"Recovery Plan, da Firenze un modello nazionale"

Buti, Capo di Gabinetto del Commissario europeo agli Affari Economici Gentiloni, elogia metodo e progetti di Fondazione CR Firenze : “Un contributo per elaborare una proposta del ‘Sistema Italia’”


“Spero ci sia la possibilità di presentare, anche a livello nazionale, questo metodo che ha caratteristiche di novità, valorizzando le eccellenze’’. Lo ha detto Marco Buti, Capo di Gabinetto del Commissario europeo agli Affari Economici Paolo Gentiloni, intervenendo oggi pomeriggio a conclusione del webinar nel quale Fondazione CR Firenze ha presentato 19 i progetti per il Recovery Plan toscano predisposti in pochissimo tempo da una 'cabina di regia' di esperti chiamati dalla Fondazione a titolo gratuito. ‘’Guardo da Bruxelles a questo esempio – ha aggiunto Buti - come un contributo alla elaborazione di una proposta del ‘Sistema Italia’ e credo che un approccio come quello proposto da Fondazione CR Firenze e dal suo gruppo di lavoro coordinato dal professor Petretto, sia utile anche per la ricostruzione e il rafforzamento dei corpi intermedi nella società. Quando, alcune settimane fa, ci siamo visti a Firenze per parlare di questo progetto, abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo pensando all’idea di un contributo che provenisse in maniera innovativa da un protagonista essenziale della società toscana quale è la Fondazione. E il risultato è assolutamente egregio con un set di progetti innovativi’’.

In precedenza il Presidente dell’Istituto Europeo Universitario Renaud Dehousse ha sottolineato che ‘’abbiamo assistito a uno slancio di solidarietà senza precedenti da parte dell’Unione Europea’’ ed ha aggiunto che ‘’se ricordiamo la reazione alla precedente crisi economica, non si può non notare la differenza’’. ‘’Dalla capacità dell’Europa di rilevare le sfide concrete – ha aggiunto - dipende oggi la sua legittimità. Mi sembra utile il metodo utilizzato dalla Fondazione CR Firenze che ha voluto non sostituirsi alle istituzioni pubbliche ma offre elementi e proposte ispirate da addetti ai lavori che hanno esperienze molto rilevanti”.

“Il tempo non è tanto, occorre mettersi tutti insieme al lavoro – ha affermato a sua volta Cecilia Del Re, l’Assessore al coordinamento progetti Recovery Plan del Comune di Firenze – anche con il nuovo governo, per poter far sentire la voce delle città nella redazione di questo piano. Sono i governi locali ad essere più vicini ai bisogni dei cittadini, ma è importante anche il coinvolgimento delle migliori competenze, come ci consente di fare con questa occasione la Fondazione CR Firenze. Come enti locali siamo a disposizione per fare la nostra parte ma crediamo che soltanto la collaborazione possa portare a non sprecare questa opportunità, soprattutto per le nuove generazioni”.

“La giornata di oggi è estremamente utile a tutti – ha sottolineato Matteo Biffoni, Presidente Anci Toscana -. Noi proveremo ad accompagnare la regione nella sfida dei prossimi anni: ci giochiamo un pezzo di futuro, non so se ci ricapiterà un’occasione del genere. Dobbiamo essere concreti e credibili nei progetti, con un lavoro attento. Spero e mi auguro con stimoli come quello offerto dalla Fondazione CR Firenze, che la nostra regione possa vincere la sfida e tornare ai livelli pre-crisi”.

“Siamo di fronte – ha detto Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana – a una grande opportunità. Dobbiamo essere credibili con i progetti. Siamo abituati a fare tagli del nastro dopo 20 anni, in questo caso dobbiamo essere consapevoli che ognuno dei progetti per cui otterremo il finanziamento deve essere realizzato in 5 anni. Per questo è fondamentale una valutazione preventiva sulla realizzazione del progetto. Abbiamo bisogno come coordinamento regionale di una sinergia forte con gli enti locali e le realtà del territorio. Per questo ringraziamo la Fondazione CR Firenze per quest’occasione tempestiva e attuale, che porta il grande carico dell’innovazione. La Toscana deve fare scuola, essere d’esempio per tutti”.

Redazione Nove da Firenze