Protesta per biglietti e orari: 15 minuti di silenzio al Mapei Stadium

Le tifoserie organizzate di Sassuolo e Fiorentina in sciopero contro "questo calcio"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 novembre 2026 10:15
Protesta per biglietti e orari: 15 minuti di silenzio al Mapei Stadium
Solo_la_maglia ph Francesco Innocenti

REGGIO EMILIA – Un quarto d'ora di silenzio surreale ha accolto il fischio d'inizio di Sassuolo-Fiorentina, posticipo della 10ª giornata di Serie A. Niente cori, tamburi o bandiere nei settori caldi delle due tifoserie, unite in una protesta che va oltre i colori e punta dritta al cuore dei problemi che affliggono il calcio moderno.

Le curve di casa e gli ultras viola hanno scelto di attuare uno sciopero del tifo di quindici minuti, lasciando parzialmente o totalmente vuoti i gradoni in avvio di gara. Una presa di posizione netta e condivisa, le cui ragioni sono state messe nero su bianco su striscioni inequivocabili esposti nel corso del match: "Lunedì ore 18:30, 38 euro vergogna! La nostra presenza solo per un fatto di appartenenza. Questo calcio non ci appartiene".

Nel mirino dei sostenitori ci sono ancora una volta le logiche economiche e organizzative della massima serie: da un lato i costi dei tagliandi – giudicati eccessivi per le tasche dei tifosi (38 euro il prezzo contestato) – e dall'altro la gestione dei calendari, con i disagi legati a un fischio d'inizio fissato alle 18:30 di un giorno lavorativo, che rende proibitive le trasferte e la partecipazione degli appassionati.

Approfondimenti

La protesta non ha riguardato minimamente le squadre in campo o le guide tecniche, ma si è configurata come un atto d'accusa frontale verso i vertici del sistema e la Lega Calcio, bersagliata dai cori di disapprovazione partiti dai settori ospiti e prontamente raccolti anche dai sostenitori neroverdi.

Trascorso il quarto d'ora di silenzio, il tifo è tornato a farsi sentire per sostenere le rispettive formazioni, ma l'immagine di un Mapei Stadium privato della sua voce nei primi minuti resterà l'ennesimo campanello d'allarme sullo stato di salute del rapporto tra i tifosi e il "pallone" moderno.

FABIO VANZI

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