Regione: la Corte dei Conti sulla gestione dei fondi pubblici

L'udienza di giudizio di parifica sulla sanità il 19 luglio 2021. FdI: "Non servono più risorse finanziarie"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 luglio 2022 23:55
Regione: la Corte dei Conti sulla gestione dei fondi pubblici

Firenze, 19 luglio 2022- Si è svolta oggi l’udienza di parificazione del rendiconto generale regionale del 2021, presieduta dal presidente di sezione Maria Annunziata Rucireta.

L’udienza ha avuto inizio alle ore 11,00. Erano presenti per l’amministrazione regionale il Presidente della Regione Eugenio Giani, nonché i vicepresidenti del Consiglio regionale Stefano Scaramelli e Marco Casucci e numerosi consiglieri. La relazione allegata al rendiconto generale della Regione Toscana 2021 è stata illustrata dai magistrati Francesco Belsanti, Paolo Bertozzi, Fabio Alpini, Rosaria Di Blasi e Anna Peta. Successivamente il Procuratore regionale cons.

Acheropita Rosaria Mondera, ha svolto la propria requisitoria orale, cui è seguito l’intervento del Presidente Giani. La gestione finanziaria registra entrate e spese di competenza pari rispettivamente a 12.248 milioni ed a 12.034 milioni, e si chiude con un risultato di amministrazione formale che, dopo l’avanzo registrato nel 2020 pari a 97,17 milioni, consegue un saldo positivo di 346,08 milioni. Tenuto conto delle quote accantonate e vincolate, il risultato di amministrazione sostanziale rimane però in disavanzo di 1.526,55 milioni, ancorché in costante riduzione negli ultimi anni. È proseguito pertanto anche nel 2021 il percorso di rientro da una situazione di disavanzo, in gran parte imputabile al massiccio ricorso, fatto in passato, al debito autorizzato e non contratto per finanziare spese di investimento. Il perimetro sanitario registra accertamenti in entrata e impegni in uscita rispettivamente per 9.351,97 e 9.560,87 milioni, con un deciso incremento delle spese che trovano copertura in entrate rese disponibili sul perimetro ordinario e prevalentemente destinate al ripiano delle perdite registrate dal Servizio sanitario regionale nel 2020, ammontanti a più di 95 milioni. Continuano a riscontrarsi inefficienze e irregolarità contabili nelle procedure di spesa nei confronti degli enti del comparto sanitario, già segnalate nei passati esercizi, che privano il bilancio regionale della necessaria trasparenza ai fini del controllo sul corretto e tempestivo impiego delle risorse pubbliche destinate al finanziamento della sanità. Anche per il 2021 sono state oggetto di attenzione le società partecipate.

In particolare, l’attività di razionalizzazione delle partecipazioni societarie ai sensi del d.lgs. n. 175/2016 ha nuovamente evidenziato la difficoltà della Regione di esercitare compiutamente i diritti scaturenti dal proprio status di socio di maggioranza/controllo e la pervicace volontà di mantenimento di alcune partecipazioni in società in evidente stato di crisi strutturale ed irreversibile. Significative in tal senso le vicende di due società, Terme di Montecatini S.p.a., per la quale è stata presentata istanza di fallimento a febbraio 2022, e Fidi Toscana S.p.a., società in forte squilibrio economico da molti anni, aggravato da rilevanti modifiche normative a livello nazionale che ne hanno drasticamente ridotto il core-business. Con riguardo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da una prima ricostruzione effettuata dalla Sezione delle misure del PNRR gestite dalla Regione Toscana emerge un impatto finanziario complessivo sul bilancio regionale nel periodo 2021-2026, in termini di trasferimenti, pari a 713,4 milioni, di cui 239,1 milioni riferiti a progetti che hanno già avuto una prima forma di avviamento. Nella ripartizione tra le sei missioni di cui si compone il PNRR, per la Toscana la quota maggiore di risorse è ascrivibile alla Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e alla Missione 6 “Salute”. L’esercizio 2021 viene influenzato in modo limitato dai movimenti contabili riferiti a tali progetti, in quanto la maggior parte di essi risulta ancora in fase di avvio al termine dell’esercizio.

