Scuole: anticipata a venerdì l'assemblea al Meucci

Nardella incontrerà gli studenti, i genitori e i docenti per parlare del crollo avvenuto due giorni fa all'interno dell'istituto scolastico. Il Partito Comunista accusa il sindaco di Firenze


L'assemblea dell'istituto scolastico Meucci con il Sindaco Dario Nardella è stata anticipata da lunedì a questo venerdì, alle ore 17.30. Al centro dell'attenzione l'incidente verificatosi nella struttura, che ha visto il distaccamento e la frana di un controsoffitto, senza provocare, fortunatamente, alcun ferito. Il fatto sarebbe avvenuto, stando ai quotidiani, nella giornata di domenica (10 marzo), ma da alcune indiscrezioni sembrerebbe che, in realtà, l'avvenimento possa collocarsi intorno alle ore 7:00 di lunedì mattina, giorno in cui le scuole sono aperte. Ad accorgersi del cedimento sarebbero stati i collaboratori dell'istituto.

È assolutamente vergognoso ciò che è successo all’istituto Meucci” - commenta Lorenzo Colzi, Responsabile Provinciale del Blocco Studentesco e Vicepresidente della Consulta Provinciale degli studenti - “ancora una volta è stata messa in pericolo l'incolumità di studenti, professori e collaboratori scolastici. Quello che il Blocco Studentesco chiede è: perché si è verificata questa circostanza? A chi sono attribuibili le responsabilità? È dovuta a manutenzione di scarsa qualità o, addirittura, livelli di sicurezza inferiori al consentito?
Dopo i fatti di novembre dell’Istituto Calamandrei" - prosegue Colzi - "ove sono state rilevate tracce di amianto, ancora una volta si presenta una situazione di pericolo negli edifici adibiti allo svolgimento delle attività didattiche. Le nostre domande si rivolgono ai Rappresentanti della Città Metropolitana e al Sindaco Nardella, che ricordo essere presidente della stessa, e che doveva presentarsi date le sue promesse, stamani nell'istituto fiorentino, ma che in realtà non ha fatto". "Gli studenti lamentano la condizione di fatiscenza dell’edificio da tempo" - conclude Colzi - "nonostante i lavori di poco più di un anno fa che, alla luce dei fatti odierni, potrebbero non essere stati eseguiti correttamente. Chiediamo quindi chiarezza nei confronti degli studenti e delle famiglie che pretendono adesso una risoluzione del problema nei più brevi tempi possibili.”

Dure dichiarazioni da parte del candidato sindaco del Partito Comunista in merito al crollo del controsoffitto. "Non è una casualità, ma il frutto di decenni di tagli all'istruzione pubblica portati avanti prima dal Partito Democratico di Nardella e ora dal governo del falso cambiamento, che ha deciso di tagliare 4 miliardi all'istruzione scolastica con la nuova manovra del 2019", afferma Giacomelli, "gli studenti da anni protestano e si mobilitano contro lo stato dei propri edifici scolastici e il continuo attacco all'istruzione pubblica, come lo scorso 22 febbraio quando in oltre 50 città d'Italia, fra cui anche a Firenze, decine di migliaia di studenti sono scesi in piazza per protestare contro i nuovi tagli all'istruzione previsti dal nuovo governo che di pronta risposta ha deciso di non ascoltare la voce degli studenti e rimandare a settembre il Consiglio Nazionale dei presidenti di consulta studentesca. In un paese fra gli ultimi al mondo per la percentuale di spesa pubblica destinata all'istruzione fatti come quello del Meucci sono all'ordine del giorno ed è una vergogna che gli studenti siano costretti a studiare in edifici non a norma a causa dei continui tagli all'istruzione portati avanti prima da Renzi e ora da Salvini e Di Maio, mentre si continuano a spendere miliardi per il salvataggio di banche e le spese militari "

Redazione Nove da Firenze