Sfilava borse dai cestelli: dal reato al pericolo pubblico

Una tipologia di furto della quale più volte ci siamo occupati e che colpisce l'opinione pubblica


Nelle ultime ore la Polizia di Stato di Firenze ha fermato un borseggiatore che costituiva, per la modalità di azione, un pericolo pubblico. 

Sfilare la borsa da una bicicletta in movimento non costituisce solo un reato contro le cose, ma è un atto che può comportare la perdita di controllo sul mezzo a due ruote con rischio di caduta per il ciclista derubato. 

Per il fermato è scattata la custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura della Repubblica. 

Il fermato è un italiano di 47 anni accusato di borseggi ai danni di signore fiorentine.

La Squadra Mobile di Firenze ha effettuato l’arresto in flagranza per un analogo borseggio il 30 luglio scorso. Le indagini hanno consentito agli agenti di risalire ad altri due episodi del 27 e 28 luglio scorsi.

La Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, ha trovato materiale utile: il 27 luglio erano quasi le 12.00 quando una signora italiana di 49 anni che transitava sulla pista ciclabile di Viale Matteotti in sella alla sua bicicletta con la borsa nel cestello anteriore è stata affiancata da uno scooter. Il borseggiatore che era alla guida ha strappato dal cestello della bicicletta la borsa, causando anche la caduta della vittima che ha riportato 10 giorni di prognosi.

Il giorno seguente, in zona Cascine, una signora italiana di 43 anni, con la borsa nel cestello anteriore, è stata affiancata dal borseggiatore che, dopo averla afferrata per il braccio, l’ha costretta a fermarsi per poi impossessarsi della borsa.

Nel primo caso, l'imputazione è: furto con strappo più lesioni personali. Nel secondo, vista la violenza esercitata sulla persona, si è configurato il reato di rapina. Entrambe le azioni sono penalmente rilevanti ai fini giuridici, ma nel secondo caso al derubato è stato evitato il rischio della caduta con gravi conseguenze. 

L'uomo, risultato già noto per precedenti specifici, si trova ora nel carcere di Sollicciano a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La Polizia intanto sta svolgendo ulteriori indagini per accertare la riconducibilità al fermato di analoghi episodi. 

Gli agenti fiorentini consigliano, quando si è in sella ad una bicicletta, di "non riporre le borse nel cestello" ma purtroppo non forniscono una soluzione alternativa. 

Redazione Nove da Firenze