Scuola: un occhio di riguardo per prime e quinte

Priorità: trasporti, connessione per la DAD e tracciabilità. La Regione garantirà la possibilità di mantenere fino a fine anno 200 bus aggiuntivi che permetteranno di abbassare la capienza al 50 per cento. Le proposte dei pendolari del Valdarno al neo assessore regionale ai trasporti Baccelli: "Priorità al trasporto ferroviario regionale e alle azioni anti contagio per rendere più sicuri i pendolari"


Alcuni istituti toscani hanno deciso: 100% didattica a distanza, andando oltre alla già cospicua quota del 75% disposta dalla Regione. Ma siamo pronti per la Didattica a Distanza? Ancora tanti cittadini lamentano problemi, disagi e impossibilità di collegamento. Ci sono ancora oggi ampie zone della nostra Regione non servite dalla Banda Larga (basta dare uno sguardo ai cantieri aperti, e quelli ancora da aprire, sul sito di OpenFiber). Altre zone non coperte neppure dal segnale 4G/LTE, rendendo di fatto impossibile collegarsi alla Rete a una velocità accettabile per poter seguire una lezione in videoconferenza. Ci sono poi quelle zone servite magari dal servizio ADSL, le cui prestazioni sono però talmente scadenti da renderne impossibile l’utilizzo per la teledidattica o lo smartworking.

Il presidente della Giunta regionale Giani e l’assessora all’istruzione Alessandra Nardini hanno annunciato stamani in conferenza stampa un’ordinanza sulla scuola che sarà pubblicata oggi.

“La Toscana – chiariscono – non andrà oltre il 75% di didattica a distanza imposto per le superiori dal Dpcm nazionale”. Se fosse stato per la giunta, non si sarebbe andati oltre il cinquanta. L’applicazione del nuovo Dpcm sarà accompagnata però da una raccomandazione: che nel 25 per cento delle attività in presenza si siano privilegiati, ove possibile e ferma l’autonomia scolastica, gli studenti delle prime e delle quinte classi, le prime perché al loro ingresso alle superiori e le quinte perché impegnate a fine anno con l’esame di maturità. “Inoltre – ribadisce la neo assessora Nardini – grande sarà il nostro impegno per garantire l’effettiva inclusione di alunni disabili o con difficoltà di apprendimento e per combattere qualsiasi disuguaglianza che possa tradursi in difficoltà nel seguire le lezioni da remoto”. “Nella riunione che abbiamo avuto ieri con la Direzione didattica regionale ho riscontrato grande armonia. Mi sembra che si sia partiti con il piede giusto” commenta Giani.

Focus sulle scuole superiori di Empoli da parte del sindaco Brenda Barnini che ha organizzato un incontro ‘digitale’ su Zoom per fare il punto, insieme ai suoi colleghi sindaci dell’Unione dei Comuni che si occupano di edilizia scolastica Simona Rossetti (Cerreto Guidi) e di Trasporto Pubblico Locale Alessio Mugnaini (Montespertoli), e ascoltare le esigenze dei dirigenti scolastici degli istituti superiori cittadini. Si è parlato di orari scolastici e presenze in classe degli studenti, della riorganizzazione dei trasporti e di viabilità alla luce delle nuove indicazioni del dpcm ultimo.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato il sindaco Barnini – è quello di farci portavoce delle istanze dei presidi che si trovano a gestire migliaia di ragazze e ragazzi, molte dei quali arrivano a Empoli dai comuni limitrofi, e non solo. Il semi lockdown che ci accompagnerà fino al prossimo 24 novembre deve essere l’occasione per farci trovare ancora più pronti in vista, mi auguro con tutto il cuore, di una riapertura e un ritorno alla situazione di inizio anno scolastico e magari di un miglioramento della situazione epidemiologica. Come sindaco non posso non pensare che ogni giorno si muovono verso Empoli migliaia di studenti e che occorre un servizio di trasporto adeguato e sicuro, prima di tutto. Molte risposte erano già state soddisfatte, ma non basta. Come priorità – conclude Brenda Barnini, al termine della riunione – ci siamo dati quello di perfezionare il collegamento web tramite Fibra in tutti gli istituti superiori per facilitare la didattica a distanza; monitorare le linee urbane ed extra di trasporto in cui c'è necessità di reperire ulteriori mezzi e quindi verificare le relazioni fra Asl e scuole per la gestione dei casi positivi, le relative quarantene e la tracciabilità».

«I dirigenti scolastici stanno facendo, dopo i mesi estivi,un altare grande sforzo per garantire la continuità didattica a tutti gli studenti. Dopo le indicazioni dell’ultimo Dpcm, l’impegno di ogni istituto è quello di garantire il 25 % in presenza attraverso turnazioni che riguardano tutte le classi e il restante 75 % con la didattica a distanza – ha spiegato il sindaco di Cerreto Guidi, Simona Rossetti –. Questo impegno deve trovare risposta maggiore nella garanzia di trasporti adeguati per l’entrata e l’uscita. Sulle esigenze di nuove tratte per tutto il territorio dell’Empolese Valdelsa, i sindaci si sono mossi fin dalla scorsa estate indicando alla Città Metropolitana le necessità di tutte le tratte, percorso per percorso. Altro impegno che ci siamo presi è garantire maggiore connessione in modo da supportare al meglio tutte le ore di didattica a distanza. Infine abbiamo accolto la richiesta degli istituti di avere una maggiore velocità di risposta dalla Asl sui tamponi per l’organizzazione delle rispettive quarantene. Siamo consapevoli che tutti noi abbiamo lavorato nei mesi estivi per una corretta e adeguata ripartenza a settembre, ora i servizi di trasporto e connessione devono essere al passo perché questi sforzi non siano vanificati».

