San Miniato al Monte, la luce del futuro: mille anni, con garbo 

Nuova illuminazione per la Basilica che apre le porte alla città il 18 ottobre alle ore 21


 Nuova illuminazione per la Basilica di San Miniato a Monte. La tecnologia LED di Exenia, azienda fiorentina del gruppo Lumenpulse, dona oggi nuova luce all'architettura religiosa e ai tesori custoditi sul colle che domina Firenze.
 Il progetto, finanziato da Exenia e curato dal lighting designer Massimo Iarussi, è stato realizzato con la supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, nell’ambito delle celebrazioni del Millenario.

L'appuntamento per ammirare la Basilica ed i nuovi scenari d’illuminazione, è per il prossimo 18 ottobre 2018.

Entusiasta padre Bernardo Gianni, priore dell’Abbazia di San Miniato che sottolinea il passaggio alla nuova illuminazione con il termine "garbo". Garbare in fiorentino è l'espressione massima del piacere, ma è comunemente intesa come gentilezza estetica ed è su questo che gioca il nuovo impianto. "L'ultimo intervento risaliva a venti anni fa - ha spiegato l'Abate - quando per motivi tecnici ed economici si è preferito intervenire con un approccio che purtroppo non ha risposto all'esigenza di chi vive e di chi visita questo posto. Avevamo dei corpi illuminanti che ricordavano caschi da parrucchiere e molte opere restavano in ombra, per non dire al buio".

La bellezza artistica di San Miniato ha guidato la scelta dei punti luce, rispettando il più possibile l'impianto esistente, e dell'intensità luminosa, mentre la liturgia religiosa influenza la creazione delle scene che sono state in parte già studiate e che verranno messe a punto ad un tavolo tra i tecnici ed i padri che faranno uso del pannello di controllo.

Dario Nistri, amministratore delegato Exenia ha spiegato "Per un’azienda come la nostra profondamente radicata nel territorio, è grande motivo d’orgoglio. Era un nostro sogno far risplendere la bellezza della Basilica attraverso un intervento ambizioso, realizzato nel rispetto totale del monumento e affidato a un professionista conosciuto e apprezzato, specializzato nell'illuminazione di edifici storici. La sensibilità progettuale ci ha permesso di intervenire senza stravolgere l’identità del luogo, la tecnologia all'avanguardia del gruppo Lumenpulse è stata capace di illuminare lo spazio senza inquinarlo e il nostro approccio sartoriale ci ha permesso di realizzare prodotti su misura, studiati appositamente per questo luogo di culto.“

Massimo Iarussi ha sottolineato l'esigenza di uno studio ottico e tecnologico che rappresenta oggi il contributo fornito all'arredamento d'interni da una nuova figura professionale sempre più apprezzata: “Il lavoro di chi progetta luce, quando è davvero ben fatto, è destinato a rimanere nell'ombra: una buona illuminazione non deve imporsi con invadenza, deve piuttosto apparire connaturata agli spazi illuminati. Come era possibile anche soltanto pensare di aggiungere qualcosa alla bellezza di questo luogo? Chi entrava nella Basilica, prima dell’intervento, era colpito dal contrasto fra la luce naturale esterna, talvolta accecante, e l’oscurità dell’interno. Tuttavia, il buio fa parte di quella bellezza. Solo, andava declinato nel modo appropriato. Qui sta il nodo dell’intero progetto d’illuminazione: il rispetto del buio; il silenzio degli occhi.”

Exenia ha portato a San Miniato una tecnologia innovativa, brevetto del gruppo Lumenpulse che permette l’utilizzo dei vecchi impianti elettrici preesistenti per regolare ogni punto luce, rendendo superflui nuovi cablaggi, senza interventi invasivi e spese ulteriori.
I fasci luminosi guidano lo sguardo verso il presbiterio e il catino absidale col suo meraviglioso mosaico, punto focale dell’architettura e fulcro della simbologia religiosa. Gli intarsi marmorei del pavimento, ricchi di riferimenti simbolici, sono illuminati zenitalmente da apparecchi fissati sulle capriate, dotati di ottiche di precisione per far risaltare con nettezza ciascuna delle formelle. 

"L'impianto è governato da un sistema di controllo digitale, completamente configurabile, con possibilità di scelte d’illuminazione infinite poiché ogni prodotto è gestito singolarmente" spiegano i tecnici.
Sarà possibile un giorno gestire autonomamente l'illuminazione di un museo attraverso il proprio smartphone? "La tecnologia già permette di gestire attraverso una Applicazione tutti i punti luce a Led". Ma "Occorre un supervisore - interviene Iarussi - altrimenti verrebbe meno la sensibilità artistica ed estetica che tiene insieme il sistema studiato per un determinato ambiente".
Padre Bernardo Gianni, custode di mille anni di storia ed appassionato di comunicazione digitale raccoglie la suggestione multimediale, ma richiama la fantasia all'ordine "Tutto molto bello, ma rivendico il ruolo di Abate sui monaci che potrebbero richiedere la App per gestire ciascuno 120 punti luce"

I mille anni di San Miniato sono in corso di festeggiamento e Padre Bernardo ringrazia l'attenzione rivolta alla comunità benedettina da tutta Toscana e non solo "L'illuminazione degli interni della Basilica è solo una parte dei numerosi eventi che stanno registrando una straordinaria partecipazione, un affetto che ci riempie il cuore e che aiuta San Miniato a mantenersi bella nel tempo".

Antonio Lenoci