Quale presidente del Gabinetto Vieusseux, Riccardo Nencini non si limita alla pur prestigiosa gestione di una delle istituzioni culturali più antiche d'Europa. Attraverso un calendario di incontri, lezioni sul territorio e pubblicazioni letterarie, si dimostra convinto che la conoscenza del passato sia l’unico antidoto contro l'erosione dei valori repubblicani.
Sotto la guida di Nencini, il Gabinetto Vieusseux si appresta a celebrare un traguardo fondamentale con la rassegna "Ottant’anni ben portati?", in programma tra maggio e giugno 2026 presso la Sala Ferri di Palazzo Strozzi. L'iniziativa non è una semplice ricorrenza accademica, ma una riflessione profonda su otto decenni di libertà e Costituzione.
"Conoscere la nostra storia – dichiara il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini – per proteggerne le radici e innaffiarle. Una storia di libertà va curata come una pianta preziosa".
Il percorso scientifico della rassegna è scandito da opere che rappresentano pietre miliari della storiografia e della politologia contemporanea. Tra queste spicca il Lessico per la Repubblica curato da Maurizio Ridolfi, definito dallo stesso Nencini uno strumento indispensabile di «pedagogia civile» per ripercorrere i valori della Res Publica. Il programma affronta temi cruciali per l'identità nazionale:
- Il crollo del fascismo e i conti mai del tutto chiusi con il ventennio della dittatura, analizzati nel saggio Sul fascismo di Marino Biondi.
- Il clima umano e politico delle violenze post-belliche, ricostruito da Mimmo Franzinelli nel volume La resa dei conti.
- La scelta dirimente del voto alle donne, intesa come snodo fondamentale per l'identità di genere e repubblicana, grazie agli interventi di Patrizia Gabrielli e Paola Stelliferi.
- Il consolidamento della tradizione repubblicana, affidato alla lezione magistrale di Maurizio Viroli, professore emerito alla Princeton University.
L'attività di Nencini si sposta con naturalezza dalle sale di Palazzo Strozzi. Nel progetto "Rieducare alla democrazia", promosso dall’Istituto Gramsci Toscano presso la Biblioteca di Villa Bandini, Nencini mercoledì 13 maggio offrirà un contributo nel modulo dedicato ad "Antifascismo e Resistenza". La sua lezione sulle figure esemplari della lotta al regime ricorderà come la Repubblica sia nata dal sacrificio di intellettuali che hanno opposto il pensiero alla forza bruta.
Il Nencini storico e il Nencini uomo di lettere si incontrano nel volume Mai stanca di vivere (Mondadori), un'opera che ripercorre l'esistenza di Oriana Fallaci. La presentazione del libro alla Libreria Florida di Firenze il prossimo 18 maggio alle ore 19.00, in un dialogo intimo con la libraia Elisa Lippi e il pubblico, sottolinea la sua costante attenzione verso le piccole realtà culturali indipendenti, considerate presidi di bibliodiversità necessari alla salute democratica della città.
Dal testo emerge una Fallaci lontana dagli stereotipi, tratteggiata attraverso tre direttrici fondamentali:
- Un'icona di coraggio intellettuale, tra le scrittrici e giornaliste più influenti del Novecento mondiale, capace di una sfida costante al potere.
- Una personalità vibrante di fragilità e passioni, che svela l'umanità più profonda e spesso celata dietro la scorza della reporter di guerra.
- Un'anima segnata dai tumulti dell'esistenza e dai grandi amori, specchio fedele di un'inquietudine intellettuale che non ha mai conosciuto sosta.
La storia non è un archivio polveroso, ma una bussola per il presente. Perché, come Nencini sottolinea, solo innaffiando con costanza le radici della nostra memoria potremo garantire che la "pianta preziosa" della libertà continui a fiorire.