Rubrica — Spettacolo

Sabato 20 ottobre La scena underground slovena protagonista al Tenax

In consolle l'eccezionale live set “a 10 mani” di LuckIsOn, formato dagli sloveni Valentino Kanzyani, Ian F, Mayell, Tim Kern e Tzena


Il vento dell'est soffia sul Tenax ed è un vento che porta innovazione, talento ed energia. Sabato 20 ottobrenel club di via Pratese sbarca LuckIsOn, collettivo pioniere dell'elettronica nella sempre più vivace scena slovena, e non solo (ingresso 10/12/15 € - Vietato ai minori di 18 anni, apertura porte ore 22:30).

La crew formata da Valentino Kanzyani, Ian F, Mayell, Tim Kern e Tzena si esibirà in un eccezionale live set “a 10 mani”.

“Sappiamo bene quanto il Tenax sia importante per scena elettronica italiana, ed è un onore per noi debuttare qua per la prima volta. Lo rende ancora più speciale suonare per il compleanno del dj resident Cole e per il suo team” – affermano i LuckIsOn - “Siamo già stati qua lo scorso anno con un altra formazione, e grazie alle energie positive che si sprigionano al vostro club, ci siamo sentiti subito a casa”.

Tra i valorosi componenti di LuckIsOn spicca sicuramente Valentino Kanzyani, che non a caso si esibirà in consolle anche con un dj set.

Il nome di Valentino Kanzyani inizia a circolare nella metà degli anni '90, quando scalda le notti dell’Ambasada Gavioli, uno degli storici locali della scena techno slovena, maturando uno stile unico e riconoscibile e avvicinandosi anche al mondo della produzione.

A tutti gli effetti uno dei padri fondatori della techno slovena, Valentino ricerca un suono originale, eclettico e di genere, che lo porta fino alla creazione di una propria etichetta. Nel 1999 esce un suo primo lavoro, a quattro mani, con l’amico e connazionale Umek. Dal successo dell’Ep l’idea di fondare una nuova casa discografica, la Recycle Loop che anticipa così quella che sarà la personal label di Valentino, Jesus Loved You che nasce nel 2005.

La musica di Valentino Kanzyani si è chiaramente evoluta nel corso degli anni, senza mai però tradire le origini ed il rispetto dovuto al genere techno che ha ampiamente contribuito a creare e diffondere. Influenze raffinate ed apertura artistica alle nuove e più ricercate tendenze contraddistinguono l’amore che Kanzyani continua a riservare per l’arte del Djing; un amore viscerale, portato avanti con integrità. 

Redazione Nove da Firenze