze, Ceccarelli: "Non si perda più tempo"

Dopo che si è conclusa l'analisi costi-benefici, intervengono gli esponenti della Giunta Regionale e del Movimento 5 Stelle Toscana. Giannarelli: "Restano criticità". Nardella: "Spero che i lavori riprendano entro fine 2019". L'idea del sindaco: una navetta da Foster a S. M. Novella (1 km di distanza)


FIRENZE - Il Mit annuncia l'esito dell'analisi costi-benefici riguardo al sottoattraversamento di Firenze, ed è positivo. Soddisfazione da parte dell'assessore regionale alle infrastrutture della Toscana Vincenzo Ceccarelli, che spiega: "Lo avevamo detto un anno fa. Il progetto di sottoattraversamento alta velocità di Firenze non solo è necessario, anzi, imprescindibile per risolvere il problema del nodo di Firenze e del sovrapporsi tra i flussi di traffico ferroviario regionale e ad Alta velocità, ma risulta vantaggioso dall'analisi costi-benefici del Ministero per le Infrastrutture. Interrompere la realizzazione di un'opera del genere, ad un tale stato di avanzamento lavori, sarebbe stato assurdo". "Abbiamo perso ulteriore tempo per scoprire quello che già poteva essere dedotto dall'analisi dei dati ferroviari - ha aggiunto - Adesso l'auspicio è che si realizzi il progetto originario implementato dal parcheggio e dagli stalli per il trasporto su gomma, come stabilito alla fine del projet review fatto con il Ministro Delrio, al fine di realizzare un centro di integrazione modale tra i più completi ed avanzati d'Europa. Infine, occorre, come abbiamo richiesto, mettere in programmazione il raddoppio della direttissima dal Valdarno per liberare definitivamente il nodo di Firenze. "Ora che il Ministero ha portato a termine il suo bilancio - conclude l'assessore - ci auguriamo che non si perda più nemmeno un minuto per la realizzazione di un'opera fondamentale per la Toscana e per l'Italia".

“A nostro avviso le criticità sull’opera permangono, non abbiamo mai cambiato idea. Attualmente i lavori sono fermi, non per volontà politica, bensì in seguito al fallimento della società appaltatrice. Il fermo cantiere potrebbe anche essere superiore di un anno e a nostro avviso si dovrebbe utilizzare questo tempo per trovare soluzioni meno impattanti, per esempio analizzando soluzioni con passaggi in superficie, grazie all’uso di stazioni collaterali a Santa Maria Novella, a partire da quelle di Statuto e Rifredi. Come Movimento 5 Stelle sosteniamo le grandi opere utili e realizzabili e ci opponiamo solo a quelle che riteniamo poco utili e troppo ambiziose per il nostro territorio, che presentano criticità ambientali. Proprio in questi giorni abbiamo segnalato al Ministero l’esistenza di progetti alternativi che spero possano essere presi in considerazione. Non vorremmo che l’attuale esito positivo dell’analisi costi-benefici derivasse da una valutazione nazionale, dove un passeggero della Lombardia risparmia 10 minuti per andare a Roma” pare ribattere Giacomo Giannarelli, Presidente Gruppo regionale MoVimento 5 Stelle.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella si augura che "entro la fine dell'anno o al massimo all'inizio dell'anno prossimo riprendano i lavori nel cantiere della stazione Foster. Come aveva detto già la ministra Paola De Micheli, ci aspettiamo che Rfi sblocchi lo stallo: mi risulta che l'azienda abbia già pronta la soluzione per superare il fallimento del consorzio a cui è stata affidata la realizzazione dell'opera. Credo quindi che tutti i tasselli siano al loro posto".

Lo stesso sindaco va oltre: "Ho già chiesto a Rfi di valutare l'ipotesi di una navetta che possa collegare molto velocemente la Foster con la stazione Santa Maria Novella. Si tratta di circa un chilometro di distanza".

Redazione Nove da Firenze