Scuole aperte a settembre? I genitori cominciano a preoccuparsi

Per tornare in aula distanziati e in sicurezza bisogna predisporre un piano che garantisca lezioni in presenza e tempo scuola il più esteso possibile. Il sindaco di San Casciano in Val di Pesa, Roberto Ciappi: “Dopo una serie di sopralluoghi organizzati insieme al dirigente scolastico abbiamo verificato la disponibilità degli edifici scolastici, abbiamo numerosi plessi e spazi ampi, siamo pronti ad accogliere il ritorno dei nostri studenti”


Nella corsa contro il tempo per aprire le scuole a settembre, metro alla mano e meningi fumanti, si rischia di mettere da parte chi ha un’influenza diretta sui comportamenti degli alunni, ossia i genitori. Entro il 16 luglio le scuole toscane dovranno comunicare le modalità del rientro e così, per evitare che, nella fretta di organizzare e misurare, le scuole tralascino di coinvolgere addirittura i Presidenti dei Consigli d’istituto, l’Associazione genitori A.Ge. Toscana ha scritto a tutti i genitori eletti della propria regione, informandoli e sollecitandoli a fare la propria parte nell’organizzazione del rientro a scuola. Né manca una lista di richieste legittime e realizzabili da avanzare alle scuole.

“Così come è prevista la presenza di un rappresentante dei genitori all’interno dei Tavoli regionali per l'avvio dell'anno scolastico 2020/21, -esordisce la lettera indirizzata ai Presidenti dei Consigli d’istituto e a tutti i genitori eletti negli Organi collegiali- a nostro avviso, come Associazione dei genitori, è opportuno e doveroso che i genitori partecipino anche a livello locale, sia essendo consultati che partecipando attivamente all’organizzazione dei tempi e degli spazi”.

Proprio perché quello dei genitori può essere un prezioso valore aggiunto in questo momento di crisi, per la conoscenza che hanno dei bisogni di alunni e famiglie e di ciò che può offrire il territorio, l’invito ai Presidenti e ai membri dei Consigli d’Istituto è a prendere parte attivamente ai nuclei organizzativi che si stanno attivando in ogni scuola; i Presidenti, in particolare, potranno fare parte delle Conferenze dei servizi organizzate dai Comuni e dei Patti educativi di comunità realizzati a livello locale. Sembra inoltre opportuno che almeno il Presidente del Consiglio d’Istituto possa avere accesso al Cruscotto informativo che segnala la capienza delle aule in rapporto al rischio Covid-19. Allo stesso tempo sarà importante tenere stretti contatti con i genitori tramite i rappresentanti di classe, in modo da far circolare informazioni e proposte e far crescere quella “responsabilità condivisa e collettiva” prevista nelle linee guida ministeriali. All’inizio dell’anno scolastico sarà opportuno convocare delle riunioni, anche in videoconferenza, per mantenere un filo diretto con le famiglie, almeno fintanto che perdura il virus. Meglio ancora, questa potrebbe essere finalmente l’occasione per far decollare la partecipazione dei genitori. I genitori di A.Ge. Toscana, che da anni sono impegnati nella scuola per fare formazione e consulenza e tutelare il ruolo dei genitori, segnalano alcune richieste legittime e realizzabili da avanzare alle scuole:

- non creare gruppi di alunni provenienti da classi diverse;
- scegliere spazi idonei alla didattica (luminosità, isolamento termico e acustico, riscaldamento);
- predisporre una frequente aerazione degli ambienti scolastici e il successivo riscaldamento degli stessi;
- curare l’igienizzazione degli spazi, richiedendo un aumento dei collaboratori scolastici;
- effettuare la rilevazione della temperatura di chiunque entri a scuola;
- porre grande attenzione ai momenti di ricreazione, proponendo se possibile attività motorie per compensare la forzata immobilità delle ore di lezione e organizzando l’accesso ai servizi igienici;
- consentire la didattica a distanza agli alunni che lo richiedano, in particolare gli studenti delle superiori che abitano a più di mezz’ora di viaggio dalla scuola;
- utilizzare i consistenti fondi del Decreto Rilancio per fare spese che siano utili anche una volta passata l’emergenza (art. 231 comma 1 D.L. 34/2020); lo stesso per gli interventi di edilizia finanziati ai Comuni.

Il Comune di San Casciano e l’Istituto comprensivo Il Principe hanno attivato una cabina di regia territoriale finalizzata a predisporre un piano scuola che garantisca il diritto all’istruzione a tutti gli alunni. Il sindaco Roberto Ciappi, l’assessore alla Pubblica Istruzione Elisabetta Masti, il dirigente scolastico Marco Poli hanno dato vita alla conferenza dei servizi, un tavolo di confronto e collaborazione tra ente locale e scuola che assicuri la ripartenza a settembre e offra condizioni di autonomia scolastica con lezioni in presenza e in sicurezza.

“Siamo pronti a reagire all’emergenza – dichiara il sindaco Roberto Ciappi – disponiamo di numerosi edifici scolastici caratterizzati da spazi ampi e ben distribuiti, possiamo dunque organizzare le aule in modo da ospitare gli studenti senza particolari criticità e rispettando le linee guida del governo sulle specifiche misure che riguardano il distanziamento di almeno un metro. La nostra sarà una scuola in grado di far fronte all’emergenza per la flessibilità degli spazi, le capacità organizzative e logistiche e la disponibilità degli edifici capienti e pronti ad accogliere gli studenti, desiderosi di tornare a vivere la scuola dopo il lungo periodo di isolamento che li ha costretti a stabilire esclusivamente un contatto digitale con gli insegnanti e i coetanei”.

