Rossi: "Il nostro candidato? Fuggirei un gioco tutto interno al Pd sui nomi"

Il governatore, a Controradio, guarda verso le prossime elezioni regionali. "Ceccardi e Mallegni non sono temibili. I 5 Stelle? Con il partito non parlo, guardo agli elettori"


(DIRE) Firenze, 30 mag. - "Prendo atto con una certa soddisfazione che la destra non ha candidati, perché propone persone che sono impreparate: uno è Mallegni, che è stato sindaco di Pietrasanta e ora fa il parlamentare, ottima persona ma non mi pare che si sia mai interessato di Regione. L'altra è Ceccardi che in due anni e mezzo ha fatto il sindaco, la candidata alle Europee e la segretaria della Lega. La Regione è una macchina complicata, bisogna conoscerla". Lo afferma, intervistato da Controradio, il presidente della Toscana, Enrico Rossi, parlando delle elezioni Regionali del 2020.

Il governatore si sente di offrire alcuni suggerimenti al Pd, partito nel quale tornerà ufficialmente a militare nei prossimi giorni, e al centrosinistra: "Bisogna avere un metodo e non fare alcuna corsa per stabilire chi sarà il candidato alla presidenza della Regione- sostiene-. Significherebbe in quel caso partire dai piedi anziché dalla testa. Fuggirei come la peste un gioco tutto interno sui nomi".

In Toscana, invece, è un'altra la priorità: "Va costruita una larga coalizione, chiamando a raccolta tutto il centrosinistra, dai liberali e i verdi a quella sinistra che vuole dialogare". Essenziale poi per Rossi sarà l'ampliamento del fronte progressista alle esperienze civiche dei sindaci e a quelle del mondo del lavoro. Sui 5 Stelle la linea che suggerisce il presidente Rossi è di netta chiusura al partito, ma di attento ascolto dei suoi elettori. Al dialogo con gli esponenti del M5S "non sono d'accordo", taglia corto. Come stiamo vedendo anche in queste ore, aggiunge, "l'unica cosa che riescono a fare è di restare gregari e subalterni alla Lega. Le stesse dichiarazioni di Fico, quello che si dice esponente di sinistra, mi pare che stiano in questo quadro".

Tuttavia, avvisa Rossi, "bisognerà andare a trovare casa per casa l'elettorato 5 Stelle". Perché il problema fondamentale per il centrosinistra anche in ragione del 33% raggiunto alle Europee dal Partito democratico di domenica scorsa sarà conquistare il 40% già al primo turno, l'anno prossimo. "Per farlo dobbiamo lavorare uniti, comunicare bene, costruire delle alleanze sociali e civiche e un programma- rileva-. A quel punto la coalizione potrà discutere le modalità per individuare il mio successore".

Redazione Nove da Firenze