Sabato 6 aprile doppio concerto con La Rappresentante di Lista e Edda all'Auditorium Flog

Rappresentante di Lista

Incontro imperdibile tra due protagonisti della scena indie italiana. a seguire RockDance con Lucille Dj


La rappresentante di Lista nasce nel 2011 dall’incontro tra la cantante Veronica Lucchesi e il chitarrista Dario Mangiaracina. I due si erano conosciuti a Milano l’anno prima durante l’allestimento di uno spettacolo teatrale e si erano successivamente spostati a Palermo per unirsi a un gruppo di artisti che, sotto la spinta della protesta del Teatro Valle di Roma, aveva riaperto il Teatro Garibaldi. Durante l’occupazione, Dario e Veronica, incontrano vari esponenti della scena musicale siciliana tra cui Roberto Cammarata, chitarrista e produttore palermitano. Grazie anche alla collaborazione con questi musicisti nasce il primo album de LRDL che verrà pubblicato nel 2014 dall’etichetta bolognese Garrincha Dischi. Da Palermo parte il primo tour del duo e “(Per la) Via di Casa” viene candidato alle Targhe Tenco come 'miglior disco d’esordio'.

Dario e Veronica iniziano a scrivere il secondo disco “Bu Bu Sad” già durante questo primo tour, strutturando quella che sarà la loro cifra stilistica: una scrittura fortemente visionaria e una sintesi tra cantautorato e sonorità elettroniche. Prendono in prestito dai dibattiti sull’identità sessuale il termine “queer” (strambo, oltre il genere, trasversale) definendosi una “queer pop band”. Giorgio Canali, qualche tempo dopo, li definirà “obliqui”.
Dalla primavera del 2015 il trombettista Enrico Lupi e la percussionista Marta Cannuscio entrano a far parte del gruppo. A settembre Veronica è nominata miglior voce femminile della scena indie dal MEI e la band è tra i 60 finalisti di Sanremo Giovani con il singolo “Apriti Cielo!”.
A Dicembre dello stesso anno esce “Bu Bu Sad” (candidato alle Targhe Tenco come 'miglior disco dell’anno') e si unisce alla band anche Erika Lucchesi, sorella di Veronica.

Il tour del secondo disco porta i cinque musicisti ad esibirsi in tutta Italia con grande successo di pubblico e critica. Piergiorgio Pardo su Blow Up definisce LRDL “una band dalle enormi potenzialità, intenta solo a viversi fino in fondo questa sua ipotesi folk/jazz/soul/funky pop metropolitano e insieme ancestrale, su cui la vocalità di Veronica Lucchesi, vero dono divino, svetta come di narratrice poetessa in pubblica piazza”.

Nel Marzo del 2017 esce “Bu Bu Sad live” registrato durante il tour nei club. Nell’agosto dello stesso anno la band è ospite dello Sziget Festival e della rassegna Musicultura. Sempre nell’estate dello stesso anno LRDL è tra le band chiamate a riarrangiare una delle canzoni di “Tregua” di Cristina Donà per la riedizione del disco che verrà pubblicata a settembre del 2017.
Dopo un tour di oltre 200 date, a gennaio del 2018, La rappresentante di Lista porta in scena “Bu Bu Suite”: riscrittura per ensemble di musica da camera del repertorio della band in collaborazione con il M° compositore Francesco Leineri.

Con la fine del tour, prima in Marocco e poi in Toscana, Dario e Veronica iniziano a definire la scrittura delle nuove canzoni. La produzione del terzo disco ha inizio a Palermo, in collaborazione con il produttore storico Roberto Cammarata e con il supporto della band che continua ad ampliarsi con l’ingresso del batterista Roberto Calabrese. È l’incontro con il produttore Fabio Gargiulo che riporta la band a Milano. Qui si definisce la scrittura e la creazione di “Go Go Diva”, terzo album in studio del gruppo uscito lo scorso dicembre che La rappresentante di Lista presenta dal vivo sabato 6 aprile alla Flog.

