Riforma Bonisoli, Franceschini sferra il primo attacco: ritirati i decreti attuativi

Il nuovo ministro della cultura, che ha grande esperienza in questo dicastero, cerca di minimizzare: "Non c'è la volontà di disfare, semplicemente stiamo guardando con attenzione. Misura cautelativa perché sono decreti fatti ad agosto, a crisi politica già aperta"


Il nuovo ministro alla Cultura Dario Franceschini ha ritirato i decreti attuativi della riforma dell'ex ministro Bonisoli, quella riforma che tra l'altro prevede (o a questo punto avrebbe previsto?) l'accorpamento della Galleria dell'Accademia con gli Uffizi. "Non c'è la volontà di disfare - ha detto cercando di minimizzare Franceschini oggi a Roma a margine della cerimonia dei 150 dell'Associazione italiana editori - è solo una misura cautelativa perché si tratta di decreti fatti in agosto, a crisi politica già aperta. Semplicemente, stiamo guardando con attenzione".

Parole prudenti ma abbastanza chiare. Franceschini farà di tutto per disattivare la riforma Bonisoli, ma ancora non è del tutto chiaro cosa potrà fare, o almeno il ministro non lo fa trapelare all'esterno. I suoi tecnici stanno in queste ore lavorando alacremente per trovare il bandolo della matassa.

Dario Franceschini, 61 anni, è un uomo di peso nel Governo Conte. Già vicesegretario e segretario nazionale del Pd, capogruppo a suo tempo anche dell'Ulivo alla Camera,  presidente del gruppo Pd, sempre a Montecitorio. Nel 1999, quindi venti anni fa, la sua prima esperienza di Governo: sottosegretario alla presidenza del Consiglio con D'Alema II e Amato II, poi ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo Letta e ministro dei Beni e delle Attività culturali nei governi sia Renzi che Gentiloni.

Anche la Regione ha preso posizione al riguardo, approvando una mozione presentata da FDI. “Il Consiglio regionale dice no alla riforma Bonisoli! Sono soddisfatto che l’Assemblea toscana abbia approvato all’unanimità la mozione presentata da Fratelli d’Italia con cui si chiede di fermare la cancellazione dell’autonomia della Galleria dell’Accademia di Firenze e l’accorpamento con gli Uffizi. Unica eccezione il Movimento 5stelle che ha votato contro preferendo difendere la controriforma-Bonisoli. Il Pd invece ha votato a favore della mozione di Fratelli d'Italia e così i 5stelle toscani sono costretti ad incassare un duro colpo - annuncia il Consigliere Paolo Marcheschi (Fdi) - Un provvedimento nato male, fatto senza ascoltare i sindaci e i direttori dei musei interessati. E anche il neo ministro Franceschini ha frenato la riforma Bonisoli congelandola e ritirando in via cautelativa i decreti, anche quelli con cui venivano azzerati i consigli di amministrazione dei musei autonomi".

https://www.nove.firenze.it/riforma-o-controriforma-bonisoli-nardella-confida-nel-ministro-franceschini.htm

https://www.nove.firenze.it/musei-bonisoli-riforma-la-galleria-dellaccademia-di-firenze.htm

Redazione Nove da Firenze