«Era importante fare il punto con i presidi sulle nuove modalità di didattica a distanza che influenzeranno i trasporti – ha detto Alessio Mugnaini, sindaco di Montespertoli – e allo stesso tempo era fondamentale condividere un metodo di lavoro per arrivare al 25 novembre avendo compiuto passi in avanti decisivi nella risoluzione dei problemi sui trasporti. Sappiamo che abbiamo diverse linee con affollamenti e lavoreremo per raddoppiare il numero di corse su queste tratte con le risorse che la Regione ha già stanziato. Il ruolo dell’Unione dei Comuni in questo caso è quello di raccogliere i problemi ancora irrisolti e portarli al tavolo Metropolitano come questione di un’area vasta che vanno risolti insieme: la nostra forza sta qui».

Alla riunione a distanza hanno partecipato anche la Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni chiamata a gestire l’arrivo differenziato di mezzi nella zona del polo scolastico. I presidi erano tutti presenti: Gaetano Flaviano (Fermi – Leonardo da Vinci), Daniela Mancini (Ferraris Brunelleschi), Filomena Palmisano (Il Pontormo), Barbara Zari (Virgilio).

"Riteniamo prioritario che le Istituzioni si attivino in tempi rapidissimi per colmare questo importante, e pesante, gap infrastrutturale. Che si unisce a tutti gli altri fattori del c.d. “digital divide”, tra cui ricordiamo i fattori economici e culturali -affermano da Toscana Pirata- Non è un caso se l’indice DESI -Indice di digitalizzazione dell'economia e della società- strumento mediante cui la Commissione Europea monitora la competitività digitale degli Stati membri, vede da anni l’Italia agli ultimi posti: la classe Politica nostrana, forse troppo impegnata a riempirsi la bocca di roboanti proclami, dimentica che c’è una ampia fetta del Paese che fatica e arranca anche solamente per aprire una pagina web. Con enormi conseguenze economiche e culturali".

Mascherine e flaconcini di gel disinfettante a tutti gli studenti che frequentano scuole fuori dal territorio comunale di Palazzuolo sul Senio. A ognuno di loro saranno fornite 10 mascherine di tipo FFP2/KN95 oltre a una confezione di gel idroalcolico disinfettante portatile. Lo ha deciso l'Amministrazione comunale, avviando già da stasera la distribuzione gratuita delle mascherine.

Un'azione di prevenzione che il sindaco Gian Piero Philip Moschetti spiega così sul suo profilo Facebook: "In base ai risultati emersi dalle ricerche a livello nazionale, l'Amministrazione ha deciso di rafforzare la protezione dei ragazzi che studiano fuori Palazzuolo dotandoli di mascherine FFP2 e gel portatile. Queste mascherine sono in distribuzione gratuita da subito, il gel da giovedì". Nello stesso giorno, aggiunge il sindaco, "arriveranno anche quelle chirurgiche destinate al resto della popolazione".

L'avviso pubblicato dal primo cittadino palazzuolese riporta anche le precauzioni e raccomandazioni igieniche da osservare per contrastare la diffusione del Covid 19.

Ultimo capitolo: il trasporto pubblico

L’assessore Stefano Baccelli ha ricordato che la giunta, con 4 milioni di euro, riuscirà a confermare da qui a fine anno i duecento bus aggiuntivi che già da settembre si sommano a quelli normalmente in servizio fino a pochi mesi fa. Quei 200 bus hanno potuto trasportare 30 mila persone. “Stiamo ragionando – spiega - con le aziende di trasporto locale per una distribuzione nell’arco della giornata ancora più razionale. In questo modo, tenuto conto anche del minor numero di studenti che si recheranno a scuola, confidiamo di poter ridurre la capienza sui mezzi dall’80 al 50 per cento, assicurando dunque standard di maggior sicurezza”.

"Ci vogliono decisioni urgenti e azioni anti contagio non solo per gli autobus, ma anche nel trasporto ferroviario regionale, per rendere più sicuri i pendolari, sia lavoratori che studenti". E' questo l'appello del portavoce del comitato pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re, salutando e rivolgendosi al neo assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli. "Non solo gli autobus ma anche i treni regionali devono essere portati al 50% della capienza - insiste il portavoce Da Re - e vanno convinti i sindaci. gli enti pubblici e le aziende private per un nuovo e maggiore ricorso allo smart working dei lavoratori, così da ridurre la mobilità e l'uso del trasporto pubblico nelle ore di punta". Il portavoce del comitato dei pendolari aggiunge che "è altrettanto importante rivedere con RFI e Trenitalia la programmazione dei treni nelle ore di punta del mattino come del pomeriggio, perchè ci siano più corse di convogli e più puntualità, e nello stesso tempo cercare di acquistare nuovi treni sul mercato, modificando il contratto di servizio con Trenitalia". "Occorre agire subito con azioni anti contagio concrete - conclude il portavoce dei pendolari Maurizio Da Re.- invece di pensare a grandi opere infrastrutturali, come la TAV di Firenze, un'opera che non serve ai pendolari toscani, così come è stato dimostrato più volte".

Redazione Nove da Firenze