Scarabocchiare Firenze, un hobby internazionale: fanno notizia i vandali, meno i pulitori

A cadenza regolare qualcuno viene "sorpreso" ad autografare le pietre del capoluogo toscano, ma sono centinaia i graffiti quotidiani


Non manca di suscitare reazioni l'attività della Polizia Municipale che monitora il territorio e talvolta "sorprende" il writer di turno intento ad autografare i monumenti. "Ha pensato bene di..." spesso è questo l'attacco che preannuncia la malefatta.
Ma per quei pochi che finiscono in cronaca, sono tantissimi i graffiti quotidiani per un fenomeno che l'Italia accusa più di altre mete internazionali.
Le città d'arte hanno tentato di contrastare l'attacco proponendo spazi dedicati, pareti da colorare e, recentemente, App dedicate attraverso le quali scarabocchiare monumenti virtuali.  

I fermati. Sono capitati giovanissimi, coppie, single disperati in preda al desiderio di vergare frasi d'amore, scolaresche vogliose di lasciare traccia del proprio passaggio, famiglie di turisti e vandali di professione. Il fermo, seguito dalla sanzione in alcuni casi è stato accompagnato dall'invito a ripulire il danno, molto apprezzato dalla cittadinanza.

A "fare notizia" è l'atto vandalico, che si arricchisce di valore a seconda del monumento interessato: Ponte Vecchio fa scandalo, Battistero e Santa Maria del Fiore ancora di più. 
Ma spesso a ripulire non sono gli autori, perché tolti quei pochi che "meritano" un posto in cronaca, sono centinaia le scritte che ogni giorno fanno la loro comparsa sui monumenti e finiscono nelle foto dei turisti facendo così il giro del mondo, o del world wide web. 

Ad effettuare l'opera di ripulitura sono i volontari che a Firenze si riconoscono nelle pettorine degli Angeli del Bello e che, dopo essersi iscritti all'associazione, ricevono una formazione ed il materiale utile ad intervenire in centro storico, aree urbane e parchi per ripristinare l'aspetto decoroso dei luoghi deturpati. 

Antonio Lenoci