Ricorso di Italia Nostra: centrodestra e centrosinistra uniti in difesa di Palazzo Vecchio

Cocollini (vice presidente Consiglio comunale): “Così si delegittima istituzioni: non si usano leggi e burocrazia per bloccare continuamente una città”. Palagi e Bundu (SPC): "Editti bulgari?"


“Un conto è preoccuparsi per la corretta conservazione della bellezza di un monumento o di un ambiente urbano, un altro usare leggi e cavilli per paralizzare le necessarie trasformazioni di una città. Il progresso e i diritti di una comunità non possono essere fermati dalla burocrazia”. Così Emanuele Cocollini, vice presidente del Consiglio comunale, commenta il nuovo ricorso dell’associazione Italia Nostra contro la variante urbanistica. “Si ha come l’impressione, in un momento drammatico per il presente ed il futuro della Città, che con il pretesto della cura del nostro patrimonio, si miri al mantenimento dello status quo ignorando le necessità di un ammodernamento e di un equilibrato sviluppo urbanistico. Questo ricorso continuo alla giustizia amministrativa è un modo, molto discutibile e anche subdolo, di fare politica all’insegna della filosofia dello sviluppo zero, che altro non ottiene se non delegittimare il Consiglio Comunale che è l’istituzione deputata a rappresentare tutti i fiorentini e a decidere del futuro della città” aggiunge Cocollini, che conclude: “speriamo che prevalga il senso di responsabilità e quello spirito di comunità di cui Firenze ha tremendo bisogno per reagire alla più grave crisi socio-economica dal secondo dopoguerra”.

"I professionisti del discredito che amano odiare sono la scusa di chi governa la città per giustificare l'attuale condizione di Firenze? Il fuoco di sbarramento che ieri è partito nei confronti di Report e di Italia Nostra (peraltro impropriamente collegati), è davvero imbarazzante. Centrodestra e centrosinistra uniti in pratiche molto simili a quanto facevano i governi Berlusconi (con apparente e diffusa indignazione) -dichiarano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune- Una trasmissione di inchieste e un'Associazione non sono un partito politico e nemmeno godono di strumenti istituzionali. Lunedì chiederemo conto dell'atteggiamento che hanno scelto di tenere Sindaco e Giunta, pretendendo in particolare delle garanzie in merito all'evitare qualsiasi tipo di via legale nei confronti della trasmissione televisiva di Raitre. Capiamo ci sia molto nervosismo in questi mesi di Covid-19. Però esistono dei limiti. E soprattutto la strada da intraprendere da parte di chi è al governo deve essere fatta di ascolto, comprensione e coinvolgimento. Si può criticare quello che non piace. Ma si deve evitare in ogni modo di dare l'immagine di un potere politico che prova a calpestare tutto quel che infastidisce".

Redazione Nove da Firenze