Rafforzata la consegna a domicilio dei medicinali

Attivi anche i pasti a casa a Empoli, Montelupo Fiorentino e Altopascio. Spesa, bollettini, medicinali e libri direttamente a casa


Firenze– Nella complessa situazione che stiamo attraversando ci sono necessità particolari, soprattutto delle persone anziane che non hanno una rete familiare tale da garantire loro un supporto. Spesa, bollettini, libri, giornali, riviste e medicinali direttamente a casa delle persone che hanno maggiori difficoltà. Il tutto con un tocco di attenzione, cura e amore verso coloro che sono più fragili, come anziani e non autosufficienti.

Le Farmacie Comunali di Empoli implementano in questo periodo il servizio di consegna farmaci a domicilio, si tratta di un servizio gratuito e viene effettuato dai volontari delle Pubbliche Assistenze di Empoli. Il servizio si rivolge alle persone anziane, sopra i settanta anni o considerate “utenze fragili”, che vivono soli e/o si trovano in particolari condizioni di difficoltà per motivi sanitari o sociali, anziani sopra i sessantacinque anni in assistenza domiciliare comunale e persone non abili. Per richiedere il servizio di consegna farmaci, gli interessati possono contattare i numeri di telefono 0571-83549 e 0571-922356 ai quali risponde un farmacista delle Farmacie Comunali di Empoli che verifica l’appartenenza alle categorie destinatarie del servizio e successivamente, attiva il servizio comunicando via fax o via e-mail i dati necessari per l’espletamento del servizio. I volontari delle Pubbliche Assistenze Riunite ritirano il farmaco senza obbligo di ricetta direttamente in Farmacia o ritirano la ricetta al domicilio dell’utente e successivamente si recano in Farmacia per il ritiro del farmaco). L’utente dovrà poi rimborsare, al momento della consegna dei farmaci, l’eventuale ticket e/o il costo dei prodotti farmaceutici I volontari si presentano in divisa e muniti di tesserino di riconoscimento.

Luca Bartolesi, amministratore unico di Farmacie Comunali, evidenzia: «Alla luce delle indicazioni contenute nell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio abbiamo rafforzato assieme alle Pubbliche Assistenze il servizio in convenzione di consegna gratuita dei farmaci a domicilio agli anziani. Questa attività rappresenta un sostegno concreto alle persone anziane in difficoltà e un contributo al piano messo in atto dal Governo per contenere l'emergenza sanitaria da Coronavirus, consentendo agli anziani, in condizioni particolari, di poter rimanere in casa e non esporsi a rischi».

«Chiediamo agli anziani, che sono i soggetti più a rischio, di restare a casa. Le associazioni in queste ore stanno contattando le persone anziane per comprenderne le necessità e i bisogni – spiega l’assessore alle politiche sociale del Comune di Empoli Valentina Torrini –. Ringrazio i tanti volontari che si stanno mettendo a disposizione, aiutando le persone più fragili e dimostrando un amore profondo per la nostra comunità. Si chiede ai cittadini di restare a casa e non rivolgersi al distretto sanitario di via Rozzalupi e alla Casa della Salute per effettuare esami che sono rinviabili alle prossime settimane. È importante adesso evitare l'affollamento nelle sale d'attesa».

Continua a Empoli anche il servizio di consegna dei pasti a domicilio, un servizio coordinato da Re. So con l'intervento di Misericordia, Pubbliche Assistenze e Auser. Anche a Montelupo Fiorentino l'amministrazione comunale ha raccolto la disponibilità di tutti gli esercizi che vendono prodotti alimentari e di prima necessità. All’amministrazione comunale sono arrivate numerose richieste in tale senso e per questa ragione il comune ha scelto di fare una ricognizione fra tutti i negozi che vendono prodotti alimentari e di prima necessità e di chiedere loro la disponibilità ad effettuare consegna a domicilio.

«Questa situazione colpisce le fasce più deboli della popolazione e l’amministrazione sta cercando di limitare il più possibile i disagi. Questo grazie ad iniziative proprie, ma anche ad una rete che coinvolge anche privati e associazioni e che è la testimonianza tangibile si una solidarietà sociale, uno degli elementi che deve essere valorizzato in questo particolare momento. Ringrazio quindi tutti per l’impegno e la disponibilità e rinnovo ai cittadini l’invito a muoversi solo per motivi di lavoro, di salute e di estrema urgenza», afferma il sindaco Paolo Masetti.