L’unico progetto avviato nell’esercizio 2021 a valere sulle risorse del PNRR è quello riferito alla Missione 1 “digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura”, relativo all’istituzione della Cabina di regia ed alla formazione di una task force di n. 53 esperti. Per quanto riguarda i fondi SIE della programmazione europea 2014-2020, l’importo complessivo è superiore ai 2,7 miliardi; tale importo sale a 3,1 miliardi se si considera l’estensione della programmazione 2014-2020 del Psr FEASR alle annualità 2021 e 2022 e la conseguente modifica al piano finanziario. Nel 2021, rispetto al 2020, si è registrato un miglioramento della capacità di attivazione degli stanziamenti, calcolata in relazione agli impegni di competenza, soprattutto per il Por FESR (dall’84% al 95%) e il Por FSE (dal 76% all’85%).

Segnali positivi, sempre in termini di capacità di attivazione degli stanziamenti, sono stati riscontrati anche con riguardo al Po FEAMP (dal 41% al 62,6%), al Pc-Ifm (dal 66% al 77%) e al Programma Garanzia giovani. I dati sullo stato di avanzamento finanziario delle iniziative, dall’avvio fino al 31/12/2021, restituiscono un quadro non uniforme; in alcuni ambiti, quali il Por FESR, il Por FSE, il Po FEAMP, il Pc-Ifm e il Programma Garanzia Giovani si registrano adeguati livelli di attuazione.

In altri casi, come il Psr FEASR, è stata rilevata una maggiore lentezza nel progresso finanziario del programma. Con particolare riguardo ai Por FESR e FSE, i dati a fine 2021 collocano la Regione Toscana, nel confronto con le altre realtà regionali, tra le posizioni più avanzate in termini di spesa certificata rispetto all’importo programmato complessivo. Con riguardo alla spesa di personale, l’onere sostenuto nel 2021, in termini di impegni, pari a poco più 145 milioni, si attesta ampiamente al di sotto del valore medio della spesa di personale del triennio 2011-2013 (161 milioni), che costituisce il limite di spesa vigente. L’aspetto maggiormente critico rilevato dalla Sezione di controllo è quello relativo al trattamento economico accessorio del personale assegnato alle strutture di supporto degli organi politici (Giunta e Consiglio), poiché le norme regionali che lo disciplinano prevedono emolumenti difformi da quelli previsti dal CCNL. Tale circostanza, anche in considerazione dei dubbi prospettati dal Procuratore regionale nella sua requisitoria, ha indotto la Sezione regionale di controllo a parificare il rendiconto della Regione Toscana relativo all’esercizio 2021 ad eccezione dei capitoli relativi a tale trattamento, per i quali la parifica è stata sospesa.

“Come abbiamo già avuto modo di denunciare in diverse occasioni, da ultimo per gli Stati generali della Salute con il ministro Speranza, il problema della sanità toscana non è la mancanza di fondi bensì una maldestra gestione delle risorse finanziare che si riflette in una cattiva gestione amministrativa. Il giudizio di parifica della Corte dei Conti inquadra chiaramente il problema, non siamo solo noi dell'opposizione a denunciare le mancanze del sistema sanitario toscano. La prassi della Regione di esternalizzare l'indebitamento fa gravare il debito sulle Aziende sanitarie, perché la Toscana incassa subito le risorse ma aspetta anche anni prima di erogarle? Siamo di fronte a un disordine finanziario che produce soltanto problemi e taglia le gambe a politiche di lungo respiro.Nell'epoca di 'Pantalone' quando il nostro sistema sanitario era letteralmente un pozzo senza fondo, l'errata gestione delle finanze pubbliche si annacquava in un sistema sanitario alla parvenza efficiente.

Oggi abbiamo scoperto che quel pozzo ha un fondo e la cattiva amministrazione delle risorse si riflette in disservizi quotidiani.

Quando si approvano i bilanci preventivi successivamente alla chiusura dell'anno finanziario, è evidente che siamo nel caos. La legge consente di farlo ma questo non mette al riparo il sistema sanitario da una situazione disastrata e disastrosa. Il bilancio preventivo è l'unico strumento che permette di fare una programmazione finanziaria e politica adeguata. Approvando i bilanci preventivi dopo il 31 dicembre non può esserci alcun tipo di programmazione finanziaria, politica e amministrativa” lo dichiarano il capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio regionale toscano Francesco Torselli e Diego Petrucci, consigliere regionale FdI e membro della Commissione Sanità.

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