Rificolona con prodotti peruviani e sardi: la Lega protesta

La novità in piazza Gualfredotto il 7 settembre. Di Giulio: "Proposta sbagliata, come se ci vergognassimo di promuovere prodotti autoctoni, continuando la tradizione". Bussolin: “La perdita del senso delle tradizioni a Firenze è una costante"


Polemica della Lega per la festa della Rificolona del Quartiere 3. Il 7 settembre infatti sarà possibile mangiare in piazza Gualfredotto prodotti peruviani oppure, su prenotazione, prodotti tipici sardi.

Una novità che il Capogruppo della Lega al Quartiere 3, Alessio di Giulio, reputa inopportuna:
“L'origine di questa festa – commenta Di Giulio – è da ricollegare all'arrivo in città di tanti contadini e montanari che venivano in città per festeggiare la natività della Madonna nella basilica della Santissima Annunziata, offrendo i loro prodotti. Penso che la proposta di quest’anno sia sbagliata, come se ci vergognassimo di promuovere prodotti autoctoni, continuando la tradizione. Invece adesso la stiamo stravolgendo, promuovendo prodotti di altre città o addirittura organizzando cene peruviane. Da ex giocatore di calcio storico e amante della mia tradizione Fiorentina, ritengo tutto questo una mancanza di rispetto per Firenze. Come se alla fine della Finale Del calcio storico invece della tradizionale bistecca alla fiorentina di chianina, venisse servito il “Ceviche”, piatto tipico Peruviano. Concludo dicendo che, questa volta, l’amministrazione ha perso un’ottima occasione per valorizzare e supportare i nostri prodotti, nonché le attività del nostro territorio”.

Dello stesso avviso il Capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio, Federico Bussolin: “La perdita del senso delle tradizioni a Firenze è una costante, attraverso una mentalità, quella dell’amministrazione, sempre più improntata nello svendere le suddette tradizioni al fine di renderle più appetibili per i turisti, anziché favorirle per la cittadinanza. Basti pensare alle polemiche relative ai biglietti del calcio storico fiorentino, una manifestazione che vede i residenti posti in secondo piano. Sarebbe auspicabile che l’amministrazione vincolasse maggiormente queste manifestazioni, ponendo attenzione soprattutto sul cibo: la cucina toscana è invidiata in tutto il mondo, assurdo favorire quella peruviana”.

Redazione Nove da Firenze