Siena: rete eversiva di matrice fascista scoperta dalla Digos di Firenze

12 indagati, sequestrate armi. Nel mirino la moschea di Colle. La parlamentare dem Cenni: “In attesa che le informazioni relative alle indagini siano più chiare e definite credo sia chiaro a tutti che stiamo giocando una partita che riguarda tutti e tutte. Grazie alle forze dell'ordine". Bezzini (Pd): “Situazione inquietante. Serve risposta forte e unitaria da parte di tutte le forze politiche sociali”


Blitz all'alba della Digos di Firenze in collaborazione con la Questura di Siena nel Senese: è stata scoperta una rete eversiva di matrice fascista. Dodici gli indagati, sequestrate diverse armi. Nel mirino del gruppo pare ci fosse la moschea di Colle Val d'Elsa.

“Di fronte alle preoccupanti notizie che emergono dall’inchiesta relativa a presunti appartenenti all’estremismo della destra senese, voglio rivolgere un appello alle forze democratiche, ai sindaci, al mondo associativo, alle istituzioni tutte. Il mio invito è a denunciare con fermezza ogni atto potenzialmente violento e rinnovare ogni giorno l'impegno per i valori democratici. La democrazia si difende ogni giorno con presidi culturali e sociali, con la capacità di rinnovare valori e principi. Con leggi serie e forti, con l'insegnamento e la formazione, con la trasmissione della storia, con scuole libere e democratiche, con librerie, luoghi di ritrovo, con città vissute ovunque, nei centri e nelle periferie. Tutto questo dobbiamo farlo insieme per combattere I vecchi e I nuovi fascismi”. Con queste parole Susanna Cenni, parlamentare dem commenta l'inchiesta. “In attesa che le informazioni relative alle indagini siano più chiare e definite – prosegue Cenni - credo sia chiaro a tutti che stiamo giocando una partita che riguarda tutti e tutte. Mi riferisco alle comunità politiche, associative e ai cittadini democratici, istituzioni e persone comuni, che credono nella costituzione e nella democrazia. Guai ad abbassare la guardia. I nuovi fascisti, quelli veri e quelli potenziali si combattono giorno per giorno con l'esercizio quotidiano della democrazia e del sapere. Così si rendono più forti e coese le nostre comunità. Ed i pericoli, come si può vedere, non vengono da un volto diverso dal nostro, ma da ‘cervelli’ e da ‘anime’ diversi dai nostri. Io penso che chi semina odio possa essere sconfitto. Possono essere sconfitti muri, fili spinati, busti del ventennio, e collezionisti di armi e di esplosivo. Dipende anche da ognuno di noi. Dobbiamo costruire le resistenze per questo tempo cupo, sono certa che possiamo essere una moltitudine infinita a farlo. Prosciughiamo i giacimenti dell'odio con la forza delle relazioni, delle comunità aperte, della capacità di costruire un tempo nuovo. Un grazie sentito - conclude Cenni - va alle forze dell'ordine e a coloro che hanno svolto le indagini con intelligenza e competenza. Tutto questo ci conferma che abbiamo istituzioni salde di cui poterci fidare".

“Serve una risposta forte e unitaria da parte di tutte le forze politiche e sociali che devono impegnarsi a condannare senza equivoci questi gesti e a tenere alti, senza se e senza ma, i valori della nostra Costituzione”. Così reagisce il consigliere del Pd in Regione Simone Bezzini di fronte all’inchiesta “Ciò che sta emergendo da questa inchiesta – aggiunge Bezzini- è a dir poco inquietante e dimostra quanto, in questo momento, non solo possa essere a rischio la tenuta dei valori costituzionali, ma anche si possa passare facilmente dalle parole ai fatti in un escalation pericolosa di violenza inconcepibile in un territorio e in un Paese civile e democratico. Non dobbiamo sottovalutare per nulla queste azioni-prosegue concludendo Bezzini-. Siamo di fronte a vere e proprie situazioni organizzate le cui finalità possono essere estremamente pericolose”

Redazione Nove da Firenze