Sollicciano: nove agenti penitenziari feriti da un solo detenuto

Solidarietà ai poliziotti dalla Lega di Salvini e da Fratelli d'Italia, che stigmatizzano l'eccessiva presenza di carcerati stranieri


Venerdì mattina un africano detenuto per spaccio di droga dopo aver dato in escandescenza, ha aggredito e ferito nove agenti della polizia.

"Vicinanza e solidarietà si esprime da tutta Fratelli d'Italia Firenze, che da sempre si batte per una migliore condizione di lavoro della Polizia Penitenziaria in carcere a Sollicciano, come in tante altre case circondariali in Italia -sostiene il capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi- Spesso e volentieri molti partiti politici di sinistra si battono per i diritti dei detenuti, tuttavia solo Fratelli d'Italia ricorda la situazione di costante penuria di organico della Polizia Penitenziaria e le numerose difficoltà che riscontrano durante i turni di servizio. L'ultimo episodio rafforza ancora la consapevolezza che gli stranieri debbano scontare la pena nei loro paesi". "Non è accettabile che un detenuto africano possa aggredire e ferire quasi una decina di agenti - conclude Draghi -, come non è possibile che noi contribuenti si mantenga il 70 % dei detenuti, che sono di origine straniera".

"Sono eventi che pongono davanti a inquietanti interrogativi sulla sicurezza degli agenti appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria. Nove agenti feriti da un detenuto non possono che lasciare basite tutte le persone di coscienza " dichiarano congiuntamente il segretario provinciale della Lega Alessandro Scipioni e il capogruppo cittadino Federico Bussolin. " In questo momento non ci si può moralmente esimere dal dare la piena solidarietà agli agenti della polizia penitenziaria aggrediti dall'azione violenta di uno squilibrato ma soprattutto di una persona che non avrebbe mai dovuto essere ammessa nel nostro paese. Atti di questo genere dimostrano l'importanza della scelta governativa di inviare 34 nuovi agenti nella struttura penitenziaria di Sollicciano, quale effettivo contributo al potenziamento dell'organico necessario a garantire la sicurezza della struttura.
Nei prossimi giorni cercheremo di avere un incontro con le rappresentanze digli agenti, per poter ascoltare direttamente dalla loro voce qualsiasi ulteriore richiesta di supporto".

Massima vicinanza al Corpo della polizia Penitenziaria del carcere di Sollicciano anche da parte del Deputato On. Manfredi Potenti (Lega), membro della II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati: "Le conseguenze della violenta reazione contro gli uomini della penitenziaria da parte di un detenuto straniero impone di non perdere di vista la necessità di tutelare la integrita' fisica degli agenti di custodia, dotando anche questi di strumenti come la pistola elettrica Taser ed aumentando, come disposto recentemente per Sollicciano, il corpo degli agenti, tramite l'invio di nuove risorse per le carceri".

Redazione Nove da Firenze