Senza Inceneritore: il comparto chiede investimenti su un piano industriale alternativo

I Cobas di Alia invitano a riprogettare il ciclo dei rifiuti dalla raccolta differenziata al riuso delle materie riciclate


Dopo lo stop imposto dal Consiglio di Stato alla costruzione del Termovalorizzatore di Case Passerini, i Cobas Alia si dicono convinti che sia anche "un’occasione di rinnovamento e di ricerca di nuove opportunità".

 "Pensiamo che questo sia il momento di scelte politiche virtuose e coraggiose, di sviluppo industriale e d’incremento dell’occupazione nel settore del riciclo dei materiali, che sia il momento di dare un senso all’impegno di migliaia di cittadini che si ostinano a differenziare i rifiuti. Gli esempi di altre realtà, nazionali ed internazionali, su grande e piccola scala, ci spingono a credere che sia possibile chiudere il ciclo dei rifiuti senza bisogno di ricorrere a soluzioni obsolete come l’incenerimento o, peggio ancora, le discariche, senza ledere i diritti dei lavoratori, senza gravare sui portafogli degli utenti, ma che anzi, adottando seri piani industriali, sia possibile incentivare il riciclo dei materiali, garantire ed incrementare l’occupazione, salvaguardare la salute dei lavoratori e, non ultima, dell’ambiente e del pianeta".

I dipendenti chiedono "Seri piani industriali che prevedano una riorganizzazione dei servizi, il sostegno a start-up innovative, il finanziamento all’imprenditoria di settore, l’abbandono di metodi e politiche fallimentari, la diffusione capillare di centri di raccolta, la creazione di un mercato dei materiali riciclati. E’ un lavoro complesso, dispendioso inizialmente, coraggioso. Ma è quello che avremmo dovuto affrontare da tempo".

Redazione Nove da Firenze