Il piano scuola è stato elaborato al termine di un lungo percorso di incontri e sopralluoghi effettuati in tutti i plessi comunali promossi e organizzati in una logica di reciproco supporto e collaborazione dal Comune e dall’Istituto comprensivo Il Principe.

“Abbiamo esaminato le singole caratteristiche degli edifici presenti nel nostro territorio – ha aggiunto l’assessore Elisabetta Masti – nonostante le restrizioni stabilite dal Governo siamo in grado di organizzare adeguatamente le aule. Stiamo approntando alcuni interventi di manutenzione leggera che saranno accompagnati dall’acquisto di arredi scolastici necessari ad adattare gli spazi alle nuove esigenze di distanziamento. Il piano che abbiamo messo in campo per valorizzare e utilizzare al meglio gli ambienti ci permetterà di tornare alla normale attività didattica grazie alla collaborazione del dirigente Marco Poli e di tutto il personale dell’Istituto comprensivo Il Principe.

“L’intento condiviso è poter affrontare la fase 3 - ha rimarcato il dirigente scolastico Marco Poli - con le risorse e le prospettive di una comunità educante che crede, investe e ritiene prioritaria la necessità di offrire un tempo scuola, in presenza, il più esteso possibile e ripristinare il percorso di crescita di ogni bambina e bambino, ragazza e ragazzo. La squadra che abbiamo costituito è lo strumento migliore per raggiungere tali obiettivi”. La Conferenza di Servizio è promossa dal Comune e prevede l’attivazione di una rete operativa con il supporto del Servizio educativo e dei Lavori pubblici del Comune e la presenza del dirigente scolastico del territorio che individui e risolva le criticità inerenti a spazi e arredi.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha approvato il progetto di statalizzazione della scuola dell’infanzia Agazzi di Pisa. Lo ha comunicato il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale nell’ultima convocazione dei presidenti delle conferenze zonali per la provincia di Pisa, che si è tenuta nel mese di maggio per la definitiva approvazione della rete scolastica. L’approvazione arriva dopo il via libera da parte della Regione Toscana a dicembre 2019, con il quale venivano recepiti e approvati gli indirizzi per la programmazione del dimensionamento e dell’offerta formativa. In questi giorni l’assessore alle politiche educative e scolastiche Sandra Munno, insieme alla dirigente scolastica dell’Istituto Tongiorgi Floriana Battaglia, ha comunicato alle famiglie dei bambini iscritti alla scuola, la conclusione positiva della procedura di statalizzazione.

“Con l’approvazione da parte del Ministero della statalizzazione – dichiara il sindaco Michele Conti - siamo giunti alla conclusione di un obiettivo importante che ci eravamo prefissi fin dall’inizio del nostro insediamento. Quello che annunciamo oggi è dunque un riconoscimento ufficiale e definitivo che certifica la validità del percorso intrapreso in questi anni di amministrazione. La progressiva statalizzazione di tutte le scuole dell’infanzia comunali è un processo di lungo raggio, che ha come obiettivo principale quello di mantenere un sistema educativo pubblico, che assicuri standard elevati di qualità del percorso scolastico in maniera omogena su tutto il territorio comunale, che garantisca la gratuità del servizio e la continuità didattica all’interno dell’istituto comprensivo. Le risorse risparmiate dal Comune rimangono nel settore educativo e vanno a potenziare il servizio degli asili nido, riducendo i costi delle rette per le famiglie e finanziando nuovi servizi di dopo scuola che possano essere di maggiore supporto alle famiglie, ampliando così l’offerta dei servizi educativi sul territorio comunale.”

“Grazie alle numerose iscrizioni - commenta l’assessore alle politiche educative e scolastiche Sandra Munno - siamo riusciti ad attivare due sezioni che a partire da settembre saranno accolte e gestite dall’Istituto Comprensivo Tongiorgi. Sono infatti 20 i bambini nuovi iscritti alle Agazzi, che si aggiungono ai 25 che già frequentavano la scuola e che proseguiranno nel loro percorso scolastico, seguiti dalle 4 nuove insegnanti assegnate dall’istituto Tongiorgi. Il coordinamento pedagogico comunale sosterrà il nuovo gruppo docente attraverso momenti di formazione volti a trasmettere, valorizzare e sviluppare ulteriormente il progetto educativo che caratterizza le scuole dell’infanzia comunali, in un’ottica di integrazione e miglioramento dei servizi. Come promesso e anticipato negli incontri svolti con i rappresentanti dei genitori, l’Amministrazione Comunale sosterrà questo processo di cambiamento in modo da garantire il più possibile la continuità educativa e didattica, a partire dall’orario di ingresso e di uscita delle classi che rimarrà quello previsto per la scuole d’infanzia comunali (7.40 – 16.30), prevedendo inoltre il mantenimento di progetti di continuità verticale con l’Asilo Nido dei Passi”. “Come Amministrazione - prosegue l’assessore - siamo soddisfatti di aver raggiunto la conclusione del progetto di statalizzazione che ha riguardato per quest’anno la scuola dei Passi e negli anni successivi contiamo di estendere anche alle altre due scuole Calandrini e Montessori, per le quali seguiremo lo stesso iter procedurale e un percorso improntato a gradualità e rispetto delle identità progettuali di ciascuna scuola. Ringrazio il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Giacomo Tizzanini per la collaborazione assicurata in tutta la fase del passaggio e la dirigente scolastica dell’Istituto Tongiorgi Floriana Battaglia per aver creduto e condiviso il nostro progetto, accogliendolo nella loro proposta formativa e di dimensionamento. Il personale educativo in origine in servizio alle Agazzi continuerà a prestare servizio nelle altre scuole comunali, a supporto dell’organico delle educatrici che necessitava comunque di essere rafforzato.”

Redazione Nove da Firenze