​Sciopero Nazionale Ferrovieri: trasporto merci e trasporto viaggiatori

I sindacati non riscontrerebbero miglioramenti nella qualità del lavoro e dei servizi del trasporto ferroviario


 La Confederazione Unitaria di Base sciopera a fine luglio. "Il percorso privatistico che ha già fatto disastri nel trasporto Aereo (Alitalia) e nel Trasporto Pubblico Locale (Atac e Anm Napoli), rischia di travolgere anche il trasporto ferroviario con danni enormi per lavoratori e utenti" spiega Antonio Amoroso segretario Cub Trasporti.

Lo scioperò sarà così articolato:

Sciopero di 24h settore Trasporto Ferroviario Merci:

  • Dalle ore 21.00 del giorno 19 luglio 2018 alle ore 21.00 del giorno 20 luglio 2018.

Sciopero di 24h settore Trasporto Ferroviario Viaggiatori (Trenitalia, Ntv-Italo, Trenord):

  • Dalle ore 21.00 del giorno 21 luglio 2018 alle ore 21.00 del giorno 22 luglio 2018.
  • Sciopera anche Fit Cisl Toscana nel settore pulizie il 20 luglio per l'intera giornata.
    Prosegue il sindacato "Già importanti tranche sono state negli ultimi anni privatizzate come il servizio regionale ferroviario lombardo (ora Trenord) e il trasporto Merci\Cargo (ora Mercitalia), con note carenze nella efficienza dei servizi e contratti peggiorativi per i lavoratori. Inoltre da anni assistiamo a una sperequazione di risorse in favore dell'Alta Velocità che sta indebolendo le prospettive del servizio Inter City e del servizio ferroviario Regionale".

"Scioperiamo per chiedere la centralità dei trasporti come servizio pubblico essenziale che come tale non possono essere lasciati a speculatori privati, questo vale in particolare per il servizio ferroviario che per decenni ha collegato l'Italia e deve tornare a essere accessibile a tutti con politiche tariffarie sociali e collegare in maniera eguale tutto il paese, mentre adesso lo sviluppo del progetto Alta Velocità collega solo i maggiori poli economici del paese lasciando le briciole alle altre bisettrici. Uno sviluppo industriale sbagliato agevolato dai sindacati firmatari di Ccnl, che in accordo con le aziende si sono accaparrati anche l'esclusività della partecipazione alle elezioni Rsu\Rls, scippando ai lavoratori il diritto di scegliere liberamente i propri rappresentanti sindacali. Scioperiamo anche per chiedere che la cultura della sicurezza prescinda dalle logiche economiche e per il reintegro dei ferrovieri licenziati, anche impegnati in importanti battaglie per la sicurezza come Riccardo Antonini per il processo sulla strage di Viareggio".

"Scioperiamo anche per un rinnovo contrattuale nel rispetto delle aspettative dei lavoratori e per la cancellazione totale della legge Fornero che ha aumentato per alcune categorie di ferrovieri di ben 9 anni l'età pensionabile, oltre la aspettativa di vita media della categoria. Scioperiamo anche per la tutela dei lavoratori e del servizio di Trenord e Ntv, nelle attuali situazioni di speculazione industriale".

La Cisl aggiunge "Il comparto degli appalti FS versa in uno stato di profonda crisi e disagio, per i lavoratori impegnati, frutto, nel tempo, di un atteggiamento delle stesse FS che non hanno mai voluto affrontare i problemi. Si è continuato a predisporre bandi di gara al massimo ribasso e i lavoratori vengono continuamente tirati in ballo per il costante rischio di non essere riassunti, per l’applicazione di contratti di solidarietà, per la riduzione di orari di lavoro a parità di stessi volumi, per l’applicazione di contratti sempre diversi e con stipendi ai minimi consentiti. Il gruppo Fs nonostante nel contratto nazionale, sottoscritto appena due anni fa, siano normati anche gli appalti FS, in merito alle garanzie occupazionali, non si fa garante del rispetto della clausola sociale e occupazionale nei confronti delle imprese appaltatrici.
Per questo i lavoratori del settore (circa 10 mila in Italia e 700 in Toscana, utilizzati per la pulizia delle stazioni e dei treni sia regionali che AV) hanno deciso di scioperare per l’intera giornata di domani, venerdì 20 luglio, dalle ore 00,01 alle ore 24,00.
FS tutti gli anni presenta bilanci in attivo, con forti utili, ma è indifferente di fronte alle criticità presenti nel mondo degli appalti (lavoratori precari e con stipendi mediamente bassi), di fatto non considerandolo uno degli elementi principali del ciclo produttivo per un servizio efficiente e all’altezza di un paese civile.
NO a bandi di gara al massimo ribasso;NO al lavoro precario;NO agli atti unilaterali perpetrati dalle aziende nei confronti del personale
Per il rispetto delle clausole sociali e dell’occupazionePer un lavoro stabile che dia prospettive di vita certaPer il mantenimento dei diritti , del salario e per dare anche un servizio migliore ai cittadini
Le istituzioni, in particolare il Governo, devono intervenire e mettere mano al comparto, insieme al sindacato, per fare chiarezza e dare prospettive di futuro a tutto il settore" conclude Fit-Cisl Toscana. 

Redazione Nove da Firenze