L’amministrazione D’Ambrosio, d’accordo con l’ufficio sociale e con la Misericordia di Altopascio, ha deciso di estendere fino al 3 aprile Altopascio Delivery Care, il servizio di consegna a domicilio completamente gratuito. Un modo per stare vicino alle persone più fragili nel pieno dell’emergenza Coronavirus. Il progetto è rivolto a persone sole sopra i 75 anni; over 60 non autosufficienti; nuclei familiari composti da ultra-sessantenni conviventi invalidi o portatori di handicap; persone colpite da handicap fisici o psichici o che si trovino, anche temporaneamente, impossibilitati a provvedere in autonomia agli acquisti.

«Di fronte a questa emergenza un’amministrazione pubblica deve mettere in campo tutto quello che può per sostenere le persone che hanno più bisogno e che hanno maggiori difficoltà nel provvedere a loro stesse – spiegano il Sindaco, Sara D'Ambrosio e l'assessore al sociale, Ilaria Sorini –. Non si tratta di un mero servizio di consegna ma anche di fornire attenzione e prendersi cura a tutto tondo dell'anziano e, più in generale, di coloro che hanno bisogno. Una comunità che cresce è una comunità che sa sviluppare coesione sociale tra i cittadini e tra generazioni, avvalendosi delle risorse preziose che ha sul proprio territorio. Per questo ringraziamo la Misericordia di Altopascio che è il braccio operativo del progetto».

È la Misericordia di Altopascio a gestire direttamente il rapporto con i cittadini che attiveranno il servizio, attraverso un numero di telefono dedicato, da chiamare per indicare di volta in volta le necessità. Per partecipare al progetto occorre contattare l’Urp: 0583.216455. I volontari della Misericordia che si presenteranno al domicilio, saranno ben riconoscibili dalla divisa, avranno un tesserino nominativo e osserveranno tutte le misure precauzionali previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Consulenze telefoniche per garantire una continuità di sostegno ai pazienti oncologici e ridurre al minimo l’accesso sia alla sede della struttura di psiconcologia presso l’ospedale Santa Maria Annunziata sia presso gli altri presidi ospedalieri di accesso ai servizi. E’ il modello di servizio che ha sviluppato ed attuerà a partire da domani la struttura di psiconcologia della Ausl Toscana centro, in ottemperanza al DPCM del 4 marzo scorso con le disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria. Il nuovo modello che nasce anche per andare incontro a chi vorrebbe accedere ai servizi della psiconcologia ma ha paura di aggravare la propria condizione clinica, rappresenta anche una forma nuova di presa in carico. Il servizio infatti è rivolto sia ai pazienti oncologici già in assistenza e ai loro familiari, minori compresi, sia a coloro che desiderano prendere contatto per la prima volta. Il servizio si attiva chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, il numero telefonico 055 6936628. Chi chiama troverà dall’altra parte del telefono gli psiconcologi della struttura che valuteranno l’eventuale urgenza e dunque la necessità per il paziente di recarsi in ambulatorio o la possibilità di concludere la chiamata con una consulenza telefonica. L’obiettivo degli psiconcologi è di fornire sostegno telefonico, valutando il singolo caso e quando possibile, riducendo al minimo necessario l’accesso del paziente oncologico in ambulatorio. Naturalmente gli psiconcologi sono a disposizione per gestire urgenze presenti in sede. Viene infatti mantenuta l’attività dei Day Hospital oncologici sia per pazienti che per il personale. Può telefonare al numero 055 6936628, anche chi ha necessità di usufruire del Servizio ALBA di supporto al lutto (Assistenza al Lutto Bambini e Adolescenti). La psiconcologia diretta da Lucia Caligiani è una struttura a carattere dipartimentale ed è attiva in tutti i presidi ospedalieri (Santa Maria Annunziata, San Giovanni di Dio, Serristori, Santa Maria Nuova, ospedale Mugello, San Giuseppe di Empoli, S.S. Cosma e Damiano di Pescia, San Jacopo di Pistoia, Santo Stefano di Prato) in cui è presente il Dipartimento Oncologico della Ausl Toscana centro.

Redazione Nove da Firenze