Sanità in Toscana: mozione di sfiducia per Enrico Rossi, firmata dal Centrodestra

Nelle motivazioni ci sono "il campo abitativo, infrastrutturale, servizi pubblici (rifiuti in primis), gestione fondi europei e politiche a sostegno delle imprese e del sistema economico"


 I capigruppo del Centrodestra, Paolo Marcheschi (Fdi), Elisa Montemagni (Lega), Maurizio Marchetti (Forza Italia), insieme a tutti gli altri consiglieri dei tre gruppi, hanno firmato una mozione di sfiducia al Presidente Rossi, dopo gli scandali e i problemi che hanno e stanno attanagliando la Sanità.

"Ieri, il Presidente Rossi con suo decreto ha nominato il nuovo direttore generale della Sanità toscana, il dott. Carlo Tomassini, con procedura d'urgenza scavalcando, di fatto, l'avviso pubblico, noncurante di altri professionisti che titoli alla mano avrebbero potuto partecipare al bando pubblico per ricoprire tale ruolo, ed ha scelto un uomo di sua stretta fiducia -dichiara il Capogruppo Fdi Marcheschi - La nomina con procedura d'urgenza avvalora le nostre preoccupazioni, ossia che in Toscana ci sia un'emergenza in Sanità".

"Alla luce del recente scandalo di "Cattedropoli" a Careggi, che richiama da vicino lo scandalo consumatosi pochi giorni fa in Umbria, abbiamo firmato una mozione - ribadisce il Capogruppo della Lega Elisa Montemagni - volta a sfiduciare il Presidente Rossi, che continua a navigare a vista in una sanità che sta affondando. Hanno fallito su tutto, liste d'attesa compreso ed è evidente, che ormai, la fuga dei professionisti dalla nostro sistema sanitario è inarrestabile".

"L’impasse politico-amministrativo, in cui verte la nostra Regione ormai da tempo, si manifesta nella mancanza di azioni di governo efficaci e risolutive in campo non solo socio-sanitario, ma anche in campo abitativo, infrastrutturale, servizi pubblici (rifiuti in primis), gestione fondi europei e politiche a sostegno delle imprese e del sistema economico" incalza il Capogruppo di Forza Italia Marchetti.

Redazione Nove da Firenze