A rendere ancora più interessante la serata il live di Edda che presenta l'album omonimo “Edda”.

Edda, all'anagrafe Stefano Rampoldi, Milano, classe 1963; cantautore e chitarrista.
Alle spalle cinque dischi ed un ep come frontman dei Ritmo Tribale, negli anni Ottanta e Novanta.Una lunga pausa dalla musica, dopo aver lasciato la rock band milanese nel 1996.
Una crisi personale, anni difficili, droga, comunità di recupero… tutto raccontato e sviscerato nelle interviste, nelle canzoni e anche in tv, ospite dalla Bignardi all’Era Glaciale.
Una rinascita, umana e musicale che agli occhi del pubblico comincia a fine 2007, quando Edda ricompare con dei video casalinghi su YouTube. Si interessa a lui l’etichetta di Vigevano, Niegazowana: da lì parte una folgorante carriera solista, sempre accasato a questa label. La maggior parte dei brani sono composti assieme all’amico autore e musicista Walter Somà.

Il frontman tarantolato dai capelli lunghi fino al sedere non esiste più, e al suo posto troviamo un artista dalla testa brizzolata che suona seduto la sua chitarra acustica accompagnato da pochi e azzeccatissimi suoni (la produzione di Taketo Gohara è da manuale). Certo, la voce è quella: acuta e leggermente nasale, non un fenomeno di dizione, ma pulsante di vita e sentimento. E i brani sembrano scritti con il sangue, fin dalle iniziali “Io e te”, impreziosita dal violino di Mauro Pagani, e “Milano”, malinconica elegia sospesa nel nulla alla sua città. “Bella come la Luna” gronda di disperata passione, mentre la title track conclude il disco in maniera lievemente più allegra, come una straniante ninna nanna.
Ogni brano, però, meriterebbe una citazione, in quanto pezzi di un mosaico che va formare quello che, a parere dell’autore, è il più bel disco italiano dello scorso decennio.

Si può indiscutibilmente parlare di nuova realtà della musica italiana, un aggiornamento al nuovo millennio della figura del cantautore, anche se l’impressione è che Edda sia e rimarrà unico nel suo genere.
In ogni caso, è lui che sta dando l’unico meritevole seguito all’avventura dei Ritmo Tribale, un gruppo che ha attraversato i decenni assecondando con intelligenza e creatività i cambiamenti musicali e raccogliendo sempre meno di quanto avrebbe meritato.
2009: esce “Semper Biot”, debutto solista scarno e lancinante, prodotto da Taketo Gohara (numerosi gli ospiti, tra cui Mauro Pagani al violino).
2010: esce l’ep live “In Orbita” registrato a Radio Capodistria (tra i pezzi anche la cover di “Suprema” di Moltheni).
2012: esce “Odio i Vivi”, un album denso e ricco dal punto di vista degli arrangiamenti e della sperimentazione, sempre con la produzione di Taketo Gohara.

28 ottobre 2014: esce Stavolta “Come Mi Ammazzerai?”, l’album più Rock della sua carriera solista, suonato da Edda (voce e chitarra), Luca Bossi (basso), Fabio Capalbo (batteria).

Luglio 2017 partecipa al progetto di Mauro Ottolini “Come ti vedono gli altri”, reunion per Luigi Tenco alla quale partecipano tra gli altri Gino Paoli, Daniele Silvestri, Alberto Fortis, Rossana Casale, Roy Paci e che si concretizza in un doppio CD registrato al teatro Ristori di Verona con l'Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici diretta dallo stesso Ottolini: Edda interpreta “Un giorno dopo l'altro” da brividi.

2019esce “Fru Fru” un disco fatto solo di alti, dove, pur volendo, non si riesce proprio a trovare un episodio di caratura minore e che dimostra, come già fatto con “Graziosa Utopia” del 2018, come sia possibile scrivere un disco Pop, senza scadere nella banalità e senza trascurare la leggerezza. L’ennesima opera ricca di personalità e vitalità, un flusso di coscienza personale e istintivo.

Trascendentale.

Redazione Nove da Firenze