Sergio Mattarella a Palazzo Vecchio: inaugurazione dell'anno accademico

Foto di Alessandro Zani


Agenzia Dire - "Il rapporto tra istituzioni e società è fondamentale, ed è necessario scongiurare la frattura, che è un pericolo". Serve, invece, una connessione stretta e indispensabile" spiega il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Firenze a Palazzo Vecchio.
"La Costituzione affianca alle istituzioni rappresentative pubbliche i corpi intermedi, le formazioni sociali autonome e spontanee, perché la società sia realmente e attivamente partecipe e le istituzioni siano espressione effettiva del corpo sociale".
"Uno dei rischi che si corre periodicamente in questa stagione è quello di restare prigionieri del presente, in oggi senza passato e senza orizzonti, indifferente alla storia, alle esperienze e ai suggerimenti del passato, così come alle prospettive future" sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per il capo dello Stato il rischio è quello di "essere catturati da questo presente immutabile, senza passato né futuro, contro cui la cultura e il ruolo centrale dell'università rappresentano l'antidoto. "La cultura - aggiunge - è lo strumento per rendere più forte la convivenza, per renderla più consapevole e migliorare la vita delle istituzioni, mantenendo lo stretto rapporto tra istituzioni e società".
"La lezione di Cicerone agli epicurei che affermava che non è del saggio occuparsi di politica. Sono parole che tante volte abbiamo ascoltato, che periodicamente riaffiorano. Le abbiamo ascoltate in ogni ambiente, nelle strade, nei salotti, nei ristoranti. Ma anche le parole di un giovane ventenne della Resistenza, la cui lettera e' pubblicata tra quelle dei condannati a morte. La sera prima di essere fucilato dai nazifascisti questo ragazzo scrive ai genitori che tutto questo e' avvenuto perché la vostra generazione un giorno ha deciso di non volerne piu' sapere della politica".
"Sono passati 80 anni dal manifesto della razza, il cui ricordo ci ha riportato ad una pagine grave, triste e spregevole della nostra storia. Quelle di Cicerone e del giovane - prosegue il capo dello Stato - sono un richiamo da tenere a mente costantemente. Questa condizione d'altronde e' quella che Montesquieu ricordava scrivendo che l'apatia dei cittadini e' per il bene pubblico non meno grave della tirannia di un principe".

"Il ruolo delle Università è fondamentale per il Paese, per la ricerca, lo studio e la formazione e per la democrazia e la Repubblica, perché il senso della partecipazione, la responsabilità collettiva e la cultura sono inscindibili" spiega il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Universita' di Firenze.

"L'Università sarebbe pronta, con risorse proprie, a fare investimenti in capitale umano e in infrastrutture, ma ne verifichiamo l'impossibilità. Le politiche governative sul massimo di spesa consentito annualmente, ci impediscono queste progettualità di lungo raggio". E' il "grido di dolore" lanciato da Luigi Dei, Magnifico Rettore dell'Università di Firenze, nella sua relazione nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Ateneo.
Così, infatti, "diventa complesso il conseguimento di alcuni obiettivi strategici, ad esempio- spiega - realizzare o riqualificare le strutture: dal nuovo insediamento di agraria, al Polo scientifico di Sesto Fiorentino, al progetto della grande biblioteca umanistica Brunelleschi". Per Dei c'e' poi un altro paradosso: "Dobbiamo realizzare gli obiettivi che ci da' l'Europa sull'incremento dei laureati nella fascia 25-34 anni, ma non saremo mai in grado di reggere l'impatto di un incremento di popolazione studentesca a causa delle deficienze infrastrutturali, le quali si risolvono solo con decisi interventi finanziari governativi su base pluriennale".

"Il rettore Dei ha parlato stamani di un rapporto straordinario tra l'Università di Firenze e la Regione Toscana. Voglio non solo esprimere pubblicamente il mio grande apprezzamento per le sue parole, ma anche assumere l'impegno a rendere questa collaborazione sempre più forte, con Firenze e con tutti gli atenei toscani". Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta con soddisfazione i numerosi passaggi che il rettore Luigi Dei ha dedicato nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico, nel salone de' 500 di Palazzo Vecchio, agli importanti risultati scaturiti da accordi tra Regione e mondo accademico.
"Sanità, diritto allo studio, borse di dottorato e di alta formazione, l'ufficio comune a Bruxelles, la carta Pegaso per gli studenti, che consente l'uso dei mezzi pubblici: il rettore – prosegue Rossi – ha indicato con grande puntualità la trama di una collaborazione alta e proficua in settori fondamentali per la società toscana. C'è sicuramente ancora molto lavoro da fare, un lavoro - conclude – che faremo con tutti gli atenei toscani, costruendo insieme opportunità di formazione, studio e e ricerca".


Poste Italiane in occasione dell’ inaugurazione della anno accademico dell’Università degli Studi di Firenze 2018-2019, ha partecipato con uno speciale annullo dedicato.

Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Presidente di Poste Italiane Bianca Maria Farina, del Sindaco di Firenze Dario Nardella e del Responsabile Filatelia di Poste Italiane Fabio Gregori, ha avuto luogo la cerimonia di apertura dell’anno accademico, con l’ annullo speciale dedicato all’evento.
Il timbro figurato, per tutti coloro che desiderano un ricordo dell’evento, sarà disponibile nella giornata di martedì 4 dicembre dalle ore 13,30 alle ore 17,30 a Palazzo Vecchio, nel cortile della Dogana, in Piazza della Signoria a Firenze.
L’annullo speciale, dopo l’evento, rimarrà a disposizione per i sessanta giorni successivi presso lo sportello filatelico dell’ Ufficio postale di Firenze Campo Marte in Via del Mezzetta. Trascorsi i termini sarà depositato presso il Museo Storico della Comunicazione c/o il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, a ricordo dell’evento.

Una visita che ci ha riempito di gioia e di orgoglio. Il Presidente della Repubblica ha apprezzato la mostra e soprattutto il nostro lavoro, che, come ci ha detto, fa bene alla comunità”. Il presidente di Montedomini Luigi Paccosi commenta così la visita che il presidente Sergio Mattarella ha fatto stamattina alla mostra fotografica “Soli Mai: due anni di gratuità” aperta fino al 7 dicembre nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio.

“Abbiamo presentato il nostro lavoro sul territorio e il progetto che in questi due anni è cresciuto e si è rafforzato, come le relazioni tra i volontari e gli anziani, creando una vera e propria rete di protezione contro la solitudine. Il Presidente - continua Paccosi - si è complimentato per il nostro lavoro e ci ha spronato a fare sempre meglio per il bene della comunità”. Le fotografie in mostra nascono da un progetto artistico di Leonardo Pasquinelli che ha voluto catturare l’essenza delle relazioni nate in questi mesi tra alcuni anziani di Firenze e i volontari che ogni settimana li raggiungono a casa e trascorrono del tempo insieme. Il progetto Soli Mai è realizzato da Montedomini con il sostegno del Comune di Firenze e della Fondazione CR Firenze e con il contributo di diverse associazione: AVO, Auser, Misericordia di Firenze, Associazione 50&più, Cesvot, Centro età libera zona centro, Io sto con Montedomini e Comunità ebraica. 

Redazione Nove da Firenze