Signa e Lastra, così vicine così lontane: ora c'è vento di alleanza

Firmato stamattina il protocollo d’intesa per la promozione e valorizzazione congiunta ed integrata dei territori dei due Comuni. Bagni: "Passo storico". Fossi: "Per molti aspetti siamo già un'unica comunità"


Integrazione dell’offerta culturale e realizzazione di percorsi turistici comuni, azioni congiunte di marketing e promozione del patrimonio culturale e turistico del territorio e organizzazione di eventi e manifestazioni comuni. Sono questi i contenuti principali del protocollo d’intesa firmato questa mattina dai sindaci dei Comuni di Lastra a Signa Angela Bagni e di Signa Giampiero Fossi.

L’obiettivo è avviare un rapporto di collaborazione fra i due comuni finalizzato alla valorizzazione e allo sviluppo culturale e turistico dei territori dal punto di vista storico- culturale e paesaggistico- ambientale, mettendo a disposizione strumenti e risorse adeguate per attuare questi intenti.
“Siamo difronte ad un passo storico – ha spiegato il sindaco di Lastra Angela Bagni -, si tratta dell’avvio di un percorso, in parte già annunciato, che ci porterà a lavorare insieme su diversi fronti. Partiamo dalla cultura perché è parte fondamentale della nostra storia condivisa e delle nostre tradizioni. L’obiettivo è promuovere un territorio ricco di storia, arte e risorse naturali ed economiche, un territorio strategico quello delle Signe che è centrale all’interno dell’area della Città Metropolitana di Firenze”.
“Le storie di Signa e Lastra a Signa sono molto più vicine di quello che si possa pensare – ha evidenziato il sindaco di Signa Giampiero Fossi - le due comunità partecipano già alle rispettive iniziative e per molti aspetti sono già un’unica comunità. In ambito culturale parliamo lo stesso linguaggio e, in concreto, le azioni che metteremo in campo saranno da subito progetti in ambito culturale-turistico, un programma unico di iniziative estive che valorizzi i nostri borghi e le nostre colline e la creazione di una rete museale congiunta”.
Nel protocollo d’intesa si fa inoltre riferimento alla vicinanza dei due territori ed ai rapporti avuti nel corso della storia e ed alle attività sviluppate nel corso degli anni dalle due comunità in ambito culturale con la creazione di veri e propri istituti culturali come il Museo Caruso e il Museo della Paglia, sia organizzando eventi che valorizzano la tradizione e l’identità locale. Nel presente, prosegue il protocollo, “proprio mentre si discute sulla realizzazione di un ulteriore ponte di collegamento a favore di una migliore viabilità, le due comunità hanno l’opportunità di costruire un nuovo ponte, di tipo diverso, ma uguale negli intenti comuni per uno sviluppo e una maggior qualificazione dei due territori: un nuovo ponte ideale di tipo culturale che ne sancisca la finalità e gli scopi comuni per valorizzare in maniera condivisa e partecipata un territorio più ampio e integrato nelle funzioni”.
Il protocollo ha durata fino al 31 dicembre 2023 e prevede anche l’istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento composto dai rappresentanti degli Enti firmatari dell’atto.

Redazione Nove da Firenze