Rossi-Renzi: la partita si gioca sui rifiuti

Il 24 maggio presidio alla Corte dei Conti


Le Mamme No Inceneritore e il Presidio Noinc-NoAero il 24 maggio saranno davanti alla Corte dei Conti per chiedere notizie degli esposti che ipotizzano un danno erariale di 58 milioni di Euro per il mancato raggiungimento dell'obbiettivo minimo del 65% di Raccolta Differenziata al 2012. La Raccolta Differenziata è ferma infatti da anni sotto i limiti di legge (65%). Perciò hanno presentato due esposti alla Corte dei Conti (a novembre 2016 e dicembre 2017) quantificando il danno erariale per gli anni 2008-2016: "Chiediamo che a pagare siano i responsabili di questo fallimento nella gestione delle risorse collettive" spiegano le Mamme No Inceneritore.

«Il passo indietro sul termovalorizzatore come atto dello scontro tra Rossi e il Renzismo fa saltare il banco del Piano regionale dei rifiuti, con conseguenze prevedibili che ricadranno sui cittadini toscani che si ritroveranno con cassonetti stracolmi e tasche vuote» a spiegarlo è il presidente di Fratelli d'Italia in consiglio regionale, Paolo Marcheschi. «In questo momento non si tratta di fare il "tifo" per il termovalorizzatore o meno, bensì di risolvere una situazione senza giri di promesse irrealizzabili nel breve periodo - prosegue il consigliere - l'Europa ha praticamente messo fuori legge le discariche, che in Toscana nonostante quanto previsto dai vari piani sembrano sfuggire al controllo della Regione, nel frattempo già sotto sanzione dall'UE. Rossi e Fratoni sono al corrente (delibera di Giunta n.19 del 15 gennaio scorso) dello stato pre-emergenziale e dell'incapacità della Regione di monitorare i conferimenti in discarica. La politica delle riduzioni di Ato e gli obiettivi di raccolta differenziata, di raccolta e riuso sono fallimenti totali».


«Disconoscere il Piano dei rifiuti oggi è un attacco frontale a quel Renzismo che, proprio per favorire la realizzazione di impianti come il termovalorizzatore si inventò la famosa "legge obiettivo", dichiarando peraltro nel 2016 l'opera "di interesse nazionale" - ricorda Marcheschi - in tutto questo aumentano i costi pubblici del NON-fare per l'impianto, ai quali si dovranno eventualmente aggiungere quelli del risarcimento milionario per la società aggiudicataria. Si è scelta una strada e si deve avere il coraggio di portarla avanti prendendosene la responsabilità, anche se a Campi Bisenzio ci sono le elezioni comunali. Mercoledì verrà Rossi in aula a riferire, vedremo chi la spunterà».

Redazione Nove da Firenze