Sollicciano, interventi in vista

Lavori al via nella primavera 2021, dureranno due anni. Di Puccio (Pd): "Su questo carcere si sono dette tante parole, è giunto il momento di passare ai fatti”


In Commissione Territorio, urbanistica, infrastrutture e patrimonio si è svolta l’audizione del Garante dei Detenuti di Firenze Eros Cruccolini in merito agli interventi infrastrutturali sul carcere di Sollicciano. Nel corso della seduta è stato illustrato il progetto di efficientamento energetico del carcere di Sollicciano (comprendente anche il Gozzini) promosso dalla Regione Toscana per un importo complessivo di 4 milioni di euro derivati dai fondi europei per lo sviluppo regionale (POR). L’intervento consiste nel rifacimento della copertura, nella realizzazione di impianti fotovoltaici e di impianti solari per il riscaldamento dell'acqua sanitaria. Prevede inoltre il rifacimento degli infissi e la realizzazione di una nuova centrale termica oltre alla realizzazione di un nuovo impianto elettrico. Gli interventi voluti da Regione Toscana e Comune di Firenze, e realizzati dal Ministero delle Infrastrutture in accordo con il Ministero della Giustizia e con la Regione, inizieranno presumibilmente nella primavera del 2021 per poi concludersi entro due anni. Si tratta di un primo risultato concreto volto non solo a rendere più sostenibile la vita dei detenuti ma anche di rendere più sostenibile, anche a livello gestionale e ambientale, tutto l'impianto del carcere. In commissione sono stati anche individuati nuovi filoni di approfondimento utili in previsione del prossimo Piano Operativo.

“Ho lavorato per lunghi anni a fianco di Franco Corleone, ex garante dei detenuti sia cittadino e che regionale e continuo a lavorare con Eros Cruccolini, attuale garante. Una soluzione per cercare di dare risposte al sovraffollamento di Sollicciano potrebbe essere la costruzione di un nuovo edificio tra il “Gozzini” e “Solliccianino” che possa essere utilizzato come carcere giudiziario. Questo – spiega il consigliere del Partito Democratico Stefano Di Puccio, da anni impegnato su questi temi – alleggerirebbe Sollicciano di almeno due o trecento detenuti e renderebbe al carcere la sua reale vocazione. All’interno dell’istituto di pena troviamo, attualmente, detenuti che dovrebbero risiedere in carceri giudiziari e che sono posteggiati in attesa di giudizio. Così come da anni si parla di poter realizzare in un’altra parte della città una Casa della semilibertà ed un centro per le madri in carcere. Anche in questo caso era stata individuata la zona di San Salvi, dove sono tuttora presenti edifici dismessi, e che potrebbero essere utilizzati come Casa della semilibertà. La Madonnina del Grappa aveva, invece, finanziato un progetto proprio per le madri in carcere. Vediamo di arrivare in fondo a questi progetti – conclude il consigliere PD Stefano Di Puccio – entro la fine di questo mandato amministrativo. Si sono dette tante parole, è giunto il momento di passare ai fatti”.

Redazione Nove da Firenze